Chirurgia orale, al Versilia si sperimenta l'ozonoterapia
Sanità mercoledì 18 luglio 2012 1L'istituto Stomatologico Tirreno dell'Ospedale Unico della Versilia sperimenta con successo l'ozonoterapia negli interventi di piccola chirurgia orale. Lo studio condotto negli scorsi mesi su trenta pazienti colma un vuoto nella letteratura odontoiatrica ed apre nuove frontiere all'uso terapeutico dell'ozono
La ricerca continua di modalità di intervento sempre più efficaci e meno invasive ha spinto l'equipe medica dell'Istituto Stomatologico Tirreno dell'Ospedale Unico della Versilia a sperimentare l'ozono nella riduzione dell'edema a seguito di interventi di piccola chirurgia orale.
Esce adesso uno studio svolto su 30 pazienti che pone ancora una volta l'Istituto diretto dal professor Ugo Covani all'avanguardia nella sperimentazione odontoiatrica. Fino ad ora non erano infatti presenti, in letteratura odontoiatrica, studi specifici sull'efficacia dell'ozono nel ridurre l'edema. Si apre quindi una nuova frontiera in un ambito nel quale l'uso dell'ozono era stato prevalentemente mirato alla valutazione della sua efficacia contro la carie.
Lo studio condotto dal professor Ugo Covani e dai dottori Massimiliano Ricci e Anna Maria Genovesi dimostra che con un’applicazione della durata di soli 3 minuti l’ozono è in grado di ridurre drasticamente l’edema già al momento della sua stessa applicazione e che anche una singola applicazione esercita un effetto di riduzione dell’edema di lunga durata. Tale risultato (riduzione dell'edema) aiuta a rendere più rapido il decorso post-operatorio e permette di tornare più velocemente alle normali attività quotidiane. Si evitano infatti la gran parte dei fastidi che possono compromettere la funzione masticatoria del paziente, la fonazione, ma anche il sorriso e l’aspetto estetico, con ripercussioni sia a livello fisico che psicologico e di comunicazione.
Semplificando l'ozono agirebbe diminuendo la vasodilatazione e la permeabilità vascolare associati all'edema ed aumentando la concentrazione di ossigeno nella zona interessata e la sua diffusione nei tessuti. Ne deriva un notevole beneficio per il paziente in termini di tempi di recupero e si evita la somministrazione di medicinali (cortisone ecc.) nei giorni successivi all'intervento. Gli studi clinici
si stanno espandendo alle infezioni transitorie e croniche (parodontiti, ecc.) dove i primi dati confermano benefici considerevoli dalle applicazioni di ozono.
Commenta il professor Ugo Covani: “"In molte branche della medicina esiste un interesse alle applicazioni cliniche dell'ozonoterapia. Per quanto attiene all'odontoiatria molte patologie del cavo orale sono causate da batteri anaerobi,incapaci cioè di sopravvivere in presenza di ossigeno. Scopo delle nostre ricerche è quello di verificare se l'ozonoterapia, grazie alla liberazione di ossigeno, è in
grado di controllare questo tipo di infezione. Su un piano teorico ne esistono tutti i presupposti e dunque ci aspettiamo positivi risultati clinici"












1 commento
Si verissimo anche unico studio in Italia privato come questo centro dentistico all interno di un ospedale pubblico tirato anche con i miei sOldi la domanda che pongo a Enrico rossi presidente regione come mai si e' permesso cio'? Come mai la cicala di Lucca il procuratore non indaga su ciò?? Forse certe pentole non vanno scoperte?