"46 Rom deportati da Seravezza alla Romania: diritti umani non rispettati"

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"46 Rom deportati da Seravezza alla Romania: diritti umani non rispettati"
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La denuncia dell'Associazione Nazionale Rom

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell'Associazione Nazionale Rom, in merito ai fatti di Querceta:

"Sabato 21 luglio, nel silenzio assoluto, l’ennesima operazione di DEPORTAZIONE di famiglie Rom dalla Toscana.

Dal Comune di Seravezza, area del sottopassaggio di Querceta è partito un autobus diretto in Romania. A bordo 46 cittadini Rom con carta d’identità Rumena ed i responsabili dell’Associazione Berretti Bianchi. Il progetto di “rimpatrio assistito” finanziato dalla Regione Toscana il 18 giugno 2012 con delibera 544, sono 58.000 euro di fondi pubblici affidati al conto corrente di Silvano Tartarini, responsabile politico degli stessi Berretti Bianchi. Ogni cittadino Rom ha ricevuto la somma di 350 euro, con la promessa di ricevere altri 350 euro una volta giunti in Romania per un totale di 700 euro. Nel comunicato diramato dall’Associazione Berretti Bianchi responsabile della deportazione, pubblicato il 14 luglio 2012, dal quotidiano il Tirreno, si sottolinea come le famiglie Rom, presenti da 10 anni nel Comune di Seravezza e nella Versilia soffrissero la fame sul suolo italico ed ora, grazie al “rimpatrio assistito” avranno di che sfamare i propri figli nel futuro prossimo.

L’Associazione Berretti Bianchi ha fatto firmare ad ognuno dei 46 cittadini Rom un dattiloscritto composto di due pagine, una scritta in italiano e l’altra in rumeno. Il documento redatto in data 21 luglio 2012 riporta gli impegni richiesti: si chiede la disponibilità dei cittadini a lavorare, a rotazione, nel progetto di impresa agricola. La rotazione lavorativa viene allargata anche ai parenti degli stessi. Il progetto varato dalla Regione Toscana con la complicità del Comune di Seravezza prevede infatti la creazione di una impresa agricola e di allevamento a Gruia, cittadina dello Stato Rumeno. La somma economica investita per l’impresa economica ammonta alla cifra di 5.500 euro. Con questi soldi verrà acquistato un terreno, un trattore, gli animali, le sementi e gli attrezzi utili all’avvio dell’attività produttiva. Sono dieci i cittadini Rom coinvolti nell’impresa. Un trattore usato in Romania costa 5.000 euro, lo stesso prezzo esistente in Italia. COSA MANGERANNO I LAVORATORI ROM ed I LORO BAMBINI nei prossimi mesi?

Sempre l’articolo pubblicato dal Tirreno, sottolinea come gli altri cittadini Rom, potranno ristrutturare le loro umili abitazioni grazie la progetto varato dalla Regione Toscana. La cifra economica deputata a questo impiego è di 3600 euro. I 46 cittadini Rom riceveranno quindi la somma di 70 euro pro-capite per ristrutturare abitazioni che, in molti casi, sono semplici ed umili baracche. COSA MANGERANNO I LAVORATORI IMPIEGATI NELLA RISTRUTTURAZIONE DELLE ABITAZIONI? L’Azienda economica di agricoltura e di allevamento dovrebbe sostenere la vita di 46 cittadini, 23 coppie formate da marito e moglie alle quali si devono aggiungere la media di 4 figli per coppia. In Totale sono 148 i cittadini Rom che dovranno sopravvivere grazie al progetto di “rimpatrio assistito”. E’ evidente che siamo di fronte ad una COLOSSALE MENZOGNA. Sempre il quotidiano il Tirreno sostiene che ogni cittadino Rom abbia accettato liberamente il progetto, firmando una lettera.

I progetti di “rimpatrio assistito” per i cittadini Rom sono stati inaugurati dall’ex Ministro degli Interni Roberto Maroni e dall’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. L’ex Presidente della Franzia Nicolas Sarkozy segui l’esempio degli illustri colleghi. Nell’agosto del 2010 furono migliaia i cittadini Rom, con carta di identità rumena, obbligati ad accettare i “rimpatri assisiti”. La Commissione Europea definì, tramite il Vice Presidente Viviane Reading, le politiche dei rimpatri di Nicolas Sarkozì come una politica NAZISTA. Lo stesso Parlamento Europeo ed il Consiglio d’Europa si espressero con risoluzioni scritte condannando fortemente questa prassi. In Toscana, seguendo l’esempio di Roberto Maroni, Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy è stato il Sindaco di Firenze Matteo Renzi e quello di Sesto Fiorentino Gianni Gianassi ad adottare la politica delle DEPORTAZIONI e della PULIZIA ETNICA contro le famiglie Rom. Un vero e proprio REGIME di APARTHEID fatto di persecuzioni, espulsioni di massa, violenza ed abusi commessi anche dalla Polizia di Stato contro inermi cittadini di origine Rom. Le denuncie fatte dall’Associazione Nazione Rom, dal Gruppo Internazionale EveryOne, da Amnesty International, dall’Associazione “21 luglio”, da numerose Associazioni Rom e pro Rom raggiunsero le massime istituzioni europee. La Commissione Europea chiamo ogni stato membro a sottoscrivere un accordo quadro a Bruxelles il 5 aprile 2011. L’accordo n. 173 chiamava ogni stato a varare una Strategia di Inclusione per le famiglie Rom.

Lo Stato Italiano indicò l’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali come Punto di Contatto Nazionale ed il 24 febbraio 2012, il Consiglio dei Ministri approvò la Strategia di Inclusione per Rom, Sinti e Camminanti consegnandola alla stessa Commissione Europea. L’Associazione Nazione Rom è parte di tale strategia avendo aderito con un proprio STATUTO COSTITUTIVO (CONSIGLIO NAZIONALE ROM). Il 15 giugno 2012, il Ministero dell’Integrazione e Cooperazione Internazionale inviò una circolare a tutte le Prefetture, le Regioni, le Province ed i Comuni chiedendo di applicare le direttive emanate per la piena e coerente inclusione della società civile rom.

Molte Amministrazioni hanno in realtà continuato ad applicare il REGIME di APARTHEID, incapaci di affrontare il sentimento razzista diffuso nella popolazione italiana contro la popolazione Rom. Il RAZZISMO nella società è a sua volta alimentato dagli stessi politici ed amministratori, alcuni dei quali, finiti sotto inchiesta e processo per violazione della legge contro il razzismo. Il 6 luglio 2012, con decreto legge, il Governo Italiano ha previsto, nei fatti, la cancellazione dell’UNAR. L’Associazione Nazione Rom ha immediatamente attivato ogni passo legale nella tutela delle famiglie Rom presenti sul territorio italiano. E’ stata contattata la Commissione Europea e richiesto un incontro con carattere di urgenza. L’istanza presentata a Bruxelles chiede l’avvio immediato di indagini per violazione della direttiva anti-discriminazione 2000/43/CE.

In Toscana, sono i Sindaci Matteo Renzi di Firenze, Gianni Gianassi di Sesto Fiorentino, Marco Filippeschi di Pisa, Luca Leonardini di Viareggio e lo stesso Ettore Neri di Seravezza a finire sotto l’inchiesta aperta dalla PROCURA di LUCCA dopo le denunce prodotte dall’ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM. L’inchiesta vede coinvolta la Cabina di Regia dell’Assessore al Welfare della Regione Toscana Salvatore Allocca coordinatore delle DEPORTAZIONI dei cittadini Rom.

In questi ultimi mesi sono pari ad almeno 1.150.000 euro i fondi pubblici assegnati alle Amministrazioni Locali per sostenere economicamente le POLITICHE NAZISTE delle DEPORTAZIONI. L’Associazione Nazione Rom, su incarico ricevuto dalla FRA European Union Agency for Fundamental Rights, ha monitorato la situzione vissuta dalla famiglie Rom in tutta la Regione Toscana. I risultati prodotti da una inchiesta europea avvenuta contemporaneamente in 11 paesi tra cui la Romania parlano chiaro: le famiglie Rom sono vittime di discriminazioni razziali, soffrono ovunque la fame, sono escluse da percorsi di inclusione. I risultati dell’indagine sono stati pubblicati dalla stessa Commissione Europa il 25 maggio 2012 e sono visibili a tutti.

Decine di migliaia di euro, istituiti per integrare le famiglie rom, usati per ingrossare i conti correnti delle Associazioni complici delle DEPORTAZIONI. E’ il caso della CARITAS DIOCESANA di FIRENZE. Il 16 giugno 2011, il Campo Rom di Quaracchi venne raso al suolo. Un autobus con a bordo 22 cittadini Rom partì alla volta della Romania. Il costo per l’affitto del mezzo di trasporto venne fatto figurare nella cifra di 20.000 euro (2 autobus partiti per la Romania). Il costo per gli operatori impiegati nell’operazione è stato di 24.000 euro (un solo operatore caritas era sull’autobus e dopo tre giorni rientrò in Italia). Il progetto varato dal Comune di Firenze è visionabile a tutti. Nel documento dove sono sottolineate le finalità del progetto e le cifre economiche spese. L’Autobus partito da Seravezza il 21 luglio 2012 è costato 3.600 euro. Come è possibile che la CARITAS DIOCESANA di FIRENZE abbia impiegato 20.000 euro di risorse pubbliche per analoga operazione di deportazione?

Il 23 luglio 2012, operai di una cooperativa locale sono stati chiamati a sgombrare l’area sotto il cavalcavia. Durante le operazioni l’Associazione Nazione Rom ha fraternizzato con gli stessi. Un operaio ha aiutato le donne Rom a ripulire l’area da erbacce infestanti.
I lavoratori e le lavoratrici Rom, con le mani nude e senza alcun attrezzo si sono prodigati a ripulire l’area. Con l’ausilio di alcuni pezzi di legno, un piccolo coltello da cucina ed una roncola tagliato una ad una le erbacce, i rovi di spine per far posto alle proprie umili abitazioni. Le famiglie Rom non si sono piegate al ricatto, alla persecuzione ed alla DEPORTAZIONI. Sotto il cavalcavia, accanto alla Stazione Ferroviaria di Forte dei Marmi/Querceta almeno trenta cittadini Rom, sgombrati da sotto il cavalcavia stanno ripulendo l’area antistante per continuare a vivere con i propri bambini. Si continua a cercare una speranza di vita in un paese ancora preda della barbarie razzista.

In alcuni negozi è apparsa una petizione. Si chiede al Sindaco Ettore Neri di eseguire una ordinanza contro il degrado. La petizione non fa alcun riferimento ai cittadini Rom dopo le denunce fatte ai Carabinieri da parte dell’Associazione Nazione Rom. Era stata la titolare dell’Agenzia Immobiliare di Querceta Maria Grazia Bibilotti a voler intraprendere una raccolta di firme anti-rom. L’istigazione all’odio razziale e la discriminazione verso una etnia sono puniti dalle legge con la reclusione sino a tre anni. Maria Grazia Bibilotti ha preferito rispettare la legge consigliata anche dai propri figli. La raccolta di firme indica genericamente una situazione di degrado a Querceta senza nessun tipo di riferimento alla presenza delle famiglie Rom. Rimane da affrontare con la Regione Toscana e con le Amministrazioni Locali un reale percorso di inclusione e rispetto della Strategia per Rom, Sinti e Camminanti applicando la circolare ministeriale del 15 giugno 2012.

Alla Procura della Repubblica il compito di accertare gli abusi e le violazioni commesse dagli Amministratori toscani approfondendo l’indagine in corso e convocando i Sindaci diretti interessati e i funzionari della Regione Toscana. La Regione Toscana, il Comune di Seravezza ed i Berretti Bianchi hanno mentito anche soltanto sul numero di cittadini Rom presenti nell’area di Querceta. Nel progetto del 18 giugno 2012 n. 544 si parla di 50 cittadini, di cui 36 avrebbero accettato il “rimpatrio assistito”. Le persone partite sono in realtà 46 ed i presenti almeno 30, compresi alcuni bambini, tra cui Florentin Stanciu Nicolae, la cui salute e percorso è strettamente monitorato dall’Associazione Nazione Rom. E’ ora di arrestare DEPORTAZIONI ed ILLEGALITA’ ISTITUZIONALI, è ora di superare il REGIME di APARTHEID. Viviamo in una EUROPA dei POPOLI e siamo tutti cittadini europei.

Aprire le porte alla cultura ed ai DIRITTI UMANI. Di buon auspicio sembra l’invito rivolto dall’Amministrazione di Camaiore, Centro Culturale della Versilia, al poeta e difensore dei diritti umani Roberto Malini. Le sue poesie raccolte nel libro “il Silenzio dei Violini” saranno ospitati nel prossimo settembre sulle sponde del Mar Tirreno all’interno della programmazione estiva. E’ ora che la CULTURA prodotta dal POPOLO ROM possa trovare cittadinanza anche in Toscana. Certamente bisogna superare le politiche razziste e xenofobe degli Amministratori come Matteo Renzi. Dietro la parlantina del fiorentino si nasconde un razzismo radicato e profondo. Prova della nostra accusa l’ennesimo rifiuto da parte del Sindaco di Firenze Matteo Renzi, durante la festa di Livorno del Partito Democratico, di riceve in dono il film prodotto dal Gruppo internazionale EveryOne “La Canzone di Rebecca”. Il fim racconta la storia di Rebecca Covaciu, giovane donna Rom di sedici anni, la persecuzione subita ed il razzismo italiano. La giovane Rom è un testimonial dell’UNICEFF ed il suo film verrà proiettato alla prossima Mostra del Cinema di Venezia. Rebecca è una artista, dipinge quadri, dipinge l’umanità ed i suoi capolavori apprezzati in tutto il mondo. E’ ora che ogni Amministratore smetta di perseguitare le famiglie Rom. E’ il caso del Sindaco di Pisa Marco Filippeschi che ha ordinato di staccare la corrente elettrica alle famiglie Rom della Bigattiera, lasciando i bambini e gli anziani al buio e senza energia durante una torrida estate.

E’ ora, anche in TOSCANA, di RISPETTARE i DIRITTI UMANI. E’ ora di smettere di mentire ed abusare del potere, di sperperare il denaro pubblico, di commettere illeciti amministrative. Ogni euro è importante, ogni euro deve essere speso per aiutare gli ultimi, i senza casa, gli anziani, i bambini. Ogni euro deve essere usato per salvare vite umane. Ogni euro usato per includere concretamente gli ultimi, invece di deportarli, produrrà ricchezza. Ogni euro usato per permettere la realizzazione di PROGETTI LAVORATIVI in tutta la REGIONE produrrà altri euro, ricchezza diffusa, introiti per le casse delle Amministrazioni Comunali. Il resto, l’esclusione, il razzismo, producono soltanto barbarie e medioevo. E’ora di iniziare un NUOVO RINASCIMENTO dove l’essere umano, i bambini più poveri, le donne, gli ultimi siano al centro del pensiero e del cuore.


Associazione Nazione Rom

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