Alessandro Mannarino e Giovanni Allevi in concerto in Versiliana
Festival La Versiliana giovedì 26 luglio 2012 0Due concerti, due giovani compositori italiani, due astri del firmamento musicale italiano in concerto alla Versiliana, per la 33° edizione del Festival di Marina di Pietrasanta.
ALESSANDRO MANNARINO
mercoledì 25 luglio con SUPERSANTOS
e
GIOVANNI ALLEVI
giovedì 26 luglio con ALIEN
(ore 21.30. Biglietti, da 15 a 35 euro su http://www.laversilianafestival.it e http://www.ticketone.it[/url] )
Alessandro Mannarino che ha recentemente ricevuto dalla SIAE il premio come “Miglior Giovane Compositore Italiano”, presenterà alla Versiliana i brani del suo tour SUPERSANTOS. Da stornellatore moderno e cantautore metropolitano Mannarino compone musiche di confine, eclettiche e contaminate, ispirate ai suoni ed ai volti di una via Casilina globalizzata dove Gabriella Ferri passeggia con Manu Chao e Domenico Modugno va a braccetto con Cesaria Evora. Nei suoi testi, macchiati dai forti toni del surrealismo, si vivono storie oniriche e tragicomiche di pagliacci, ubriachi e zingari innamorati. Partendo dalle sonorità e dai ritmi della musica popolare italiana Mannarino condisce il proprio mondo con elementi di musica balcanica e gitana, citazioni felliniane e evoluzioni circensi. Le scenografie del “SUPERSANTOS tour” sono a cura di due street artist romani, Omino71 e Mr. Klevra, il cui progetto di street art “eikonprOJeKt” si ispira all’iconografia bizantina.
Giovanni Allevi Il “filosofo del pianoforte” presenterà alla Versiliana i brani tratti dal suo ultimo lavoro discografico Alien (Bizart/Sony Music 2010), uscito lo scorso 28 settembre direttamente al secondo posto della classifica Fimi-Nielsen, vincitore del disco d'oro e che ha venduto nel giro di poche settimane oltre 30mila copie
Giovanni Allevi è uno dei maggiori compositori puri dell’attuale panorama internazionale. Le sue composizioni tratteggiano i canoni di una nuova Musica Classica Contemporanea, attraverso un linguaggio colto ed emozionale, che prende le distanze dall’esperienza dodecafonica e minimalista, per affermare una nuova intensità ritmica e melodica europea.
Centinaia di migliaia di ragazzi amano la sua musica, filmano i suoi concerti, riportano sui blog e sul diario di scuola i suoi pensieri. Mantengono un rapporto diretto con lui tramite la posta elettronica, cui risponde personalmente. Ma lui meravigliato sostiene: “ Il loro affetto è un mistero”.
Ha quarant'anni e ne dimostra quindici di meno. E' laureato con Lode in Filosofia con la tesi "Il vuoto nella Fisica Contemporanea"
e diplomato in Pianoforte e Composizione con il massimo dei voti, ma dice: “guardo il mondo con gli occhi di un bambino”.
Sul palco sale in jeans, felpa e scarpe da ginnastica, non per rinnovare il look del concertista classico, ma per sentirsi totalmente se stesso: per lui nella musica l'importante sono le note, tutto il resto è superfluo.
I suoi miti musicali sono Bach, Chopin, Rachmaninov, ma anche Gershwin, Corea, Nyman e Glass.
Soffre di attacchi di panico ed è costantemente in preda all'ansia. Fa sempre il punto della situazione ossessionato dal mantenere tutto sotto controllo.
Vive in un piccolo bilocale a Milano e non ha il pianoforte. Si prepara ai concerti attraverso un procedimento di concentrazione, ripassando mentalmente ogni movimento delle dita. Così, quando “incontra” sul palco lo strumento, lo saluta e ci parla come fosse un essere animato.
Anche se in Italia e in Giappone è diventato una star, non fa alcuna vita mondana, non frequenta locali alla moda. E' più probabile incontrarlo al supermercato o in metropolitana. Non possiede un'automobile.
Ha mangiato compulsivamente per un anno solo pasta al tonno, per non distogliere la sua attenzione dal processo compositivo. “La musica viene a trovarmi, spesso di notte, procurandomi una cronica insonnia. Sono continuamente immerso nel processo di composizione: in metropolitana sull'autobus mentre faccio la spesa. La Musica c'è già, io devo solo andarla a prendere”.
Il suo animale da compagnia è Maciste, un gamberetto che vive in ecosfera, progettata dalla Nasa.
Nel suo primo concerto di musica classica a Napoli nel1990, ci sono solo cinque persone. Quella notte però capisce di aver trovato la sua strada e che: “la Musica non è questione di numeri. Ogni individuo è unico ed irripetibile, a suo modo infinito".
Nei suoi libri emerge un pensiero ribelle e rivoluzionario: "Il panico è una benedizione. “La mia forza è la mia fragilità. "Non bisogna aver paura di rompere le regole, se è il cuore a chiederlo". “Quando il nuovo avanza fa sempre paura, soprattutto se è nella forma della semplicità, da tutti riconoscibile”.
Definisce la sua musica: “Classica Contemporanea”, perché rigorosamente scritta e strutturata secondo forme della tradizione. Il pubblico lo ha “incoronato” e la critica si è spaccata: per alcuni è solo un fenomeno destinato ad essere dimenticato, per altri è un genio, il Mozart del 2000 (La Repubblica).












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