Dopo la Pluriservizi, il comune commissaria anche la Fondazione Città di Camaiore
Camaiore giovedì 2 agosto 2012 9Dopo la società Pluriservizi, anche la Fondazione Città di Camaiore viene “commissariata” dall’Amministrazione Del Dotto.
Secondo precisa disposizione dello Statuto della Fondazione stessa, i componenti del Consiglio di Indirizzo non possono infatti rimanere in carica oltre la scadenza del mandato del sindaco che li ha nominati.
Preso atto delle dimissioni di tutti i componenti del Consiglio, l’Amministrazione ha proceduto alla nomina dei nuovi elementi.
“Mentre sulla Pluriservizi abbiamo certamente intenzione di investire e valorizzare, per quanto riguarda la Fondazione, viceversa, c’è bisogno di una riflessione sull’effettiva necessità di mantenerla. Gli indirizzi esposti in campagna elettorale, che hanno ricevuto largo consenso dalla città, già testimoniano un giudizio negativo sull’utilità e sui risultati della passata esperienza – specifica il sindaco Alessandro Del Dotto – Questa riflessione sarà affrontata sia con la politica, sia coinvolgendo la città e i dipendenti comunali. Nel frattempo, non ci sono problemi per il Premio di Letteratura Gialla, dal momento che l’Amministrazione ha intenzione di procedere alla sua organizzazione coivolgendo i propri Uffici”.
In tal senso, il primo cittadino ha firmato la nomina dei nuovi componenti del Consiglio di Indirizzo, tutti dipendenti comunali: Fiorella Altemura, Paola Ciregia, Luca Santini.
“L’impegno dell’Amministrazione, dopo anni di mancata attenzione da parte della politica, va nella direzione di riportare la cultura al centro dell’identità del comune” conclude il sindaco Del Dotto.












9 commenti
Per non dimenticare Antonietta cara il piccolo 'teatro' dietro la chiesina (sparito) dove da adolescenti andavamo a recitare con una insegnante d'eccezione: la signora Adele Domenici! Per non dimenticare un parroco eroico (in particolare nel periodo della guerra) come Don Bruno Morgantini. Vorrei altresì sottolineare agli Assessori Pierucci e Leo, sempre attinente a loro dichiarazioni sugli articoli di stamani sulla stampa locale, che ai project financing ideati per l'Arlecchino e l'Area Benelli sarebbero preferibili altre soluzioni. Perchè ogni volta che adottano tali strumenti per il Lido significa cedere in cambio molta 'roba'... E sinceramente credo oggi siano necessarie riflessioni approfondite sulla materia edilizia in questo territorio... Anche per la nostra meravigliosa scuola un project financing? Per non dimenticare le piazze e le fontane perse per tale strumento! Anche se il Pontile é molto bello! Un ultima preghiera, forse nel tempo sarà necessario che pensiate finalmente a realizzare una sala congressi comunale così da non ricorrere sempre ai privati per le grandi manifestazioni.
Sono daccordo con te Rosanna ...aver distrutto la nostra bella chiesetta dove abbiamo fatto la prima comunione, la cresima, il matrimonio,mi reca molto dolore perchè non abbiamo protestato, teniamo conto che era stata fatta con donazioni dei parrocchiani
ed erano tutti elencati nelle pareti della chiesa, oltre il grande Chini vi aveva lavorato anche il caro Pistelli .
ed ora vogliano toglierci anche la scuola è una vergogna.
Il Lido sta diventando tutto cemento il mare non si vede più e ha perso tutta la sua personalità
Anch'io ricordo con stima il Dottor Marchetti. Ebbi un lungo colloquio telefonico con lui pochi mesi prima della sua scomparsa. Mi esternò alcuni suoi crucci, lui amava la poesia e spesso anch'egli scriveva versi. Era assessore negli anni '80 con la giunta Pezzini e fu in quell'epoca che nacque il prestigioso Premio Letterario Camaiore. Ma vi sono altre cose che vorrei sottolineare leggendo stamani la stampa del 5 agosto c.m., in merito al bilancio e agli investimenti prossimi del Comune di Camaiore. Che come ha anticipato il Sindaco bisogna investire molto sulla cultura nella nuova stagione Mi riferisco anche alle dichiarazioni dell'Assessore Simone Leo (persona che per altro stimo) che vi sono delle priorità, e queste devono riguardare tutto un Comune nel suo complesso! Senza discriminazioni o campanilismi. Faccio un esempio: l'Arlecchino ereditato dalla Carla Dati deve restare proprietà comunale, e non finire in mano ai privati, per gli scopi culturali per il quale é stato acquisito. Non voglio ripercorrere all'indietro tutto quello che é stato cancellato a Lido (tanto): piano piano amministrazione dopo amministrazione, appartamenti su appartamenti, fino a eliminare strutture storiche gloriose tipo quella chiesina con affreschi del Chini in Via San Francesco, per far posto a quell'obbrobrio di prefabbricato delle poste centrali del Lido, e come li di fianco con vista mare si appresta a sconvolgimenti strutturali la nostra meravigliosa scuola con quella scalinata... unica nel suo genere, lì dai primi del '900, dove vi sono passate intere generazioni, me compresa negli anni cinquanta. Bastava ristrutturare, investire! Sì investire con coscienza e con onestà in tutto il Territorio comunale. Le priorità politiche culturali devono tener conto dei propri gioielli, devon tener conto di conservare, tutelare e amare tutto ciò che rappresenta un territorio ricco e baciato dalla sorte e dai grandi nobili uomini che vi hanno vissuto e che ancora alcuni qui vivono, così come si deve salvaguardare le sue grandi tradizioni, siano esse antiche dei secoli scorsi e siano esse più recenti. 'la nuova stagione politica', come qualcuno ama definirla, deve garantire ai nostri concittadini paganti maggior equlibrio, senza rivalse, maggior rispetto e naturalmente evitare dispersioni e plagi. Che naturalmente non rendono onore alla Città di Camaiore. A presto! Rosanna Lupi segr. Premio Camaiore.
Della Fondazione rimpiango solo il carissimo e fantastico Alvaro Marchetti; per il resto era un ente inutile e poco produttivo.
Certo Antonietta, amici! Come potrei dimenticare di quando affermavi che mi amavi già quando ancora ero in grembo a mia madre! Per la 'politica' mi riferisco a eventuali strumentalizzazioni da parte della stessa...certamente io non ho alcun pregiudizio verso i 'colori' di nessuno! ciao e buon lavoro!
cara Rosanna io non ho mai contestato il premio poesia, anche perchè lo considero una delle cose più belle che si svolge nel nostro territorio, stavo parlando di Camaiore paese che da molto tempo è più importante la sagra della patata che la cultura.
in quanto a politica dovresti guardarti per te, io non ho mai nascosto di essere sempre stata Rossa come il fuoco e non ho mai cambiato opinione nemmeno quando era opportuno farlo ho sempre anteposto prima la mia libertà di pensiero.
non capisco perchè hai risposto in questo modo.
ciao rosanna.....Amici!?
certo più cultura Camaiore e meno plagi! così come meno politica di parte cara Antonietta! comunque... il raglio degli asini non fa testo.
spero che continui ha esserci il premio di letteratura gialla nella sua forma precedente perchè è una delle più belle manifestazioni del territorio di Camaiore, e un occhio di riguardo anche per il teatro dell'olivo per la prossima stagione.
più cultura a Camaiore.
...Riportare la cultura al centro dell'identità del Comune... Conclude sopra il Sindaco Del Dotto. questa é una bella affermazione per ripartire incoraggiati con uno sguardo al passato e uno al futuro. Visto i tagli consistenti economici ad alcune manifestazioni storiche, per carenza di fondi ci dicono, perciò certe dichiarazioni non possono che rallegrarci. Anche se comprendiamo che la cultura é 'costosa', che vi sono strutture culturali molto impegnative in termini di spese pubbliche consistenti nel nostro territorio, seppur alcune necessarie, sia che esse siano attive e sia che esse non operino. Tipo Villa Cavanis, il Teatro, il museo Archeologico, etc.... Perciò necessita molta oculatezza e buon senso per andare avanti con lo spendere bene i denari pubblici. Ma un occhio anche al passato é necessario per andare avanti e ricordarsi ciò che questo sublime territorio ci ha gratificati nel tempo con strutture storiche meravigliose (smantellate) e artisti (dimenticati) che hanno fatto epoca, e innalzato il nostro Comune. Tipo il Centro Studi Rosso Di San Secondo nell'omonima via a lui intitolata a Lido, e dove vi morì nel '56, lasciando per decenni il timone alla cara moglie Inge (avremo modo in futuro di riparlare più dettagliatamente di questo argomento) così come l'abitazione dove visse per anni la Divina, in Via Roma, Eleonora Duse, per non dimenticare la Casina Rossa al Secco (oggi Hotel Ariston) che ospitò il grande poeta D'Annunzio per diverse stagioni e dove il 5 settembre del 1901 portò a compimento la Francesca Da Rimini: 'oggi l'operaio della parola' (si espresse il poeta nel mare di Camaiore, tra i canneti e i cavalli ) ha depositato alla storia... una delle pagine più nobili che il nostro Comune di Camaiore può vantare al mondo, e non solo. Come gli anni del grande Viani in quella Via storica del Fortino... storie passate e storie presenti che i concittadini tutti meritano di conoscere, così come i cittadini paganti meritano grande rispetto dagli Amministratori di turno e che i loro patrimoni vengano conservati e valorizzati senza discriminazioni, in nome della grande tradizione che possiede Camaiore e per la quale deve andarne molto fiero! Con consapevolezza, con onestà, e all'altezza dei patrimoni in sua custodia! Rosanna Lupi segr. Premio Camaiore 3/07/12