A Torre del Lago torna la Boheme, il capolavoro di Puccini

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Vere e proprie ovazioni hanno salutato la prima rappresentazione del terzo titolo pucciniano del cartellone 2012 del Festival Puccini di Torre del Lago: La Bohème. L’allestimento proposto è firmato per la regia da Maurizio Di Mattia mentre le scene sono di Maurizio Varamo che ha immaginato lo svolgersi della triste vicenda di Mimì all’ombra della tour Eiffel.

“La bohème” fu rappresentata per la prima volta nel 1896 al Teatro Regio di Torino, diretta dal 29enne maestro Arturo Toscanini, con ottimo successo di pubblico. La critica ufficiale, invece, non accolse di buon grado la proposta del maestro toscano ma fu presto costretta a ricredersi per allinearsi ai generali consensi di pubblico che l’opera riscuoteva. Oggi a distanza di 116 anni la commovente storia di Mimì e del suo grande amore per il poeta Rodolfo continua ad affascinare il pubblico di tutto il mondo. Ambientata nella Parigi del 1830, l’opera descrive la vita di un gruppo di giovani artisti squattrinati alle prese con difficoltà di ogni genere, senza cancellare tuttavia quello smalto brillante tipico della giovinezza. Protagonisti della tormentata storia d’amore dal triste epilogo, Mimì Maria Agresta, talento cilentano di Vallo della Lucania, (SA) che ha spiccato il volo nel 2006, dopo la vittoria del Concorso per giovani di Spoleto e ha già calcato i palcoscenici più prestigiosi del mondo dal Teatro alla Scala di Milano, all’Arena di Verona; mentre nei panni dello squattrinato Rodolfo si registra il ritorno a Torre del Lago di Stefano Secco, ruolo in cui il bravissimo tenore è già stato applaudito a Torre del Lago. Il baritono lucchese Gabriele Viviani sarà il pittore Marcello; il soprano Alida Berti darà voce a Musetta mentre il filosofo Colline e il musicista Schaunard saranno interpretati rispettivamente dal basso Carlo Striuli e dal baritono Domenico Colaianni; nel ruolo di Benoit, Alcindoro Angelo Nardinocchi e del giocattolaio Parpignol

Alla testa dell’Orchestra del Festival Puccini la raffinata bacchetta di Daniel Oren direttore di fama mondiale che torna dopo 26 anni a Torre del Lago dove ha diretto per due anni consecutivi, 1985 e 1986 Tosca. Dotato di un talento naturale e precocissimo, Daniel Oren maturò il suo particolare interesse per l'opera grazie al grande Leonard Bernstein che nel 1968 lo scelse, appena tredicenne, come voce solista nei suoi Chichester's Psalms in occasione dell'inaugurazione della Televisione di Israele, ma in realtà fu la madre ad iniziare il giovane Daniel, ancora in tenera età, ad una formazione musicale completa con lo studio non solo del pianoforte e violoncello, ma anche del canto, armonia e contrappunto. Il M° Oren perfezionò poi i suoi studi in Europa, dedicandosi quasi esclusivamente alla direzione d'orchestra e nel 1975 prese parte, vincendolo, al prestigioso Concorso "Herbert von Karajan" riservato a giovani direttori d'orchestra: da quel momento iniziò per il giovane artista una carriera internazionale. Il Coro del Festival Puccini è istruito da Francesca Tosi mentre il Coro delle Voci Bianche è diretto da Sara Matteucci.

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