Arrestato Macchiarini: finestre sbarrate nella sua casa di Viareggio
Attualità sabato 29 settembre 2012 0Persiane sbarrate, ieri mattina, nell'abitazione viareggina di Paolo Macchiarini, il "mago della trachea" arrestato giovedì all'ospedale fiorentino di Careggi con l'accusa di tentata di truffa e tentata concussione.
Dalla casa, una villa d'angolo fra Viareggio e Torre del Lago dove il chirurgo vive con la moglie e i figli, non è entrato ne' uscito nessuno.
I vicini di casa del medico si dicono stupiti per l'arresto di Macchiarini. "E' una persona della quale qui hanno tutti una profonda stima. Non vorremmo che tutta questa storia nascesse da una faida interna all'ambiente per far fuori una persona scomoda".
IL RIEPILOGO DELLA VICENDA
I finanzieri lo hanno aspettato davanti alla sala operatoria, nell'ospedale fiorentino di Careggi. Lui ha terminato l'intervento, è uscito, si è tolto i guanti da chirurgo e ha squadrato i militari, un po' sorpreso. Erano là per arrestarlo.
Paolo Macchiarini, 53 anni, il 'mago' dei trapianti di trachea, il medico che ha lavorato e ottenuto riconoscimenti in mezzo mondo, da stamani è ai domiciliari con una serie di accuse. Le più pesati sono la tentata truffa e la tentata concussione.
Il motivo lo ha riassunto il gip in poche righe: Macchiarini svolge la sua "attività professionale avendo in grande e prevalente considerazione il proprio portafoglio piuttosto che la deontologia professionale".
Secondo il pm fiorentino Giuseppe Soresina, Macchiarini, che era "dirigente medico" dell'ospedale pubblico di Careggi con un incarico a tempo determinato del 2010, avrebbe approfittato "delle condizioni psicologiche di particolare fragilità" dei suoi pazienti, la gran parte affetti da tumori in stadi avanzati, per suggerire loro o il ricovero da lui in regime di libera professione o di rivolgersi a strutture private di sua fiducia.
Nell'ordinanza il gip Alessandro Moneti ha scritto che le indagini del nucleo di polizia tributaria della Gdf di Firenze dimostrano che Macchiarini ha "una personalità priva di scrupoli".
La procura non ha mosso rilievi riguardo la necessità e l'efficacia degli interventi che il chirurgo proponeva, ma almeno su uno di questi alcuni sanitari ascoltati dagli investigatori hanno espresso perplessità, visto che riguardava un paziente con metastasi diffuse.
L'inchiesta è partita dalla denuncia della moglie di un paziente affetto da metastasi polmonari e cerebrali, al quale - scrive il gip - Macchiarini aveva chiesto di "versargli indebitamente" 150 mila euro per farlo operare in una struttura tedesca.
C'é anche la vicenda di un paziente affetto da un tumore maligno e "già sottoposto a sei interventi chirurgici", al quale Macchiarini avrebbe proposto un'ulteriore operazione in "una struttura sanitaria privata, presumibilmente in Inghilterra, che avrebbe comportato una spesa pari a circa 130 mila euro".
Il gip spiega che per convincere i pazienti a farsi operare da lui in regime di libera professione intramuraria - con spese sui 50 mila euro - o a rivolgersi a strutture private, Macchiarini sosteneva "falsamente" che quel tipo di intervento non poteva essere svolto a Careggi o che la lista d'attesa dell'ospedale pubblico era troppo lunga o che solo facendo così sarebbero stati sicuri che il chirurgo sarebbe stato lui.
In un'intercettazione, la caposala, anch'essa indagata, dice al chirurgo riferendosi a un paziente: "Se deve venire in Inghilterra tanto vale operarlo a Firenze". A quel punto Macchiarini risponde: "Ma in Inghilterra posso chiedere molto di più".
Macchiarini "é solo molto seccato di aver subito questa angheria ed è quasi pentito di essere tornato a lavorare in Italia", ha detto il suo legale, l'avvocato Rosario Bevacqua: "Si tratta di fatti vecchi, del 2010 - ha aggiunto - e le accuse si riferiscono solo a tentativi di reato. Questo provvedimento si poteva anche evitare".












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