Riordino Province: il CAL recepisce entrambe le proposte

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Al termine della riunione di ieri, il Cal ha recepito entrambe le proposte: sia quella presentata dal presidente del Cal Filippeschi che prevede la costituzione di quattro province e la città metropolitana, sia quella presentata dall'Upi che invece prevede cinque province e la città metropolitana.

Entrambe le ipotesi contemplano la città metropolitana, Arezzo provincia autonoma, Siena unita a Grosseto e una deroga da chiedere al Governo per la costituzione della provincia di Prato e Pistoia.

La differenza risiede nel fatto che la proposta del Cal prevede un'aggregazione che comprende Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno, mentre quella dell'Upi prevede una provincia di Massa Carrara e Lucca e un'altra formata da Pisa e Livorno.

Adesso il Consiglio regionale dovrà esprimersi e decidere se trasmettere entrambe le proposte oppure una sola tra le due.

“L'invio di entrambe le proposte -dichiara il presidente della Provincia Stefano Baccelli- è un fatto positivo considerando che fino a pochi giorni fa sembrava prevalere, senza nemmeno un adeguato dibattito, l'ipotesi del presidente Filippeschi di costituire tre aree vaste. Ora il Consiglio regionale potrà scegliere la proposta più adatta per il governo del territorio, concentrando l'attenzione sulle dimensioni e le funzioni delle future province. Sono convinto -conclude Baccelli- che il Consiglio regionale saprà valutare i punti di forza della nostra proposta, ovvero la costituzione sulla costa di due province: Lucca con Massa Carrara e Pisa con Livorno.

Questa proposta assicura innanzitutto un maggior presidio sul territorio delle articolazioni dello stato e prevede un miglior equilibrio demografico e territoriale. Inoltre, una volta chiesta la deroga per la costituzione di una piccola provincia come Prato-Pistoia, motivata dalla necessità di evitare la costituzione di una provincia da Prato a Massa -definita “mostro”- con oltre un milione di abitanti, appare poco sensato immaginare di costituire la cosiddetta area vasta costiera da Massa a Livorno. Questa aggregazione sarebbe ancor più mostruosa accorpando ben 111 Comuni e quasi 1 milione e 400mila abitanti. Le nuove provincie di Lucca e Massa e di Pisa e Livorno avrebbero invece rispettivamente circa 650mila e 750mila abitanti e una dimensione territoriale decisamente più contenuta che rappresenterebbe l'ambito ottimale per la miglior gestione delle funzioni assegnate”

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