Nasce a Lucca il coordinamento per la difesa del trasporto pubblico
Provincia venerdì 26 ottobre 2012 0Nel corso dell’incontro che si è tenuto al dopolavoro ferroviario della stazione di Lucca martedì 23 ottobre, cittadini, pendolari, lavoratori, associazioni, sindacati, partiti politici hanno costituito il Coordinamento per la difesa del trasporto pubblico.
Il Coordinamento nasce con l’intento di difendere e rilanciare in provincia di Lucca e in Toscana il trasporto pubblico quale servizio essenziale per cittadini, studenti e lavoratori pendolari, e asse strategico per una mobilità ecologicamente e socialmente sostenibile. Un servizio, quello del trasporto pubblico, del quale vogliamo riaffermare il forte valore sociale e ambientale.
Ci poniamo quindi in primo luogo l’obbiettivo di contrastare la rimodulazione del contratto di servizio tra Regione Toscana e Trenitalia che prevede l’eliminazione di 27 treni nella tratta Lucca – Pistoia e 17 treni nella tratta Lucca – Viareggio, e la conseguente cancellazione di 7 fermate lungo la linea (Massarosa, Nozzano, Tassignano, Porcari, Montecarlo, Baggiano, Serravalle), consapevoli del fatto che la decisione della Regione derivi principalmente dai tagli dei trasferimenti statali destinati al trasporto pubblico locale.
Riteniamo grave che la Giunta regionale abbia agito senza consultare gli enti locali, i comitati dei pendolari e i sindacati direttamente coinvolti dai provvedimenti che hanno pesanti conseguenti su cittadini e lavoratori.
Il provvedimento non solo colpisce pesantemente e ancora una volta gli utenti della tratta Viareggio – Lucca – Firenze, andando ad aggravare la già pesante situazione economica delle famiglie pendolari, che si trovano a dover incrementare l’uso del mezzo privato, con implicazioni anche di sicurezza stradale e inquinamento ambientale. Il provvedimento crea inoltre una forte preoccupazione sul futuro dei lavoratori delle ferrovie mentre numerosi lavoratori delle ditte in appalto rischiano di perdere il posto di lavoro.
Sottolineiamo inoltre come la conseguente diminuzione dei livelli di manutenzione su treni e linee andrebbe ad incidere in negativo sui livelli di sicurezza del trasporto ferroviario: il passato dovrebbe insegnarci che non esiste un prezzo per la sicurezza.
Chiediamo alla Giunta regionale l’immediato ritiro della delibera di rimodulazione del contratto di servizio e l’apertura di un confronto serio con tutti i soggetti coinvolti, anche alla luce della mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale lo scorso 22 ottobre.
Chiediamo inoltre che la Regione Toscana verifichi il rispetto del contratto di servizio da parte di Trenitalia spa: i disservizi rilevati dalla Regione e utilizzati quale motivazione per il taglio del servizio sono causati da Trenitalia spa, che a nostro avviso risulta inadempiente rispetto agli obblighi contrattuali. Chiediamo alla Regione di verificare se non vi siano gli estremi per l’impugnazione del contratto nei confronti della società.
Chiediamo infine investimenti infrastrutturali consistenti, secondo quanto previsto dal programma di mandato del Presidente Rossi, per le linee Viareggio – Lucca – Firenze e Pisa - Aulla: la stragrande maggioranza delle risorse non può essere assorbita dall’alta velocità a discapito del trasporto ferroviario regionale, e all’interno di quest’ultimo, la linea Viareggio – Lucca – Firenze così come la Pisa – Aulla non possono continuare ad essere le Cenerentole della Toscana.
Il Coordinamento per la difesa del trasporto pubblico organizza per martedì 6 novembre, alle ore 21.00, presso il dopolavoro ferroviario di Lucca, un’Assemblea Pubblica alla quale invitiamo TUTTI (cittadini, pendolari, studenti, lavoratori, associazioni, sindacati, forze politiche e amministratori locali) a partecipare per discutere insieme e continuare la mobilitazione.











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