Del Dotto sul successo di Renzi: "Non basta una traversata in mare a dimostrare la forza delle idee"
Camaiore martedì 27 novembre 2012 1In Versilia solo il sindaco di Camaiore si è schierato con lo sfidante di Bersani alle primarie del PD
Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore, è l'unico dei 6 sindaci della Versilia, ad essersi schierato con Matteo Renzi. Per tanto, visto il risultato ottenuto dal sindaco di firenze, gli abbiamo chiesto un commento politico.
"I risultati delle primarie, in Versilia, confermano prima di tutto la voglia di dire la propria, sugli indirizzi della politica e sulle scelte dei candidati: insomma, dopo la parentesi di Monti, sicuramente chi ha votato alle primarie di domenica si aspetta un ritorno al primato della politica: quella buona, quella leale, fatta di responsabilità che un Governo tecnico ha solo inizialmente dimostrato, virando poi su politiche neo-liberiste che il nostro Paese non ha mai conosciuto e che, per questo, hanno fatto sembrare Monti e i suoi Ministri tecnici invece che politici, come alla fine si stanno dimostrando. La politica che riparte da quei cinque volti dei candidati che abbracciano il popolo di chi crede che non basti una traversata in mare a dimostrare la forza delle idee.
Qualcuno dirà che 3,1 milioni del 2012 non sono i 4,3 milioni del 2005: è vero. Però ci sono due dati di cui tenere conto: ieri i candidati erano 5 e 3 partiti ai nastri di partenza; nel 2005 Prodi uscì vincitore con altri 6 candidati e alla competizione correvano ben 8 partiti; la platea coinvolta era, dunque, doppia come dimensioni. Aggiungiamo pure il dato dell'antipolitica, che sembrava avrebbe messo nell'angolo i risultati di questo giro di boa, umiliando i partiti e giocando la carta dell'astensionismo come la prova dell'avversione ai partiti.
"Antipolitica? No, grazie", questo è il senso delle primarie 2012. Che poi vadano convinti, di qui a marzo, anche quelli che non ci credono o non ci credono più, questo è motivo di impegno per il dopo-ballottaggio ed è lì che tutti dobbiamo far convergere le nostre forze.
Sui risultati dei candidati, il segnale versiliese è chiaro - prosegue Del Dotto - e i numeri sono numeri: Renzi trionfa. E sono d'accordo con Ettore Neri, che si è detto non convinto che Renzi abbia vinto dov'era forte la nomenklatura (pur nella rocambolesca affermazione che Renzi vince dove c'è la destra e dove ci sono i soldi). A Camaiore, per esempio, la nomenklatura si è fatta da parte con le elezioni amministrative 2012, lasciando campo alle nuove energie: è nata SEL Camaiore, è nato il PSI, è nata l'IDV, mentre il PD ha rinnovato la sua dirigenza con un Segretario capace e correttissimo - Alberto Susini - e una segreteria di giovani e donne avviati all'esperienza della politica. A Camaiore, come credo negli altri Comuni della Versilia, Renzi ha vinto perché interpreta meglio di altri la sensibilità di chi chiede cambiamenti sostanziali, restando ancorati ai valori della sinistra e interpretandoli in chiave moderna, progressista e comprensibile. E la Versilia di Renzi ha ben poco a che fare con gli scenari lucchesi, posto che il gruppo di amministratori che sostiene una Nuova Stagione in Versilia è tutto versiliese e indipendente.
Il fatto che io abbia votato Renzi - e sia l'unico Sindaco ad averlo fatto - non deve mettere in ombra la mobilitazione di tutte quelle persone che hanno lavorato per questi risultati: entusiasmo, passione e tenacia, che sono esattamente quelle tre cose che ci hanno aiutato a portare Camaiore sulla strada di una nuova stagione per la politica. Nuova Stagione che ora sta conquistando la Versilia, partendo da un piccolo ma convinto gruppo di amministratori versiliesi che non credono nel rinnovamento "perchè così facciamo le scarpe agli altri", bensì questo gruppo di amministratori è pronto a imporre la quotidianità del lavoro e della vita dei cittadini nell'agenda dei governanti che, troppo spesso, si sono dimostrati freddi filosofi del moto delle stelle mentre il sistema dei servizi pubblici e dei diritti cadeva sotto le cannonate dell'egoistico berlusconismo e del più sfrenato liberismo capitalista.
Certo, in alcuni Comuni - afferma ancora il sindaco di Camaiore - il risultato è anche la naturale reazione alla sensazione di arroccamento e attaccamento che c'è stato in una parte della dirigenza PD e che gli elettori e i simpatizzanti hanno messo alla porta. Ma - e penso ai risultati di Vendola, eccezionali per un partito che non è in vita da secoli e che, per giunta, non ha parlamentari che gli diano continua visibilità - è stata un'occasione nella quale radicare più profondamente i valori del centrosinistra sociale, democratico e riformista. La discussione nel PD, ora, deve essere seria, accurata e serena: è il giro di boa, la svolta di un partito che c'è, è sano ed è unito. Attenzione, perché chi proverà ad usare la figura di Matteo Renzi o la vittoria di Renzi in Versilia come un "macete" col quale spaccare il partito o esaltare personalismi nei livelli locali si sbaglia di grosso: qui c'è da parlare di prospettive, programmi, contenuti e futuri indirizzi del PD.
Anche perchè la forza dei Sindaci (o, se si parla di Viareggio, dei candidati) viene dal rapporto con la agente e con i territori e non può essere il lumicino riflesso dell'immagine di Matteo. Il risultato di Renzi a Viareggio è importante, ma lì c'è da fare ragionamenti più seri sui contenuti prima ancora che sulle fazioni: Viareggio soffre della mancanza della politica e, con lei, ne soffriamo tutti i Comuni versiliesi. La gente di Viareggio, però, ha più speranza e voglia di uscire da questo tunnel di quanta ne debbano ancora dimostrare i partiti, con più coraggio e, magari, meno candidati Sindaco. Pancia a terra e orecchio al vento: di questo ha bisogno Viareggio, così come hanno voluto tutti i cittadini degli altri Comuni. Insomma, quella di domenica passata è una bella prova che dimostra che il centrosinistra c'è ed è pronto a camminare fra i bisogni della gente. Ora c'è il ballottaggio e la sfida, vada come vada, è riportarceli tutti i nostri elettori in quelle file sorridenti e speranzose davanti all'urna delle primarie. Vinca chi vinca, ci siamo e dobbiamo esserci ancora di più, senza dimenticare che la sfida non è far vincere questo o quello bensì far vincere i valori e i progetti del centrosinistra".












1 commento
caro del dotto vorrei un' italia governata da una brava persona , onesta innovatrice si, ma allo stesso tempo anche esperta e concreta, magari con meno mediaticità del fiorentino, magari piu' tradizionale nel modo di fare e di esprimersi ma senza dubbio competente e di indubbia fede di sinistra, che guardi con un occhio di riguardo alle famiglie meno agiate e che finalmente riesca a privilegiare i lavoratori e il loro lavoro e d per questo che votero' Bersani domenica..