L’impatto sui cittadini dei nuovi strumenti di accertamento dell’Agenzia delle Entrate.

Speciale finanza 4
L’impatto sui cittadini dei nuovi strumenti di accertamento dell’Agenzia delle Entrate.
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Qualche giorno fa è stata resa nota, tramite TV e giornali, la possibilità per i cittadini di verificare, tramite il programma “Redditest” pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate, la “congruità” del reddito dichiarato sulla base delle spese sostenute.

Per qualche ora i mass-media non ha parlato d’altro e commenti di ogni genere sono andati sprecati.

Noi evitiamo di farne, proviamo però a spiegare come è stato deciso di combattere il fenomeno dell’evasione fiscale che nel corso degli anni se da un lato ha consentito a taluni d’accumulare maggiore ricchezza personale (spesso a danno di altri!), ha dall’altro contribuito ad impedire allo Stato d’incassare risorse sufficienti a fronteggiare sia la copertura di costi legati all’erogazione di servizi pubblici che la riduzione del Debito Pubblico.

La lotta all’evasione passa oggi attraverso la riformulazione dell’accertamento “Sintetico” che ha obiettivo di verificare i redditi reali del contribuente sulla base dell’osservazione dei suoi effettivi consumi.

L’Amministrazione finanziaria può quindi determinare “sinteticamente” il reddito effettivo delle persone fisiche sulla base delle spese di qualsiasi genere sostenute dal contribuente nel corso del periodo d’imposta.

Il principio di base è quindi che Il reddito lordo annuo dichiarato deve coprire le spese annue sostenute. Qualora queste siano superiori del 20% rispetto al reddito, il contribuente può essere chiamato dall’Agenzia delle Entrate a dimostrare (in una prima fase in modo “informale”) come è stato capace di coprire tali spese.

Se le spiegazioni fornite non risultassero convincenti il contribuente può essere invitato ad un “contraddittorio” dove, in base al principio dell’inversione dell’onere della prova, sta a lui dimostrare d’aver fronteggiato le spese sostenute attraverso risorse già possedute o tramite redditi “diversi”/”esenti”/”con ritenuta alla fonte” o ” legalmente esclusi dall’imponibile”. Ad esempio interessi percepiti da proprietà mobiliari (denari investiti in Titoli di Stato/ Obbligazioni bancarie etc. etc.)

Vediamo adesso le 7 categorie di spesa prese a riferimento come indicatori di “ricchezza”:

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I redditi interessati sono quelli a partire dal 2009 ( modello 730/2010 o modello Unico persone fisiche 2010 ) e la tabella seguente riepiloga le principali novità rispetto al passato.

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In buona sostanza, la circolare Agenzia delle Entrate 25/e del 19 giugno 2012 ha ammesso, per l’ente, la determinazione sintetica del reddito complessivo dei contribuenti con reddito accertabile superiore al 20% del reddito dichiarato. Per comprendere meglio:

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Con l’augurio di aver contribuito a fare chiarezza su una tematica tanto discussa, restiamo disponibili a rispondere alle domande/commenti che vorrete porci anche direttamente all’indirizzo mail info@baglinifinanza.it

Rag. Fabrizio Baglini
http://www.baglinifinanza.it/

4 commenti

  1. Graziano Grazzini domenica 9 dicembre 2012 alle 08:27:32

    HO SEMPRE CREDUTO E CON CONVINZIONE, PER ELIMINARE L'EVASIONE FISCALE, DOVREBBE ESSERE PERMESSO AL CITTADINO DI SCARICARE SULLA DICHIARAZIONE DEL PROPRIO REDDITO QUALSIASI SPESA SOSTENUTA, OLTRE A CONTROLLI EFFICENTI COME SONO NEGLI STATI SERI E RESPONSABILI GRAZIANO GRAZZINI

  2. bingo sabato 8 dicembre 2012 alle 08:18:36

    Eliminare gli sprechi nello stato e scovare i veri evasori che facciano il redditest a persone che guadagnano 1200/1300€ mese è assurdo che controllino le persone che hanno il macchinone soto il culo e dichiarano una cazzata.......

  3. indignato venerdì 7 dicembre 2012 alle 19:14:42

    vedete alcuni consumi non si possono diminuire.. l'acqua costa sempre di più idem il gas, energia elettrica ed il telefono, la tia a viareggio è aumentata ed adesso devono arrivare nuovi bollettini, poi c'è l'imu con il saldo ed altre mille spese.... un lvoratore dipendente deve per vivere utilizzare il risparmio accumulato con mille sacrifici possono venire e controllarmi pure il numero dei capelli ma quello uno guadagna e poco può farci.. invece e ribadisco alcuni autonomi evadendo il fisco per risultare coerenti possono aumentare il reddito dichiarato... non cancellate anche questa notizia come quella dell'inchiesta su la costruzione dei caselli....

  4. Pierangelo venerdì 7 dicembre 2012 alle 17:33:11

    Apprezzabile la spiegazione; resta comunque il fatto che abbiamo sempre più a che fare con controlli invasivi e leggi fascistissime.

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