Il Comune di Camaiore esce dal Consorzio Zona Industriale Apuana

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L’Amministrazione Del Dotto prosegue nell’opera di risanamento attento del bilancio municipale e nella “pulizia” delle partecipazioni del Comune a soggetti esterni.

È il caso del Consorzio per la Zona Industriale Apuana (cosiddetto ZIA), un soggetto che si occupa di realtà produttive a cavallo tra la Versilia e la Provincia di Massa-Carrara. Fino ad oggi la presenza di Camaiore al suo interno, che prevedeva il versamento di una quota di partecipazione, era stata rinnovata, anche a fronte di obblighi di legge: adesso, grazie alla modifica di una legge regionale, all’interno della Finanziaria 2012, è possibile per gli associati abbandonare il Consorzio.

Così è stato deciso e deliberato in Consiglio comunale, rispettando i sei mesi di preavviso richiesti, rispetto alla scadenza dell’ultimo piano triennale.

Il motivo che ha spinto l’Amministrazione camaiorese è semplice: come si legge nella delibra approvata dal Consiglio, “il Consorzio ZIA non svolge attività strettamente necessarie al perseguimento delle finalità istituzionali del Comune di Camaiore”. Sono stati quindi disposti i procedimenti per la definitiva uscita dell’Amministrazione dal soggetto associativo.

“Abbiamo valutato, dopo attente ricerche, che il Comune non riceve alcun beneficio da anni, a fronte della quota di partecipazione che versava al Consorzio – spiega l’assessore alle Finanze Marcello Pierucci – un fatto sottolineato anche dal collegio dei revisori dei conti: da qui la decisione di dare un taglio alla nostra presenza al suo interno, una scelta che porterà il Comune ad un risparmio di spesa, che si traduce in risorse economiche in più a nostra disposizione, pari a circa 30 mila euro all’anno”.

“Con questa decisione – dichiara il sindaco Alessandro Del Dotto – concludiamo un’esperienza che, ormai, era solo un peso e non più una risorsa per l’ente pubblico. In dieci anni, si tratta di 300.000 euro che, originariamente investiti per cercare finanziamenti per lo sviluppo dell’Area artigianale Le Bocchette, oggi non hanno più senso. Ricordo che i finanziamenti sulla nostra zona artigianale, da ultimo oltre un milione di euro, ce li siamo cosquistati da soli. Questo era un atto dovuto – conclude il primo cittadino – per trasparenza e per chiarezza di prospettiva”.

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