ASL 12/VIAREGGIO – Trasporto sanitario a rischio, ancora nessun budget per il 2013.
Sanità mercoledì 6 marzo 2013 1«A Viareggio a rischio il servizio di trasporto sanitario. Dalla Regione, per il 2013, nessun di budget per i servizi delle associazioni di volontariato». A lanciare l’allarme è il consigliere regionale del gruppo “Più Toscana” e membro della IV commissione “Sanità”, Gian Luca Lazzeri, che ha presentato un’interrogazione per conoscere quale sia il fondo destinato all’Asl 12 per il trasporto sanitario.
«Nonostante il calendario segni già marzo e le associazioni di volontariato stiano continuando a erogare servizi fra mille difficoltà – spiega –, il sostegno economico da parte della Regione è ancora in bilico. Finora dall’assessore Marroni nessuna parola in merito al budget da destinare al trasporto sanitario per l’anno in corso».
I rapporti in materia di trasporto sanitario tra Regione, aziende sanitarie e organizzazioni di volontariato dal 2005 fino al 2011 sono stati regolamentati dalla legge regionale 40/2005 (e relative modifiche) che affidava il servizio di emergenza-urgenza ad associazioni di volontariato prevedendo una rendicontazione e un rimborso a piè di lista. Una situazione modificata dalla legge 70/2010 che ha introdotto un regime budgettario in sperimentazione dal 2012.
«La legge 70 già nel 2010 – spiega – prevedeva la formazione di una Conferenza Regionale Permanente per il trasporto sanitario, costituita con ben 2 anni di ritardo solo tre mesi fa. La Conferenza composta dall’assessore Marroni e i rappresentanti di Pubblica Assistenza, Croce Rossa e Misericordia ha il compito di stabilire il budget che ogni Asl destinerà alle associazioni di volontariato tramite l’organo del Comitato di coordinamento che interverrebbe a livello aziendale definendo i criteri di assegnazione alle singole associazioni».
Organo, quest’ultimo, che secondo il consigliere mancherebbe ancora all’appello in diverse Asl (bloccando la ripartizione e la quantificazione del budget). «Col risultato che le associazioni, già alle prese con ritardi nei pagamenti, sono costrette a navigare a vista nel compilare la propria agenda spese, come da loro stessi denunciato».
Ma a sollevare perplessità nel consigliere c’è anche la composizione della Conferenza Regionale. «Grandi assenti – commenta – e senza diritto di parola nella programmazione del budget saranno le associazioni minori fortemente radicate sul territorio che rischiano di diventare mere esecutrici di voleri distanti dai loro bisogni. Chiediamo che la Regione chiarisca qual è stato il costo sostenuto per le associazioni nel 2011 e quali sono stati i criteri di affidamento del budget alle varie Asl ed a quanto ammonta la cifra per ciascuna azienda».












1 commento
600x40=24.000x730=17.520.000 dove 600 sono i profughi dalla libia amorevolmente accolti dalla regione toscana,40 gli euro dati al giorno a costoro, e 730 i giorni,due anni ,di detta amorevole assistenza.Totale 17 milioni di euro... questi dati sono stati pubblicati da una consigliera regionale del gruppo misto,quindi attendibili e veritieri.Quanta assistenza al trasporto sanitario,quanta assistenza ai veri bisognosi,quanti interventi si potevano fare anche negli istituti scolastici per esempio? Si possono sentire notizie di enti come la misericordia che non pagano i dipendenti con famiglie a carico e poi vedere dilapidare i soldi di tutti in tal modo? Ma comunque a noi italiani ci sta' bene,altri popoli con altri attributi avrebbero fatto una rivoluzione,ma quella vera,non affidandosi al primo comico sulla piazza.Gurdate qua' in toscana,abbiamo visto e subito di tutto,alluvioni,disastri ambientali vari,buco di 300 milioni dell'asl di Massa,scandalo del monte dei paschi,prezzi dei trasporti,bus e treni,sempre piu' cari,ticket sanitari e sulle medicine,si paga anche per una radiografia ad un dito,addizionali irpef sulle buste paga dei dipendenti e degli operai sempre piu' care,addizionali sulle bollette energetiche sempre piu' esose,bollo auto tra i piu' cari d'Italia e tutto per mantenere baracconi mangia soldi come i vari enti parchi e parchetti e consorzi che pullulano specialmente in toscana e dulcis in fundo l'assistenza amorevole,con i soldi dei cittadini toscani, ai poveri profughi. Nonostante cio' si rivotano ancora certi personaggi.....speriamo,e ce lo meritiamo di andare presto alla malora,di fallire di tornare a raccattare le bricioline di pane sulla tovaglia,perche' solo toccando veramente il fondo possiamo avere una speranza di riscatto