Le Acli Provinciali di Lucca rivoluzionano i modelli comunicativi pensando al sociale
Provincia giovedì 21 marzo 2013 0Le Acli Provinciali di Lucca hanno deciso di utilizzare un progetto che punta a cambiare radicalmente le abitudini comunicative e socio-culturali del nostro paese, nell’ambito di un più vasto progetto per il riscatto della dignità della persona.
Il progetto “Mosè” si sviluppa su due linee principali, coinvolgendo i due tradizionali soggetti protagonisti della comunicazione pubblicitaria: le attività produttive ed i loro potenziali fruitori, finora considerati solo come consumatori. Da una parte si risparmia nel promuovere, dall’altra si guadagna semplicemente guardando la tv, il tutto è possibile destrutturalizzando dalle fondamenta il rapporto standard, tanto da non poter più parlare di pubblicità ma di flusso di informazioni.
Il televisore diventa, grazie ad un particolare decoder, una sorta di città virtuale in cui invece di passeggiare all’aperto, il telespettatore viaggia restando seduto sul divano. Basta limitarsi a guardare la propria programmazione tv preferita e, senza interruzioni o limitazioni, semplicemente con una riduzione dello schermo per soli dieci secondi di circa il 20%, senza alterare l’audio del programma visto, si forma soltanto una banda a forma di “L” all’interno della quale, proprio come se si fosse in strada, appaiono le insegne, delle diverse attività.
Nessun obbligo e nessuna imposizione, il telespettatore sceglie con il telecomando se e con che frequenza e quantità vedere le insegne durante i propri programmi tv preferiti. Non solo, ma il telespettatore può anche scegliere, in qualunque momento, che categoria di attività visualizzare e se interessato, approfondire il flusso informativo, osservando le vetrine ed esaminando gli ambienti come se si visitasse un negozio reale, attraverso l’uso del telecomando.
Perché oltre che comunicativa “Mosè” è anche una rivoluzione sociale?
Perché nessuno veniva pagato per aver visto un’insegna per strada mentre passeggiava, il telespettatore invece solo per il fatto di guardare le insegne sul suo televisore può arrivare a guadagnare fino a 200 € al mese, cifra non indifferente in un momento di crisi come quello attuale.
Ed è proprio questo che ha convinto le Acli provinciali di Lucca a inserire “Mosè” all’interno del proprio progetto, la possibilità di dare un aiuto concreto alle famiglie, ripensando inoltre il concetto tradizionale di pubblicità che troppo spesso vede il fruitore solo come soggetto passivo.
“Mosè” si è prestato ad attivare anche altre iniziative parallele che vanno incontro ad esigenze alle quali le Acli da sempre sono estremamente sensibili, in questa ottica, ad esempio il telecomando del decoder di “Mosè” è anche uno strumento per la richiesta gratuita di pronto intervento per persone anziane o sole: schiacciando un tasto si attivano le realtà assistenziali del territorio che verificano la situazione ricontattando l’utente e se necessario intervengono prontamente.
Mosè è un progetto dalle mille espansioni: un portale internet (www.moyses.tv), una card per sconti ed offerte in tutte le attività commerciali che fin da ora possono aderire gratuitamente a questa prima fase di realizzazione dei contenuti di “Mosè”, alla quale seguirà nei prossimi mesi la seconda fase con la distribuzione dei decoder. Ma “Mosè”e molto molto altro ancora, è una rivoluzione che vi invitiamo a scoprire e condividere tutti insieme.











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