L'Assessore di Camaiore Veronica Cortopassi si dimette

Camaiore 16

Caro Sindaco,

mi dimetto senza se e senza ma. È una decisione definitiva. Avevo aderito al programma elettorale con entusiasmo ed accettato la nomina da te conferitami con senso di responsabilità. A distanza di undici mesi, la disillusione è tanta. I motivi sono la mancata adesione, per alcuni aspetti fondamentali, agli impegni presi con i cittadini: partecipazione, trasparenza ed efficienza sono rimaste parole che ancora devono essere riempite di significato.

Alcune perplessità veramente le avevo dall’inizio: il coinvolgimento di Pezzini, ad esempio, che stimo persona intelligente ma di sicuro non corrispondente al concetto di nuova stagione che io, come la maggioranza dei cittadini, ho sostenuto.

Come ben sai, non sono una rottamatrice, penso anzi che non costruendo memoria e non facendo tesoro delle esperienze passate si arrivi solo a celebrare l’ignoranza e l’arroganza, riducendo, come si è tentato di fare da diversi anni, i cittadini a clienti.

Nel giro di pochi mesi però, perdonami la franchezza, il buon Fabio, con le sue capacità di politico navigato, viene chiamato da molti cittadini il sindaco-ombra , i cui consigli e le cui proposte vengono accolte con maggior considerazione rispetto a quelli degli altri consiglieri e di alcuni assessori, tanto che addirittura un suo documento , credo risalente al 2008, è stato oggetto dell’ordine del giorno di una giunta politica sulla cultura!

A proposito di trasparenza, penso che alcune decisioni riguardanti la cultura siano state prese all’insaputa dei cittadini e mia.

Mi riferisco in particolare al Festival Gaber, nato da un tweet fra te e Dalia, che sicuramente sarà stata colpita dal tuo entusiasmo di giovane sindaco, ma secondo me anche dalla promessa di un finanziamento cospicuo alla Fondazione Gaber, a fronte di una programmazione ancora nebulosa, piena di “potrebbe partecipare” . Il salvagente da te offerto, in tempi cupi per la vicina Viareggio, è stato giustamente afferrato al volo. Come Assessora alla Cultura ne sono venuta a conoscenza, insieme al resto della Giunta, a cose fatte, nonostante la richiesta di chiarimenti da me avanzata in precedenza. Sicuramente sarà un bell’evento, ma avrei voluto essere almeno coinvolta nella sua organizzazione. O anche questo passerà al Turismo, come mi è stato accennato dalla nuova U.O. Cultura e Sport, che provenendo dall’ Ufficio che fa capo a Fontanini risulta molto più informata di me?

E, parlando di Fondazioni, non posso non pensare alla Fondazione Città di Camaiore.

Istituita dalla prima giunta Bertola in sostituzione dell’assessorato alla Cultura (allora soppresso, oggi depotenziato e ridotto sotto il limite della sopravvivenza), è costata molto alla collettività, circa 260 mila euro l’anno, senza saper trovare risorse per autofinanziarsi, anzi, lasciando debiti.

La soppressione di questo ente facente funzione Ufficio Cultura e elargizione poltrone, oltre che prevista dal programma elettorale, sembrava essere volontà della nostra Amministrazione, tanto che è stato “commissariato” e l’Assessore al Bilancio mi aveva detto, a dicembre, che potevo chiuderlo.

Certo non posso pagare di tasca mia i 30mila euro di debiti, ma non mi sembra una cifra tale che il Comune non possa permettersi. Eppure ad oggi la situazione è in stallo. Perché la Fondazione non viene chiusa?

Io un’ideina ce l’avrei, ma spero ancora che venga smentita dai fatti, per il bene di Camaiore, della Cultura e anche dell’Amministrazione.

Penso che lasciare aperta la Fondazione risponda a una precisa volontà politica, logica conseguenza della ristrutturazione degli uffici che ha visto Cultura e Sport considerate attività promozionali e, come tali, accorpate al Turismo e separate da Musei e Biblioteche.

Eppure i cittadini avevano votato un programma amministrativo che, alla pagina “Scuola e cultura”, recitava:” Nel primo anno passeremo tutte le competenze dei nove uffici e della Fondazione Città di Camaiore, che gestiscono le attività culturali del nostro Comune, ad un solo soggetto dotato delle necessarie professionalità e risorse”. Inizialmente quella sembrava la strada da seguire, e l’Ufficio Cultura ha dimostrato di ben gestire e promuovere iniziative prima affidate alla Fondazione, come il cartellone teatrale e il Premio di letteratura gialla, senza incremento di risorse economiche né umane. Eppure si è voluto rivoluzionare tutto l’ufficio, dopo avermi più volte accusato di essermene innamorata, come se lavorare in sintonia ed unità d’intenti con il personale fosse un difetto e non, come penso io, un valore aggiunto, che porta le persone a credere in ciò che realizzano,e spesso, come è successo in numerose occasioni, a lavorare senza badare a orari né retribuzioni.

La riorganizzazione, imposta senza possibilità di dialogo nonostante le richieste mie e del mio partito, ha mortificato competenze,esperienza, saperi e disponibilità di cui una buona amministrazione doveva invece fare tesoro. I dipendenti ,a mio avviso, sono stati trattati come pedine, senza dare loro, se non apparentemente, possibilità di scelta, almeno per quanto riguarda gli uffici che fanno riferimento al mio assessorato. Una simile politica di gestione del capitale umano non è per me condivisibile, come non lo sono alcune tue dichiarazioni in merito, secondo le quali i dipendenti comunali dovrebbero già sentirsi privilegiati per il fatto di avere un lavoro. Secondo me e secondo la Costituzione, il lavoro è un diritto, di fatto però negato a milioni di Italiani. Il che non giustifica il ritenerlo un privilegio e chi lo ha quasi un mangiapane a tradimento.

“Le oltre 200 lavoratrici e lavoratori del nostro Comune sono una risorsa fondamentale sulla quale investire in formazione, dignità e professionalità. Miglioreremo i servizi comunali ascoltando i cittadini e coinvolgendo tutti i dipendenti”: sono parole tue; nei fatti non solo non sono stati coinvolti e ascoltati cittadini e dipendenti, ma nemmeno i tuoi assessori.

E non rispondermi che certi trasferimenti sono stati volontari: a me non puoi dirlo, e nemmeno al resto della giunta. Quando , di questi tempi, si propone un avanzamento di carriera, ma in un altro ufficio, è difficile,a persone normali che vivono di stipendio, rifiutare. In questo modo sono stata privata dei miei collaboratori più preziosi, le memorie storiche degli Uffici Cultura e Sport, ora ridotti ad ufficio unico anche a livello di spazi (attualmente divido la scrivania con un dipendente).

Lo scivolo è quello verso un unico Ufficio Eventi, come sento ventilare da mesi in giunta, che gestisca le attività sportive e culturali appunto come attività promozionali.

Un bell’eventificio, insomma; parola brutta come ciò che rappresenta.

La cultura si fa non solo con i grandi eventi (che spesso scimmiottano la cultura di massa, la quale tende a sostituire la cultura popolare) , ma con il lavoro continuo fra associazioni, promotori ed organizzatori locali. Occorre non fermarsi alla produzione di eventi, come sembra pensare chi considera la cultura attività promozionale, ma sviluppare una strategia inclusiva di tutte le realtà capaci di elaborare progetti di qualità.

E’ in questo senso che ho lavorato, tessendo una tela in cui l’ordito erano le tradizioni popolari (ad esempio la Triennale, che nonostante il tempo inclemente, ha riscosso un successo notevole insieme alle numerose manifestazioni collaterali) , l’innovazione coraggiosa e sperimentale (come il primo Festival degli artisti di strada, con l’avversione del meteo ma il favore dei cittadini, che nelle poche ore di tregua dal maltempo hanno visto la città e le attività riempirsi di gente giovane ed entusiasta), la valorizzazione e la prosecuzione delle esperienze già presenti sul territorio, soprattutto legate al “sistema musicale” Camaiore, che avrebbe previsto anche la riedizione del festival jazz.

La trama è rappresentata dalle centinaia di associazioni, compagnie, scrittori, pittori, scultori, attori, musicisti, fotografi, cineasti, storici, rappresentanti dei comitati paesani, cittadini appassionati di cultura che ho avuto il piacere e l’onore di incontrare in questo anno da amministratrice, ascoltando le loro richieste e facendo tesoro delle loro proposte, su molte delle quali avevo basato la programmazione 2013.

Comprendo che nell’attuale contingenza economica occorra effettuare tagli e scelte. Però non capisco perché l’intero bilancio annuale previsto per le manifestazioni culturali debba essere più o meno equiparato al costo di un unico evento (mi riferisco al Gran Premio di ciclismo, gestito non dallo Sport ma dal Turismo).

I tagli e le scelte vengono praticati con criteri puramente ragionieristici, senza tener conto delle programmazioni avviate. Per il finanziamento dei Tappetari nella manifestazione del Corpus Domini l’ufficio dovrà far ricorso a un prestito perché non ha le risorse (o forse anche questa tradizione popolare verrà passata al Turismo?). Non si tiene nemmeno conto che quest’anno ci sono state le spese per la Triennale.

Ma non è la mancanza di fondi alla base della mia decisione, è soprattutto la mancanza di condivisione delle scelte e dello scarso apprezzamento mostrato per la cultura. Io non avrò partecipato alle numerose cene più o meno ufficiali che hanno compattato quella che tu chiami “la squadra”, ma la squadra non ha partecipato quasi mai alle iniziative culturali promosse dal mio Assessorato.

Quello che doveva essere “l’elemento principe” della nuova stagione è diventato l’ancella delle attività promozionali, rendendo superfluo il mio lavoro, nel silenzio-assenso di una squadra alla quale sento di non appartenere. Ho combattuto per un programma condiviso,in cui ho creduto, ho lottato per un’idea di cultura, e ho perso. Se devo essere perdente, preferisco essere libera e ritornare alla mia vita. Se non ora, quando?

A questo punto, eliminato o inglobato l’Assessorato Cultura e Sport, temo che la Fondazione, tenuta finora in situazione di stallo, potrebbe rinascere dalle sue ceneri e occuparsi della cultura “alta”(quella cioè composta da opere prodotte intenzionalmente, con uno scopo preciso, un proprio codice e un proprio canone estetico), accontentando chi da sempre l’ha usata come trampolino di lancio per amici, amiche, mogli e compagnia cantante e anche chi vede in un ufficio cultura funzionante ed organizzato un argine alle proprie ambizioni.

Non si accontentano però i cittadini e le associazioni che trovavano lì un punto di riferimento per le competenze e la disponibilità di chi vi lavorava.

In campagna elettorale, Vendola al teatro dell’Olivo concluse il suo intervento dicendo che gli uomini sono angeli con un’ala: solo rimanendo abbracciati possono volare. Questo appello all’unità è valido se fra gli uomini esiste condivisione, rispetto della parola data, obiettivi comuni: altrimenti l’abbraccio può diventare mortale.

Auguro alla tua amministrazione di compensare, in tutti i settori, le carenze evidenti in questo momento e di realizzare quanto più possibile il programma elettorale: sulla cultura, però, sarà difficile recuperare ciò che avete distrutto.


Con affetto

Veronica Cortopassi

16 commenti

  1. anna marsili giovedì 9 maggio 2013 alle 15:52:11

    tutta la mia solidarietà alla dott.ssa cortopassi assessora alla cultura a camaiore,le avevo scritto prima che si dimettesse e spero proprio che le abbiano consegnato la busta che era indirizzata personalmente a lei.---spero che vada avanti nella sua determinazione di cercare trasparenza e rinnovamento in tutto quello che farà --se non ora quando? saluti affettuosi da una camaiorese che vive giornalmente le difficoltà della periferia di roma Anna Marsili

  2. Roberto domenica 5 maggio 2013 alle 11:25:08

    A leggere la lettera dell'assessore ma sopratutto i commenti di del e di mari e Aldo mi viene da pensare che forse si è dimessa prima che saltassero fuori inefficienze e inciuci. Mah....... Mi sa che ho proprio ragione a pensarla così. Forse, cara assessore, ne avevi combinate troppe per restare........

  3. claudio sabato 4 maggio 2013 alle 22:01:15

    Siete solamente invidiosi del nuovo corso del sindaco Del Dotto,ma se oggi foste passati come me dalla passeggiata del Lido avreste visto che in poco meno di un anno è riuscito con l'aiuto dei nostri beneamati Vigili a fornirci una vasta scelta di borse cinture etc contraffatte cosa che alla vecchia amministrazione non era riuscita in 8 anni veramente complimenti e grazie di cuore anche a nome di tutti i commercianti del Lido

  4. Mari sabato 4 maggio 2013 alle 20:00:14

    Avevo creduto a quanto dice l'ex assessore. L'avevo creduta così' sincera e onesta. Poi scopro che anche lei ha accontentato parenti e amici con gli artisti di strada e chissà cosa non si conosce

  5. Aldo sabato 4 maggio 2013 alle 19:50:10

    Vedo che ci si lamenta anche di un cartello della francigena di piazza XXIX maggio. Ma non doveva essere proprio l'assessore alla cultura a pensarci

  6. merlo sabato 4 maggio 2013 alle 18:48:42

    cari sel, a me sembra che state difendendo molto la nuova ammin , invece di difendere la vostra assessare... certo la paura di perde la poltrona, vi fa dire forza carrai e forza pezzini....il vostro assessore e' proprio uscito x loro 2 e voi...grazie ma stiamo con loro....la poltrona......anche la gemignani....uguale, il partito contro il suo candidato......siete....

  7. Sel sabato 4 maggio 2013 alle 15:40:27

    Le dimissioni dell’assessora alla Cultura, Veronica Cortopassi, per quanto ci colpiscano e ci addolorino, devono diventare un’occasione di crescita. Sarebbe un grave errore sottovalutare le questioni messe sul tappeto da Veronica con grande chiarezza. Si devono ritrovare e rafforzare le ragioni dello stare insieme delle forze politiche del centrosinistra. In questo anno è stato svolto un lavoro difficile, nella grave situazione che colpisce tutti gli Enti Locali, reso più arduo dall’eredità lasciata dall’Amministrazione di centrodestra, con problemi finanziari, disorganizzazione della macchina comunale, addirittura un processo in corso per corruzione, che lambisce il Comune. Tuttavia, sono emersi anche i limiti della nuova Amministrazione. In particolare, non risulta sufficientemente rinnovato il metodo di lavoro: le decisioni vengono proposte belle e confezionate a Consiglieri, forze politiche e cittadini (e talvolta alla stessa Giunta); spesso risulta difficile comprendere la logica unitaria di eventi e decisioni episodici e contraddittori; mancano all’appello le realizzazioni prioritarie del programma di Del Dotto.
    Vorremmo che venissero sciolti i nodi che hanno impedito l’estensione della raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti urbani, trovando così anche una soluzione al problema occupazionale degli addetti agli impianti di Pioppogatto e Falascaia, oggi in cassa integrazione. Attendiamo progetti importanti per la mobilità, quali la rotonda alla confluenza tra via Italica e la via Provinciale e la realizzazione del collegamento ciclabile Lido-Capezzano-Camaiore, con la valorizzazione a parco del lungofiume. Auspichiamo che, sul problema drammatico della casa, si vada alla stipula di convezioni tra Comune e privati, per l’affitto di abitazioni a canone concordato, con un deciso taglio dell’IMU a favore dei proprietari sottoscrittori. Sul turismo, vediamo la necessità di riportare ad una logica unica e di qualità la quantità di eventi organizzati direttamente od indirettamente dall’Amministrazione. E’ necessario parlare di politiche tariffarie e promozionali, di sinergie mare-collina, di una fruizione più ampia e libera delle marine e non solo di mercatini. Per quanto riguarda la seria situazione della Pluriservizi, ribadendo la nostra contrarietà allo spostamento della farmacia del Secco, vorremmo una riorganizzazione che mantenga le attività in ambito pubblico, riducendo a zero le inefficienze. Su tutte queste questioni chiediamo che sia applicato un metodo diverso di decisione, che porti a conoscenza dei cittadini i progetti di massima dell’Amministrazione, con un confronto che sia disponibile anche ad accettare correzioni non solo formali. Sulla questione della Cultura, SEL ha sempre ribadito la centralità dell’azione in questo campo, per la salvaguardia di un patrimonio importante e per l’utilizzo di una leva, che può rafforzare le iniziative imprenditoriali (turistiche, ricettive e prettamente culturali) presenti ed innescarne di nuove. Perciò, devono essere garantite risorse economiche certe ed adeguate, per sviluppare la programmazione culturale nei tempi necessari; è necessario rivedere la riorganizzazione del personale comunale e portare ad unità, in un unico settore, gli uffici del Comune che si occupano di cultura, per migliorare ed integrare il lavoro. E’ tempo, insomma, perché le forze politiche della maggioranza di centrosinistra, tutte assieme e con l’indispensabile ruolo del Sindaco, aprano un serrato confronto, sulla base del programma concordato, pienamente attuale e ricco di contenuti: su questa base, nuovi compagni di strada, come la stessa lista Pezzini/Camaiore nel Cuore, sono i benvenuti, per dare una mano nella chiarezza, nella trasparenza, nel rispetto delle sensibilità politiche.

  8. Lindian sabato 4 maggio 2013 alle 08:11:25

    Chi vi ha dato il voto permettendo questo scempio si è' assunto una bella responsabilità', dimostrando anche stavolta che il popolo non è' in grado di scegliere bene i loro rappresentanti, questi stanno attuando un vero e proprio suicidio politico, basta lasciarlo fare, la loro inadeguatezza li distruggerà', con gravi ripercussioni sulla collettività', qualcuno prima o poi dovrà' fare un bell'e esame di coscienza.

  9. delpyina venerdì 3 maggio 2013 alle 23:50:32

    forse le vostre energie le avete perse tutte con quelle ridicole biciclette a cercar voti mi facevate ridere la nuova stagione . siete già stanchi e già vecchi e non avete fatto un bel nulla apparte qualche piccolo lavoretto x far vedere un pò di movimento ma nulla di che.eravate sempre a gironzolare nei bar a fare spuntini ma vaia vaia vaiaaaaa!!!!!!!!

  10. VIAREGGINO venerdì 3 maggio 2013 alle 17:01:28

    La Giunta ha tremila cose da fare e un Assessore in più o in meno non è cosa indifferente....QUESTE SON SEMPRE LE PAROLE DEL VOSTRO SINDACO?? MENEFREGHISMO....

  11. Alessandro Del Dotto venerdì 3 maggio 2013 alle 15:28:36

    “Ho appreso la notizia senza avere nemmeno il tempo di parlare direttamente con l'ex Assessore”. Così il Sindaco Alessandro Del Dotto commenta la notizia delle dimissioni di Veronica Cortopassi, già Assessore alla Cultura e allo Sport, indicata in una rosa di nomi da SEL, che aveva anche ricoperto la carica di vice-sindaco nei primi mesi dell'Amministrazione.
    “E' stata, per me, una scelta inaspettata: qualche settimana fa avevamo parlato e chiarito insieme alcune questioni generali. Comunque sia, non posso forzare nessuno a fare questa esperienza al fianco mio e della squadra di assessori che mi circonda – dichiara Del Dotto – Sono stati posti seri punti di riflessione politica, lo ammetto: tuttavia, credo che nessuno abbia la bacchetta magica e non penso che certe questioni poste si risolvano in brevissimo tempo. Molti dei cambiamenti che abbiamo messo in atto in questi mesi (dall'organizzazione, alle regole, ai metodi di lavoro) devono ancora entrare a pieno regime e, al momento, è evidente che mettono in sofferenza la celerità di attuazione delle scelte amministrative. Tuttavia, sono e resto convinto che certi meccanismi andavano cambiati, non per far dispetto a qualcuno, ma per metterli totalmente al servizio della città. Se ci siamo sbagliati, sapremo correggerci: nessuno è perfetto – sostiene il sindaco – Certo è che in questi mesi abbiamo maturato una profonda consapevolezza delle difficoltà incontrate, sia per il passaggio fra vecchia e nuova amministrazione sia per i tagli imposti alle finanze comunali dai governi: tutto ciò ha certamente rallentato ma non fermato le realizzazioni che i cittadini attendono, sulle quali è costante e continuo lo sviluppo del lavoro dell'Amministrazione. Su questo, ritengo utile e necessario un confronto delle forze politiche mi sostengono, che convocherò immediatamente in questi giorni”.
    “Sulle dimissioni di Veronica non credo di aver altro da dire: senza dubbio, un grazie per l'impegno che ha profuso nonostante gli impegni personali e le difficoltà che quotidiamente ognuno di noi, componenti della Giunta incontra; ora toccherà a me occupare il ruolo di direzione politica di Cultura e Sport”, conclude il primo cittadino. Che, sul rapporto politico con SEL, aggiunge: “Posso affermare con certezza che nessuno di noi, nè tra le forze di maggioranza, nè fra gli Assessori, intende fare a meno del contributo politico-amministrativo e delle sensibilità di SEL. Proprio ieri sera, appena tornato da Roma, ho avuto un lungo incontro con Remo Pagliai, nel quale si sono esplicitate le reciproche volontà. La mia è certamente quella di ritenere SEL forza politica protagonista, come le altre, dei cambiamenti che sono in cantiere per la città: del resto, abbiamo già dedicato una quota importante del nostro lavoro a punti programmatici strategici cui specialmente SEL teneva, dal riordino del settore sportivo, alle basi della revisione del contratto con SEA Ambiente, fino alla recente scelta dell’istituzione del registro delle unioni civili”.
    “Non è in discussione la volontà dell'Amministrazione di aprirsi e interagire con la città – dichiara Del Dotto – le formule partecipative sono importanti e delicatissime, per questo Patrizia Gemignani, la consigliera delegata, sta lavorando ad un progetto che non potrà che essere la base di una modifica statutaria per il nuovo sistema di partecipazione, alla costruzione del quali tutti, nemmeno escludendo le opposizioni, saranno chiamati”.
    Ci sarà, a questo punto, un nuovo Assessore di SEL? “La Giunta ha tremila cose da fare e un Assessore in più o in meno non è cosa indifferente: il lavoro è tanto e i carichi enormi vanno divisi. A Remo Pagliai ho detto a chiare lettere che, effettuati i necessari passaggi, mi attendo un contributo e una partecipazione di SEL all’esecutivo dell'Amministrazione. Intanto, però, Cultura e Sport resteranno saldamente nelle mie deleghe. Prossimi impegni, per me, strategici saranno le riunioni con le Associazioni dei due settori. Sullo Sport, ci sono ora i passaggi dei nuovi regolamenti che approderanno in Consiglio Comunale, che voglio condividere a pieno non solo con i consiglieri, bensì anche con il mondo delle Associazioni; sulla Cultura, ci sono progetti di coinvolgimento dell'Associazionismo e progetti di produzione culturale che dovranno prendere il via nel prossimo autunno. Mi confronterò con Veio Torcigliani, cosa che già facevo, per la direzione artistica del teatro: Veio ha iniziato con il piede giusto e devo aiutarlo a continuare bene come sta facendo, in una azione di crescente intensità. Poi ci sono i contatti con gli altri Assessori alla Cultura della versilia e della Provincia: lo scambio e la condivisione sono un elemento essenziale per avviare esperienze produttive e di successo. Infine, il rapporto con Cristina Scaletti, Assessore Regionale alla Cultura, perché nei passaggi di prossima attuazione sarà determinante che Camaiore esca dal guscio dei suoi confini. Sport e Cultura sono, dunque, due importanti volani dello sviluppo umano e materiale della città. Lo abbiamo visto anche in queste settimane, tra arte di strada e musica, che altro non sono se non cultura”.

  12. consuelo venerdì 3 maggio 2013 alle 11:14:44

    vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! MANDATE A CASA QUESTO INCOMPETENTE ASSESSORI SALVATEVI LA FACCIA ALMENO VOI!!!!!!!!!!!

  13. Settefacce giovedì 2 maggio 2013 alle 19:24:30

    Del Dotto, e meno male che eri per la trasparenza. Dimettiti!!!!!!!!!!

  14. Alessandro giovedì 2 maggio 2013 alle 18:59:15

    Sindaco apri gli occhi. Ti abbiamo votato ma non hai fatto un bel nulla. Ti sei messo con due partiti (compreso pezzini) che ti tramano alle spalle. Vuoi dismettere le cose che servono alla comunità (che ti ha votato) e prenderne altre solo per farti bello. Speriamo solo sia l'unico assessore che se ne và...

  15. Partito Socialista Italiano Federazione provincia giovedì 2 maggio 2013 alle 16:08:31

    “Vista la netta e chiara presa di posizione dell’assessore del Comune di Camaiore appartenente a SEL Veronica Cortopassi che ha dato le dimissioni ,alla quale va tutta la nostra solidarietà , anche noi socialisti che abbiamo convintamente appoggiato la candidatura di Alessandro Del Dotto chiediamo che si verifichino le prese di posizione politico amministrative dell'esponente di SEL.Nel passato avevamo chiesto un incontro con il Sindaco e il Coordinatore versiliese del PD per capire cosa stava succedendo. Ora nella speranza che un chiarimento politico possa mettere a fuoco la situazione e far rientrare la grave decisione della Cortopassi , chiediamo urgentemente un incontro tra le segretarie della maggioranza (PD ,SEL, FEDERAZIONE DELLA SINISTRA, , ALTERNATIVA PER CAMAIORE, PSI, PROGETTO COMUNE, IDV) e il Sindaco, per fare un ragionamento politico e una verifica programmatica che a undici mesi dall’insediamento, e visti gli ultimi avvenimenti, riteniamo non più rinviiabili.

  16. Merlo giovedì 2 maggio 2013 alle 13:12:28

    Io non avrò partecipato alle numerose cene più o meno ufficiali che hanno compattato quella che tu chiami “la squadra”, ma la squadra non ha partecipato quasi mai alle iniziative culturali promosse dal mio Assessorato. HAI CAPITO VERONICA....LE CENE E LE BEVUTEEEEEE......son ragazziiiiiiiii....

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