IMU e imposte. L'amministrazione scrive al governo: "Considerare riforma anche per le strutture del turismo".

Camaiore 1

Una missiva urgente indirizzata al Governo Letta e, in particolare, al Ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni.

Il Sindaco Del Dotto prende carta e penna e scrive al nuovo esecutivo, a poche ore dal decreto sull’IMU con relative sospensioni e sconti, sulla situazione di molte realtà locali, che vedono sul loro territorio una forte componente di economie di natura diversa da quella industriale.

“Camaiore ha una intensa attività di natura artigianale e di piccola industria che costituisce un'eccellenza nel panorama versiliese e toscano: l’area delle Bocchette testimonia in maniera esemplare l'impegno e la qualità di questo caposaldo della nostra economia locale – spiegano il Sindaco Alessandro Del Dotto e l’Assessore alle Attività Produttive Carlo Alberto Carrai – Insieme a questa realtà, della quale sposiamo a pieno l'idea di rivedere i meccanismi di calcolo dell'IMU, vogliamo sottoporre al Governo la necessità di ripensare anche all'applicazione che dell'IMU si fa sulle strutture di un altro settore essenziale della vita della nostra terra e della Versilia: il turismo”.

“Lo specchio di un'opportunità che l'Italia deve cogliere è proprio il turismo. Stabilimenti balneari, ristorazione, alberghi e bed&breakfast: finora, la legislazione vigente ci costringe ad applicare regole di tassazione che sono avvilenti per noi amministratori e non necessariamente ‘salutari’ per chi lavora – prosegue il Sindaco – il nuovo governo può cogliere l'opportunità di mettere mano alle storture dell'IMU di Monti e trasformare l'imposizione fiscale locale non in un mero strumento di cassa per il Governo, a spese delle amministrazioni e dei territori, bensì in un elemento utile a contribuire allo sviluppo per le attività che vogliono investire e che vogliono generare posti di lavoro e ricchezza”.

Ecco perché, dunque, l'Amministrazione si rivolge direttamente al Governo e a Letta.
“A Enrico Letta chiediamo di lanciare un messaggio di sensibilità dello Stato, anche in argomento di imprese turistiche – conclude Del Dotto – Se per gli artigiani e le strutture strumentali si può e si deve pensare a una esenzione, per le strutture turistiche la legge istitutiva dell'IMU va modificata e rivista, per premiare l'impresa che assume con buona occupazione e che investe per lo sviluppo della propria attività, della comunità e del territorio”.

1 commento

  1. ahaha venerdì 17 maggio 2013 alle 12:16:59

    ganzo per uno che meno di anno fa ha messo l'imu al massimo previsto per legge agli stabilimenti e agli hotel....COMPLIMENTI PER LA COERENZA SINDACO INCOMPETENTE.

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