Spread sotto controllo, rendimento bot ai minini (0.80 ad 1 anno) e borse in trend positivo. Ma la crescita continuerà?

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Spread sotto controllo, rendimento bot ai minini (0.80 ad 1 anno) e borse in trend positivo. Ma la crescita continuerà?
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E’ passato circa un mese dal nostro ultimo intervento, il momento giusto per fare un nuovo quadro della situazione e per vedere se quanto da noi scritto in passato è andato concretizzandosi o meno.

Allo stato attuale possiamo constatare che le tensioni finanziarie sul nostro paese, così come su Spagna e Portogallo sono andate pian piano rientrando. Sicuramente gran merito va alla B.C.E. che come da dichiarazioni di un anno fa del suo presidente M.Draghi è sempre pronta ad intervenire in acquisto sui titoli governativi in fase di emissione evitando quindi la mancata richiesta di sottoscrizioni in fase d’asta cosa che provocherebbe immediatamente il ritorno di sfiducia sul nostro Paese con conseguente rialzo dello Spread rispetto ad altri.

Merito anche al Presidente Napolitano, che con il suo operato ( non entriamo noi in considerazioni di carattere politico) ha portato ad una situazione politica di maggior serenità complessiva attenuando i clamori sull’Italia agli occhi delle istituzioni estere con conseguente riacquisto fiducia sul Paese.

Rientrato lo Spread le quotazioni dei titoli governativi a medio/lungo termine sono tornate su valori “normali” con conseguente riduzione dei rendimenti. Per le emissioni a breve (BOT) l’ultima asta ha “regalato” ai sottoscrittori rendimenti lordi ad 1 anno inferiori al 1%.

Passata la paura i risparmiatori “tradizionali” in BOT cominceranno a lamentarsi del fatto che le “Banche non danno più niente” favorendo quindi l’operato degli istituti finanziari nel collocamento di strumenti a loro più remunerativi.(obbligazioni proprie/strutturate etc).

Non escluderei quindi che anche i risparmiatori italiani, alla ricerca di rendimenti più soddisfacenti, si apprestino ad operare verso un lento travaso di liquidità da attività finanziarie meno rischiose ( esempio titoli di stato o postali ) e quindi poco remunerative verso attività finanziarie con maggior alea di rischio ma con maggior potenziale rendimento ( azioni/ fondi bilanciati/azionari), atteggiamento questo già posto in essere da risparmiatori di cultura anglosassone da tempo abituati ad operare in tal senso.

I mercati USA e Tedesco continuano a muoversi su livelli massimi a livello storico favoriti quello Usa sia dalla politica monetaria ancora espansiva della propria banca centrale che da dati economici in graduale continuo miglioramento, quello Tedesco da dati economici ( export in primis) e da aspettative legate al risultato delle prossime elezioni politiche autunnali.

Chi si è posizionato su queste aree sta facendo affari d’oro!

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A fine anno ci eravamo permessi anche di segnalare potenziali opportunità della Borsa Giapponese. Sorridiamo a coloro che ci hanno ringraziato avendoci concesso “credito” ed investito sul quel mercato: in 5 mesi circa il 40% di rialzo!!!

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Abbiamo quindi una situazione in cui i principali mercati internazionali hanno raggiunto livelli storicamente alti o fatto registrare performance eccellenti, sarà tardi per investire nei mercati azionari?

Difficile se non impossibile rispondere alla domanda, del resto la storia dimostra che più i mercati sono alti più si avvicinano i ” punti di svolta ” ovvero inizia un trend al ribasso e che la maggior parte dei risparmiatori finisce per acquistare azioni quando i livelli sono alti perché “tutto va bene…!” finendo poi per rimanere fregati dagli eventi.

La storia però insegna anche quanto si evince dalla figura sotto riportata, che su base quarantennale ci indica quali sono stati i ritorni delle attività finanziarie in base alle fasi storiche d’inflazione

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Non escludiamo quindi che il trend positivo dei mercati possa continuare anche facendo correre di più i listini rimasti sinora indietro, tra cui il nostro che vediamo sotto.

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Rimaniamo come sempre pronti a rispondere alle vostre domande/curiosità che vorrete inoltrarci scrivendo anche direttamente all’indirizzo mail “info@baglinifinanza.it” .

Rag. Fabrizio Baglini
http://www.baglinifinanza.it
Tel. 3356062559
Consulente UBI BANCA PRIVATE INVESTMENT – Fil. Pisa – Ag. Viareggio -

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