Pista ciclabile. Marco Daddio: "quartiere Secco in rivolta"
Camaiore sabato 18 maggio 2013 6Un quartiere ,il Secco, in rivolta….. signor Sindaco,non siamo d’accordo….sta sbagliando…. cambi idea.
Questo e’ quello che è emerso ieri sera da una discussione accesa e, a tratti, al limite dell’esasperazione, tra gli abitanti del Secco ed i nostri amministratori” illuminati”.
Il Sindaco, che introduce e chiude l’assemblea dimostrando finta attenzione verso gli interventi della gente dilettandosi nel “cinguettio” di twitter durante le oltre due ore… un assessore, che cerca di mediare,ma con arroganza ,con i cittadini e,con palese difficoltà , si barrica dietro la totale volontà di andare avanti senza se e senza ma….questo il ritratto dell’Amministrazione Comunale nella tanto sbandierata illustrazione democratica del progetto”Piste Ciclabili”
Dall’altro lato cittadini che rivendicano l’importanza delle loro attività commerciali, la loro coesistenza col territorio, il futuro dei loro figli.
E’ onestamente inspiegabile l’accanimento di questa Amministrazione su questa zona, messa in discussione nei suoi anni di storia da spostamenti di farmacie, uffici postali e sensi unici che non sono certamente le soluzioni per rilanciare il commercio e la vita del quartiere.
Sindaco, ci sono altre soluzioni, al Secco la gente non vuole la pista ciclabile, vuole vivere.
Penso che ieri sera dovrebbe aver capito!E se l’arroganza non prevarrà,trarrà le debite conseguenze.
La pista ciclabile e’ importante, ma non può sconvolgere i centri urbani.
Non siamo in America o in qualche paese nordico, dove, come lei twitta, i negozi hanno incrementato i fatturati del 49%. Siamo al Secco di Lido di Camaiore e non può fare una crociata per farci diventare come New York od Oslo… lì chi amministra ascolta i cittadini e crede in quello che dicono.
La pista ciclabile si puo’ fare ma non al Secco. Si puo’ fare per, esempio, lungofiume di Camaiore con punto di arrivo all’area commerciale di Via Rosselli ,con conseguente valorizzazione della stessa.
Sindaco… ascolti la gente… deve far crescere il Secco per vocazione commerciale e attenzione alla Farmacia. Il quartiere deve avere manifestazioni, parcheggi e permettere che altre nuove attività si affaccino sulla zona.
Gran parte di cittadini Camaioresi ed i turisti vogliono la pista ciclabile di collegamento mare-monti,ma non a tutti i costi o solo per rispettare una promessa di campagna elettorale,bensì aspettano un’asse viario vivibile,sostenibile e di basso impatto ambientale come si addice a chi vuole dedicare mezz’ora e più a spostarsi sul nostro bellissimo territorio.












6 commenti
la nazione è da sempre notoriamente un giornale poco serio e di parte.
..Certo che con tutto questo casino in questi 2 giorni,stamani non aver letto niente sul giornale LA NAZIONE,fa pensare che voglia nascondere i problemi del comune di camaiore.....solo notizie a favore si legge....dovrebbe essere di tutti o quantomeno la notizia che ci sia....
roberto sei poco informato,3 giorni fa quando un assessore,galeotti, che scriveva delle scuole o cosa del genere (SUL GIORNALE), COME ULTIMA RIGA SCRIVEVA CHE A CAPEZZANO HANNO IN POCO TEMPO RISOLTO IL PROBLEMA SARZANESE.... purtroppo molta gente gli credera' e la rivoteranno... ce poco da fa'
perchè, caro Sindaco non pensi a risolvere il problema della viabilità a Capezzano, visto che negli ultimi tempi ci sono stati 3 morti. La Via Del Secco va lasciata a doppio senso, basta togliere i parcheggi da una lato, tanto non servono più perchè non c'è più gente. Ma ci viene in passeggiata la sera a vedere quante persone ci sono? Le puoi contare sulle dita.
TE ROBERTO NON SEI UN NEGOZIANTE DEL SECCO CHE DEVONO SOPRAVVIVE COL POCO LAVORO CHE CE' ...A TE LA PISTA TI SERVE P'ERCKE NON FAI NULLA E TE NE FREGHI DEI COMMERCIANTI...SEI SICURAMENTE UN COMUNISTA.
Ma? Abito al Secco e la pista ciclabile mi sembra una buona idea,
sempre che poi anche qui si faccia rispettare i divieti di sosta, specialmente davanti all'ufficio postale, e al pesciaio ambulante venga detto di fare dei giri e non sostare sempre li come se ci fosse il suo negozio.