Del Dotto scrive alle istituzioni sui problemi del parcheggio all'ospedale

Camaiore 2

Il Sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto interviene in modo deciso sulle problematiche del parcheggio dell’Ospedale Unico della Versilia.

Il primo cittadino ha inviato una lettera urgente indirizzata al neo Sottosegretario agli Interni Domenico Manzione, agli onorevoli e senatori della Versilia, a Prefetto, Direttore Generale dell’ASL12 e sindaci della Versilia. Una missiva che è una ferma richiesta a non attendere oltre per trovare una definitiva soluzione ai problemi che affliggono la struttura sanitaria comprensoriale.
Di seguito il testo.

“La questione del parcheggio dell’Ospedale Versilia non ha ancora trovato una sua soluzione. Dal mio insediamento, quasi ogni giorno ricevo segnalazioni di disagio e lamentele da parte di cittadini, anche non del mio Comune, i quali, dovendo andare in Ospedale – cosa già di per sé poco piacevole – si trovano ad affrontare situazioni a volte esasperate all’interno del parcheggio, arrivando persino a subire torti o a reagire in maniera impropria.
Indubbiamente, non Vi racconto nulla di nuovo: questa delicatissima situazione si trascina da troppi anni e ho come il sentore che, oltretutto (e malauguratamente), contribuisca a dar vita e forza ad un clima di intolleranza a mio avviso piuttosto grave, del quale sono responsabili anche le forze politiche che cavalcano le proteste nascondendovi una strisciante xenofobia.
Ritengo più che mai necessario, dunque, indirizzarvi questa lettera per sollecitare un’adeguata risposta ad ogni livello istituzionale e territoriale, sperando di ricevere riscontri positivi per poter vedere organizzata una risposta concreta e definitiva alle richieste dei nostri concittadini versiliesi.
In questo momento, la gestione del parcheggio dell’Ospedale è responsabilità esclusiva della A.S.L. n. 12 e, nonostante gli incontri della Conferenza dei Sindaci e le dichiarazioni dei mesi scorsi, devo registrare che nulla è cambiato rispetto alla situazione che da troppo tempo preoccupa cittadini e istituzioni.

L'Amministrazione che presiedo è stata più volte tirata in ballo come quella che deve risolvere il problema: al di là dell'incoerenza politica che registro in questa affermazione ‘da salotto’, l'Ospedale è la struttura Unica di tutti i Comuni della Versilia, non solo di Camaiore, e il mio Comune ha in più occasioni manifestato disponibilità a valutare ipotesi che non gravassero solo le tasche e le casse pubbliche dei camaioresi e che non trasformassero il passaggio obbligato nella struttura ospedaliera in un modo per far cassa con parcheggi a pagamento che non risolvono il problema.

La rotazione delle pattuglie mi è sembrata, da sempre, la soluzione migliore, ancorché la disponibilità di alcuni Comandi di P.M. su questa idea fosse stata, spesso, parziale e intermittente.
Che dire, poi, dell'idea di affiancare alla repressione e alla vigilanza (pur sempre rispettose dei diritti umani e non violente) un progetto, anche sociale, a scopo di integrazione di coloro che sono immigrati regolari per sottrarli a quello che sembrerebbe un business di cui gli immigrati che vediamo sono vittime, costrette dal bisogno?

Credo che sia giunto il momento di un atto concreto e definitivo, che impegni tutti a trovare una soluzione, una volta per tutte: una soluzione per la quale oneri e onori siano equamente e sensatamente divisi tra tutte le amministrazioni versiliesi partecipi dell'A.S.L. n. 12: le nostre Amministrazioni Comunali non possono non attendersi che gli enti superiori e le forze dell’ordine si mettano in gioco per garantire definitivamente una risposta che da troppo tempo si fa attendere.
Sarebbe insensato e ingiusto continuare a scaricare il problema da una istituzione all’altra, in uno stucchevole rimpallo che non fa che indebolire la nostra credibilità agli occhi dei cittadini; così come non si può pretendere che un singolo Comune si occupi, con costi che gravano sulla propria comunità, di una questione che riguarda tutti da vicino. Auspico che questo mio appello non cada nel vuoto e che le mie parole non siano l’ennesima ‘lettera aperta’ su un tema che qualcuno ha, comunque, il dovere di chiudere.

Non più tardi di poche ore fa, abbiamo presentato alla Regione Toscana una serie di progetti che uniscono la Versilia, sotto il segno dello sviluppo sociale ed economico, per arrivare ad un obiettivo di livello europeo.
Ecco, questa visione di collaborazione, sinergia e unione dovrebbe a mio avviso estendersi anche ad un campo delicato come la sicurezza e la tutela dei cittadini, specialmente laddove queste tematiche non richiedano sforzi immani.
Se davvero abbiamo a cuore i cittadini, e intendo tutti i nostri cittadini, questi sono gesti poco impegnativi ma molto significativi; vi chiedo di non sottrarvi di fronte ad una responsabilità che chiama tutti in causa.
Il nome ‘Versilia’ non lega soltanto idealmente i nostri sette comuni, ma rappresenta anche un Ospedale i cui servizi nobilitano la nostra terra e che merita un contributo da parte di tutti in termini di impegno.
Dimostriamo di essere, come siamo, Istituzioni i garanti della nostra gente e di tutte le eccellenti realtà versiliesi, compresa la sanità”.

2 commenti

  1. Riccardo sabato 8 giugno 2013 alle 12:14:08

    Anche questo è indice di civiltà. Un Paese che si reputa tale deve fare di tutto per combattere l'illegalità e garantire la sicurezza. Per quale motivo si deve parlare di xenofobia o di razzismo. Chiunque si comporta illegalmente deve eseere punito a prescindere dalla nazionalità o dal colore ella pelle.

  2. paolo c. venerdì 7 giugno 2013 alle 19:43:15

    non è questione di strisciante xenofobia, ma di xenofobia bella e buona, ciò che si sta verificando in versilia. Ma come potrebbe essere diversamente se questi senegalesi non ci lasciano in pace da nessuna parte? Non siamo liberi di andare all'ospedale in pace senza dover cercare un posto per l'auto in fondo al parcheggio per non dover lasciare l'auto in ostaggio a questi personaggi insistenti e a volte aggressivi specie con le donne.
    al mare ne passa uno ogni cinque minuti con la faccia di pena a vendere cianfrusaglie o merce contraffatta.
    In ogni piazza di viareggio, perfino davanti al comune, non ci si libera da questi questuanti che fanno i parcheggiatori abusivi chiedendo quella che si può definire una tangente vera e propria, oltre al prezzo che già si deve pagare. In passeggiata e sul molo vendono merce contraffatta alla faccia dei negozi che pagano fior di tasse.
    Se al loro paese non hanno da guadagnare, non è detto che debbano venire qua a fare gli illegali.
    Comunque il 50% della responsabilità, è di chi li lascia fare: sindaci, forze dell'ordine e acquirenti Italiani.
    Alla fine si assiste al solito rimpallo di responsabilità e di vane parole come quelle del sindaco che non va al di là di strani propositi di integrazione di persone che di essere integrate non ne hanno nessuna voglia, dal momento che così guadagnano più di 50 euro al giorno, cioè talvolta più di un operaio Italiano. Tutti soldi illegali che se ne vanno direttamente all'estero, perchè qui non spendono niente se non per mangiare.

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