La rivoluzione dell’open source e del risparmio. Camaiore all’avanguardia con il sofware libero

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Il Comune di Camaiore si prepara alla ‘rivoluzione digitale’ del software libero, che, da una parte, permetterà un fondamentale aggiornamento per i pc degli uffici che manca da ormai dieci anni, dall'altra andrà a sostituire i costosi programmi ‘standard’ con un importante risparmio per le casse comunali. Il progresso informatico, infatti, richiede una costante attenzione per rimanere al passo con i tempi e i formati in cui i documenti possono essere elaborati, salvati e consultati. Per questo, l’Amministrazione Del Dotto ha deciso di mettere in atto nel corso dei prossimi anni un progressivo adeguamento delle dotazioni dei computer in uso negli uffici, con un preciso indirizzo: l’utilizzo di software libero come LibreOffice, programmi senza costi di licenza che garantiscono funzioni di alto livello e costante aggiornamento.

Un esempio su tutti: il ben noto e utilizzatissimo pacchetto di programmi Office Professional, ha un costo per la sua versione 2013 che ammonta a 539 euro, relativi alla licenza di utilizzo per un singolo pc. Moltiplicato per le postazioni del municipio, che sono circa 200, si capisce come il risparmio nell’aggiornamento dei sistemi di lavoro sia di entità molto importante per il Comune.
“L’Amministrazione vuole procedere al necessario ‘svecchiamento’ dei sistemi di lavoro dei nostri dipendenti – spiega l’assessore all’innovazione tecnologica Davide Dalle Mura – Non è accettabile per una pubblica amministrazione avere difficoltà di apertura o di accesso a documenti elettronici, a causa di programmi non aggiornati, e comunque diffondere alla cittadinaza documenti difficilmente consultabili a causa del formato proprietario utilizzato. E’ la stessa normativa nazionale a chiederlo: il cittadino deve poter accedere ai file senza essere costretto all’acquisto di costose licenze, che a volte sono anche oggetto di pirateria informatica.

Per questo, Camaiore si fa capofila di questo progetto nazionale e si rivolge senza indugi a quello che sarà il futuro, ovvero il software libero. Le biblioteche comunali saranno la prima realtà a passare interamente a questi sistemi operativi; per quanto riguarda il Comune si procederà per gradi, laddove l'infrastruttura e i programmi utilizzati lo consentiranno, e comunque verrano sempre predilette soluzioni di software libero o open source”.

Camaiore sarà dunque uno dei primi comuni in Italia a dotarsi di strumenti informatici aggiornati e gratuti, in un quadro nazionale in costante evoluzione, seguendo l’esempio di ‘pionieri’ come la Provincia di Bolzano, che ha deciso di passare all'open-source sui suoi quasi 7000 computer, andando a risparmiare circa 600.000 euro in licenze.

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