Studi danza e vorresti provare l'emozione di esibirti sul palcoscenico della Versiliana ?
Festival La Versiliana domenica 18 agosto 2013 0Mercoledì 21 agosto il Festival La Versiliana ospiterà lo spettacolo “La Doppia Notte. Aida e Tristan” balletto sui temi delle celebri arie di Verdi e Wagner, messo in scena dalla compagnia Artemis Danza di Monica Casadei.
Per l'occasione la Fondazione La Versiliana e Artemis Danza offrono la possibilità alle allieve e agli allievi delle scuole di danza del territorio di provare l'emozione di salire sul palco della Versiliana per una breve performance all'interno dello spettacolo.
Un' occasione imperdibile per confrontarsi con il pubblico su uno dei palcoscenici più importanti per la danza e per il balletto. Chi è interessato potrà rivolgersi per informazioni al numero 0584 265777 o all'indirizzo http://ufficio.stampa@laversilianafestival.it
Dopo il grande successo di Traviata, proposto nella scorsa edizione del Festival e che già aveva visto la partecipazione di allievi di danza delle scuole versiliesi, la Compagnia Artemis Danza presenterà al pubblico della Versiliana “La Doppia Notte. Aida e Tristan” ( mercoledì 21 agosto, ore 21,30. Biglietti da 25, 18 e 13 euro – Info 0584 265757), un omaggio ai compositori Giuseppe Verdi e Richard Wagner nell’ambito delle celebrazioni per i duecento anni della loro nascita.
I venti danzatori di Artemis Danza, si esibiranno sulle musiche, registrate dal vivo, dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Felix Krieger.
La Doppia Notte è un fluire continuo di Verdi in Wagner e di Wagner in Verdi, i cui mondi trovano equilibrio nella vigorosa ed energica danza di Monica Casadei e nell’inedita elaborazione musicale del Maestro Claudio Scannavini, che ha saputo ricamare magistralmentele partiture originali dell’Aida di Verdi e del Tristano e Isotta di Wagner. Sarà la registrazione dell’ Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta dal Maestro Felix Krieger, ad interpretare le musiche di questo spettacolo dal forte impatto emotivo.
Aida e Tristano, Verdi e Wagner: un unico atto per una doppia notte. Due drammi, quelli dei protagonisti, oppostie contrapposti eppure congiunti da un destino tanto intimo e profondo, quanto universale: amore e morte. In La Doppia Notte gli eroi e le eroine di Tristano e Aida, privati del verbo, si fanno corpi potenti e vigorosi quanto evanescenti, metafore di tutte le storie d’amore e di morte, strumenti di un viaggio nei misteri più profondi dell’animo umano. La drammaturgia e la coreografia si uniscono nell’esaltazione di questi due grandi notturni: metafisico e leggendario in Tristano, intimo e psicologicoin Aida. Lascena non è dunque il luogo delle linearità narrative o delle certezze fisico-geografiche ma delle irrequietezze dell’anima, della smisuratezza dell’amore. Della sua enormità, esagerazione, immensità, vastità. Come la morte. Infinita. Sublime. Morte che è liberazione, non vissuta come rinuncia, ma come simbolo di un’unione cosmica. In un connubio perfetto con questo immaginario impalpabile emergono le romantiche tracce cromatiche dei corpetti della nuova collezione d’ispirazione ottocentesca La Perla, che cingeranno i corpi delle danzatrici in scena.












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