Il 7 aprile è la Giornata Mondiale della Salute

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Il 7 aprile 1948 fu fondata l’Organizzazione Mondiale della Sanità ed ogni anno nel ricordo di tale anniversario il 7 aprile si celebra la Giornata Mondiale Della Salute, quest’anno è dedicata alle malattie da vettori con lo slogan small bite= big threat - piccola puntura=grande minaccia.

I vettori più comuni sono zanzare, pappataci, zecche, organismi piccoli ma capaci di veicolare malattie importanti e responsabili ogni anno di milioni di decessi in tutto il mondo, soprattutto nei paesi più poveri. La malaria in Africa continua a provocare oltre 600.000 decessi l’ anno, soprattutto nei bambini, la patologia attualmente in maggiore espansione è la dengue (detta anche febbre rompiossa, da forma simil-influenzale può evolvere in forma severa emorragica e potenzialmente letale), è a rischio di contrarla circa il 40% della popolazione mondiale con un incremento nel numero di casi negli ultimi 50 anni di oltre 30 volte. Non è trascurabile inoltre il rischio di patologie con serbatoio animale quali la West Nile (malattia febbrile simil-influenzale che può evolvere in meningoencefalite). La globalizzazione di commerci e viaggi e le modifiche ambientali, con i cambiamenti climatici e l’urbanizzazione, hanno un notevole impatto sulla trasmissione di queste malattie, provocando la loro comparsa in aree dove erano completamente sconosciute.

Ogni anno oltre a casi di importazione, in viaggiatori provenienti da zone a rischio, sono documentate epidemie importanti di origine autoctona, cioè casi di malattia non correlata a soggiorno in paese straniero a rischio ma contratta nella zona di residenza:

- nel 2007 in Italia abbiamo avuto in Emilia Romagna un’epidemia di chikungunya (ha sintomatologia simile a quella della dengue ma più raramente evolve in forma emorragica) trasmessa da Ae. albopictus, la comune zanzara tigre, e attualmente è in corso un’epidemia con oltre 6.000 casi di chikungunya nei Caraibi (fino al 2013 questa patologia non era mai arrivata nel continente americano);
- l’ultima epidemia di dengue in Europa era stata nel 1926 in Grecia, poi è ricomparsa e nel 2010 sono stati documentati due casi autoctoni di dengue nel sud della Francia, nel 2011 c’è stato un caso autoctono in Croazia e tra il 2012 ed il 2013 nell’isola di Madeira (territorio portoghese) ci sono stati oltre 2000 casi (la zanzara vettore non era presente nell’isola fino al 2005);
- nel 2011 – 2012 in Grecia si è verificata un’epidemia di malaria con 36 casi, in Italia sono stati segnalati due sospetti casi autoctoni nel 2009 e nel 2011, nel 2010 si è verificato un caso in Spagna;
- la West Nile fever in Europa si sta espandendo e ogni anno aumentano i casi (nel 2012 in Italia erano stati notificati 50 casi in 9 province, nel 2013 ci sono stati 69 casi, con interessamento di 15 province) mentre negli Stati Uniti è ormai un’emergenza e nel 2013 è arrivata ad interessare 48 stati (2374 casi con 114 decessi).

Il rischio che si verifichi un’epidemia è legato alla presenza di vettori, compatibili con il microrganismo specifico, ed alla presenza di soggetti in fase acuta, anche se subclinica, di malattia: se la numerosità di vettori è elevata, è sufficiente l’arrivo di un viaggiatore con la malattia in fase acuta per generare una popolazione di zanzare infette in grado di determinare ulteriori casi di malattia nella popolazione residente, situazione questa sperimentata proprio in Italia nel 2007 con l’epidemia di chikungunya in Emilia Romagna.

In Europa è stato approvato un piano di lavoro specifico per il periodo 2014-2020 per migliorare la sorveglianza ed i controllo delle zanzare e nel contempo la prevenzione ed il controllo delle malattie ro-emergenti. E’ per questo fondamentale attivare misure di contenimento delle popolazioni di vettori sul territorio e nel contempo i viaggiatori in zone a rischio devono attivare le opportune misure di profilassi (comportamentale ed eventualmente farmacologica) al fine di evitare di acquisire tali patologie nonchè rivolgersi ad una struttura sanitaria in caso, durante o dopo il viaggio, si presentino sintomi in particolare febbrili.

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