Chiusura piscina di Viareggio

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I gestori della piscina di Viareggio lo scorso lunedì 4 aprile, come quelli di altri impianti sportivi, hanno ricevuto la comunicazione del curatore fallimentare della Viareggio Patrimonio (società partecipata che detiene la proprietà degli impianti cittadini) in cui si invitavano "le associazioni sportive a riconsegnare, senza dilazione, al curatore gli impianti sportivi detenuti";

Con delibera n.59 del 02.10.2014 il Consiglio Comunale di Viareggio decretò lo stato di dissesto dell’Ente;

La Viareggio Patrimonio è stata decretata fallita con sentenza n.133 del collegio giudicante del Tribunale fallimentare di Lucca pronunciata l’11 settembre 2015 e depositata in cancelleria il 15 settembre dello stesso mese, al contempo è stato nominato il dott. Donato Bellomo come curatore fallimentare;

Nel consiglio comunale di lunedì 14 settembre 2015, la maggioranza in consiglio comunale a Viareggio aveva approvato il trasferimento di servizi e beni - tra cui la piscina e il centro congressi – dalla società già fallita al Comune, poi fermata dal provvedimento del Tribunale;

La gestione della piscina di Viareggio era affidata al Comitato Associazioni Sport Acquatici (C.A.S.A.) che comprende sei associazioni legate alle attività svolte nell’impianto, l’accordo di gestione prevedeva che la Viareggio Patrimonio pagasse metà dell'energia elettrica e il metano, mentre ai gestori spettava il pagamento dell'acqua e la seconda metà dell'elettricità, oltre al canone di gestione;

CONSIDERATO CHE

Sulla legittimità dell’auto-fallimento della Viareggio Patrimonio risultano essere pendenti tre ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana, che muovono la loro contestazione sulla natura della stessa società, da considerarsi “in house”, e quindi non fallibile; Il curatore fallimentare ha proposto ai gestori la stipula di un nuovo contratto provvisorio, sul modello del comodato, con la sottoscrizione dell’obbligo da parte del concessionario del pagamento integrale di tutte le bollette di acqua, gas e elettricità. Per la piscina si parla di cifre che il Comitato si è detto impossibilitato a sostenere, nello specifico: 34mila euro di luce ed elettricità (50% a carico dei gestori della piscina e 50% a carico della Viareggio Patrimonio) e 188mila di gas (tutto a carico della Viareggio Patrimonio), per un totale di 222mila euro l’anno dal 2010 ad oggi, al quale va aggiunto il costo dell’acqua, circa 20mila euro trimestrali;

L’interruzione della gestione da parte del CASA è dovuta altresì all’impossibilità di tenere aperto un impianto senza alcuna garanzia di tipo economico, con annessi rischi che il comitato è impossibilitato ad accollarsi;

L’impianto ha una rilevanza sociale non indifferente potendo contare su circa 150mila presenze annue suddivise tra i giovani atleti (circa 600), anziani, disabili, amatori, corsi pre e post parto, pallanuoto, ginnastica acquatica e non solo, inoltre sono circa 40 le persone interessate dalla chiusura come dipendenti o collaboratori;

In data 27 novembre 2015 i dipendenti della piscina hanno protocollato una lettera indirizzata al Sindaco e agli assessori competenti finalizzata alla realizzazione di un incontro tra le parti per valutare il futuro della struttura e scongiurarne la chiusura, senza però ottenere alcuna risposta né convocazione;

Lo scorso venerdì si è tenuta di fronte al palazzo comunale una protesta che ha visto durante l’arco della giornata qualche centinaio di cittadini, tra cui molti bambini, accorrere per protestare contro la chiusura dell’impianto e chiedere l’intervento dell’Amministrazione Comunale;

Stando al parere tecnico degli addetti ai lavori, più l’impianto resta fermo più aumenteranno i costi per la sua eventuale riattivazione futura con annessa la possibilità che i macchinari si guastino o danneggino;

Il 7 aprile u.s. l’Amministrazione comunale ha avviato la procedura esplorativa per individuare soggetti interessati alla gestione della piscina comunale con i tempi e alle condizioni che verranno definiti in accordo con la curatela;

Tutto ciò premesso,

SI IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE

Ad intervenire presso il Comune di Viareggio e gli altri soggetti interessanti al fine di garantire il proseguo delle attività almeno fino al termine della stagione;

A realizzare un tavolo tra le parti in causa al fine di individuare una soluzione che permetta all’impianto di continuare ad esercitare anche in futuro.

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