"Fermate lo scempio della Versiliana"

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"Fermate lo scempio della Versiliana"
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La “Versiliana” rappresenta uno degli ultimi lembi di bosco costiero della Toscana, posto al centro di una vasta zona litoranea fortemente antropizzata. Per i valori naturalistici, paesaggistici e storici, la “Versiliana” è divenuta oggetto di particolare attenzione ed interesse scientifico, nonché di segnalazioni ed interventi a scopo protezionistico. L’area è stata censita, come meritevole di conservazione, dalla Società Botanica Italiana, dall’Ispettorato Regionale delle Foreste e dal Gruppo di Lavoro per i Parchi in Toscana. In base ai dati del progetto RE.NA.TO., all’interno de La Versiliana sono presenti due habitat prioritari meritevoli di protezione: il bosco palustre ad Ontano nero e il bosco planiziale a Farnia, Carpino, Ontano e Frassino meridionale.

Nonostante tutto, ignorando le ripetute e documentate richieste del WWF di istituirvi un’area protetta, l’unico vincolo che permane sull’area è quello di “parco pubblico”, di proprietà comunale, a seguito dell’acquisto deliberato dal comune di Pietrasanta in data 24 giugno 1980.

Questo determina una serie di conseguenze ai danni dell’ambiente, come si è verificato poco tempo fa con ridicoli tentativi di creare un prato all’inglese su suolo sabbioso e come sta succedendo in questi giorni con pesanti interventi di taglio del sottobosco, che stanno stravolgendo le caratteristiche e la naturalità del bosco. Un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi dai volontari del WWF, che stanno svolgendo una ricerca sulla ornitofauna e sull’erpetofauna del bosco, ha consentito di accertare pesanti lavori di taglio del sottobosco e di completa eradicazione della vegetazione ripariale. Sono state colmate le lame, con sabbia nera di incerta provenienza, determinando la cancellazione di uno degli ambienti più caratteristici dell’area, distrutto il sottobosco con l’ingresso di mezzi cingolati all’interno dell’habitat forestale.

Chiediamo al commissario che amministra Pietrasanta di sospendere i lavori, per non determinare danni irreparabili all’ultimo lembo di foresta planiziale della Versilia, che oltre trenta anni fa il Prof. Tomei, ancora inascoltato, proponeva di proteggere, così concludendo uno studio del 1986 sulla flora e la vegetazione del bosco “il popolamento vegetale de “la Versiliana” presenta dunque caratteristiche peculiari che, soprattutto per gli aspetti mesoigrofili, permettono una certa sua contraddistinzione dalle altre realtà floristiche e vegetazionali del territorio. La presenza di specie rare in zona viene ad arricchire un quadro ambientale ancora vitale e sufficientemente integro, malgrado recenti manomissioni. Pertanto, “la Versiliana” assume un significato particolarissimo nell’ambito delle selve costiere della Toscana settentrionale, tale da giustificarne la sua totale salvaguardia.”!

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