Bullismo e droga a scuola, come prevenirli

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Bullismo  e droga a scuola, come prevenirli
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Al Nautico "lezione" con la polizia per contrastare questi gravi fenomeni

Prevenzione al bullismo e allo spaccio: polizia a scuola per fare lezione sulla sicurezza e la legalità. Nell’ambito del protocollo di educazione alla cittadinanza responsabile, questa mattina la psicologa Teresa Cortopassi e il dottor Gerardo Magliulo della Polizia di Stato, hanno tenuto un incontro nell’aula Magna del Nautico Artiglio per tutte le classi terze.

Il focus di questo appuntamento è stata la lotta al bullismo, cyberbullismo e utilizzo di sostanze stupefacenti. A fare gli onori di casa ci ha pensato la vicepreside Cosimina Aversa, che ha sottolineato: «Voglio ringraziare la Polizia per la disponibilità che dimostra in queste azioni educative volte a far riconoscere come valore comune la presenza dell’Istituzione Pubblica; è importante – continua l’insegnante - prevenire e contrastare questi gravi fenomeni ed è giusto iniziare proprio dagli studenti».

«È necessario imparare a riconoscere il “bullo” – ha spiegato la dottoressa Teresa Cortopassi -, troppo spesso, infatti, questo termine viene utilizzato in maniera errata, ad esempio per indicare un litigio. È necessario riconoscere anche chi manifesta comportamenti anti-sociali che si avvicinano al reato: minacce, lesioni, anche il furto di un cellulare… In età adolescenziale – continua la poliziotta – alcuni ragazzi che spesso hanno difficoltà a seguire le regole imposte dalla famiglia e dalla scuola, si rifugiano all’interno delle baby gang, dove c’è sempre un leader che detta leggi opposte a quelle della famiglia.

"Alcuni studi hanno dimostrato che la frequentazione delle gang porta col tempo a maturare le psicopatie. Le vittime invece perderanno l’autostima e la fiducia negli altri. Se la violenza è virtuale ci si cala nel cyberbullismo, altro gravissimo fenomeno".

E poi la Cortopassi ha lanciato un monito agli studenti: «Non dovete tapparvi gli occhi, far finta di non vedere oppure allontanarvi da ciò che sta succedendo. È necessario agire senza aver paura di denunciare questi fatti ai vostri familiari o professori. Solo così – conclude - sarà possibile contrastare questi gravissimi fenomeni». Gerardo Magliulo, invece, ha parlato dello spaccio di stupefacenti e dell’economia che ruota attorno alla droga a partire dai paesi in cui viene coltivata, i trasportatori di ovuli di eroina, per arrivare agli spacciatori e ai consumatori. Ma è stata anche l’occasione per parlare dello spaccio come reato e dei danni fisici e mentali che le sostanze provocano.

I prossimi incontri con la Polizia saranno il 19 e il 26 febbraio, questa volta per le classi prime e seconde.

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