Italia: investimento da 4 miliardi di euro nello sviluppo delle infrastrutture Wireless del Paese

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Italia: investimento da 4 miliardi di euro nello sviluppo delle infrastrutture Wireless del Paese
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Le reti sicure, ottimizzate e, soprattutto, veloci sono un obiettivo strategico prioritario non soltanto per sostenere le imprese italiane nella corsa alla digitalizzazione globalizzata, ma anche per garantire servizi alla comunità.
Lo dimostra il recente PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza) che prevede linee governative e uno stanziamento di fondi superiore ai 4 miliardi di euro per lo sviluppo delle infrastrutture Wireless e 5G.

Quali sono gli effetti degli investimenti sulle infrastrutture Wireless sulla vita di tutti i giorni?
Se pensiamo che le reti e le infrastrutture atte a ottimizzare i servizi 5G e FTTH (Fiber To The Home) siano concetti lontani, che riguardano solo ‘smanettoni’ e alti livelli dell’economia, siamo fuori strada. I grandi cambiamenti, o per meglio dire, le grandi opportunità della trasformazione IT (Information Technology), impattano sulla vita di tutti i giorni, esattamente quanto sulla sfera del business.

E l’esempio più evidente ce lo porta l’industria del gioco, fra le prime a cavalcare l’onda del cambiamento e a sviluppare funzionalità sempre più avanzate. Le applicazioni di gioco, come le scommesse online app sono una dimostrazione di quanto il lavoro sull’accesso libero e senza barriere, soprattutto da mobile, abbia influito sull’esperienza pratica degli appassionati di tutto il mondo.

Se oggigiorno i giocatori possono fruire di giochi online di ogni genere e divertirsi con esperienze rese sempre più realistiche da live streaming, AR (Augmented Reality) e 3D è perché le aziende del settore hanno scommesso sull’evoluzione tecnologica e sulle possibilità presenti e future dello sviluppo basato su reti digitali avanzate e connessioni sempre più performanti.

E le innovazioni, sperimentate inizialmente nel settore ludico, hanno poi trovato applicazione in diversi altri aspetti della vita quotidiana. Basta pensare agli e-wallet delle app di scommesse, basate su metodi di pagamento sicuri (ad esempio PayPal e Skrill) e su protocolli criptati, che sono oggigiorno usati nelle comuni operazioni di pagamento online.


PNRR: sviluppo infrastrutture digitali e connessione diffusa
Il PNRR non fa altro che intervenire a livello programmatico per fare fronte a un bisogno sempre più urgente: cambiare l’Italia attraverso la realizzazione delle infrastrutture necessarie (fibra ottica, Wireless e 5G etc.) per la rete internet ultraveloce

L’intento è garantire, entro il 2026, 1 Gigabit per imprese. La copertura totale, suddivisa per fasce di intervento, anticiperebbe di quattro anni gli obiettivi digitali, stabiliti a livello europeo, dalla Digital Compass.
Affinché il piano possa avere successo, operatori del settore, esperti e deputati bipartisan hanno fatto pressing sul Governo per innalzare lo stanziamento dagli iniziali 4 miliardi di euro previsti fino agli attuali 6,31 miliardi di euro.

La motivazione all’aumento del budget si è basata sull’evidente insufficienza del primo stanziamento previsto dal PNRR per la realizzazione di infrastrutture per reti Wireless e Internet ultraveloce, basti pensare che mancavano le risorse per un’estensione maggiore della rete 5G. In particolare, sono state portati a sostegno di questa ipotesi gli esempi degli altri Paesi europei, come Germania, Spagna e Francia, laddove i fondi sono molto più ingenti. Insomma, senza adeguate misure economiche il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza rischia di restare valido solo sulla carta!


Infrastrutture digitali e green economy
L’altro grande aspetto del PNRR è quello del finanziamento alla green economy. Si parla in particolare di una ‘transizione ecologica’ da 59,33 miliardi di euro. Il passaggio più sfidante è la decarbonizzazione: l’UE prevede di tagliare le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030 e l’Italia dovrà fare la sua parte installando 70 gigawatt da fonti rinnovabili in 9 anni. In questo ottica possiamo leggere il Piano Strategico Nazionale di Mobilità Sostenibile (PSNMS) come l’altra faccia del PNRR.

I cambiamenti, come detto, sono ogni giorno più evidenti: digitalizzazione degli atti pubblici, ricetta sanitaria elettronica, monopattini elettrici, intrattenimento streaming, realtà virtuale e app per uno stile di vita più sano e sostenibile, sono solo alcuni esempi pratici.

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