Atzori su Beppe: "Quando una persona cade, la società lo deve sostenere"
Attualità mercoledì 21 gennaio 2026 0
Critiche durissime contro lo scaricabarili da parte del comune di Viareggio
Marco Atzori che in questi giorni si è occupato e preoccupato in prima persona della "vicenda" di Beppe e Blanco.
Riportiamo quanto scritto sul suo profilo FB.
"Considerazioni sulle dichiarazioni del Sindaco di Viareggio.
Ho ascoltato con attenzione le dichiarazioni del Sindaco di Viareggio in merito all’intervento della Polizia Locale che ha sgomberato la tenda di Peppe, e sento il bisogno di fare alcune considerazioni pubbliche che ritengo necessarie.
Il Sindaco sostiene che quel “bivacco” fosse stato segnalato dai cittadini più volte. Mi permetto di sollevare alcune perplessità. La tenda di Beppe si trovava in un punto della pineta assolutamente invisibile da chiunque si trovasse a passare da via Indipendenza o dal viale dei Tigli. Era in una zona impraticabile, frequentata solo da cinghiali e volpi, non certo dai cittadini che passeggiano.
Allora mi chiedo: quali cittadini hanno fatto queste presunte segnalazioni? E soprattutto, per quale motivo? Una persona che vive nascosta nel folto della pineta, che non disturba nessuno, che non chiede nulla se non di essere lasciato in pace con il suo cane, che fastidio può aver dato?
Ma la cosa più sconcertante riguarda un’altra affermazione. Il Sindaco dichiara che Beppe “risulta residente a Camaiore” e che quindi dovrebbe occuparsene il Comune di Camaiore.
Mi permetto di fare una domanda molto semplice: un senza tetto deve cambiare residenza ogni volta che si sposta di comune?
Beppe vive in strada. Non ha una casa. Non ha un indirizzo. Dorme dove può, si sposta dove trova riparo. E l’amministrazione comunale, invece di affrontare il problema, si nasconde dietro un cavillo burocratico per scaricare la responsabilità su un altro comune.
Questo non è amministrazione. Questo è scaricabarile istituzionale.
La residenza anagrafica è un dato formale. La realtà è che Beppe vive a Viareggio, dorme nella pineta di Viareggio, fa la colletta davanti alla Conad di Viareggio, è conosciuto nel quartiere ex Campo d’Aviazione di Viareggio. La sua vita è a Viareggio.
E anche se domani si spostasse a Camaiore, o a Pietrasanta, o ovunque, il problema rimarrebbe lo stesso: è un essere umano in difficoltà che merita dignità e supporto, indipendentemente da quale riga burocratica porta il suo nome.
C’è poi un’altra questione che merita attenzione. Il Sindaco si nasconde dietro il fatto che Beppe avrebbe “rifiutato di essere ospitato nelle strutture pubbliche”. Ma credo sia importante chiarire perché questo rifiuto.
Il suo cane Blanco non sarebbe ammesso nelle strutture pubbliche.
Qualcuno sa cosa rappresenta un cane per un senza tetto? È l’unica famiglia che gli è rimasta. È l’unico essere vivente che non lo giudica, che non lo abbandona, che gli sta accanto nelle notti più fredde, che gli dà un motivo per alzarsi la mattina. È fedeltà, è amore incondizionato, è la differenza tra sentirsi ancora umano e sentirsi completamente solo al mondo.
E chiediamo a Beppe di separarsene? Di lasciare Blanco fuori da un cancello mentre lui dorme al caldo? Di abbandonare l’unico legame affettivo che ha? E poi ci stupiamo che preferisca dormire in una tenda piuttosto che in una struttura che lo obbliga a questa scelta disumana?
Questa non è accoglienza. Questa è crudeltà mascherata da regolamento.
La verità è molto più semplice e molto più amara: si rimuove ciò che non si vuole vedere. Non importa dove sia, non importa se è nascosto. Il problema non è dove vive Beppe o dove è residente anagraficamente, ma il fatto che esista. E allora si interviene, si sgombera, si cancella, si scarica la responsabilità. Perché è più facile far sparire il problema che affrontarlo.
Si parla tanto di “decoro urbano”. Ma di quale decoro parliamo quando una persona viene privata dell’unico riparo che ha, in pieno inverno, senza offrirgli nessuna alternativa concreta che rispetti la sua dignità e i suoi legami affettivi? Di quale decoro parliamo quando il problema viene spostato, non risolto, e peggio ancora, scaricato ad altri?
Il decoro non è solo nell’aspetto delle strade. Il decoro è anche nella dignità con cui trattiamo le persone più vulnerabili della nostra comunità.
Se davvero i cittadini hanno segnalato Beppe, allora la domanda è: dove erano quando Beppe aveva bisogno di aiuto? Perché quando la comunità si è mobilitata con il crowdfunding, quando hotel, medici, psichiatri e veterinari si sono offerti gratuitamente, quando centinaia di persone hanno donato e condiviso la sua storia, non ho visto nessuna amministrazione comunale al loro fianco.
Ho visto il Comune sgomberare una tenda. Non ho visto il Comune offrire una soluzione che includesse Blanco. Ho visto il Comune scaricare la responsabilità su Camaiore. Non ho visto il Comune prendersi cura di un cittadino in difficoltà con la sensibilità che la situazione richiede.
Una città si misura non da come tratta i cittadini che vanno bene, ma da come tratta quelli che sono caduti. Beppe è caduto. E invece di tendergli una mano, l’amministrazione gli ha tolto anche il poco che aveva e ha tentato di lavarsene le mani con cavilli burocratici e regolamenti che non tengono conto della realtà umana.
Non servono dichiarazioni. Non serve retorica. Servono azioni concrete: posti letto che accettino persone con animali, percorsi di reinserimento veri, collaborazioni con le associazioni che sul territorio stanno facendo quello che le istituzioni non fanno. E soprattutto, basta giocare a “non è colpa mia, è competenza di qualcun altro” quando c’è un essere umano che soffre.
Perché il prossimo Beppe è già lì fuori. E se la risposta continua a essere “sgomberare, spostare, scaricare ad altri comuni, e offrire soluzioni che ignorano i legami più profondi di una persona”, allora non stiamo risolvendo nulla. Stiamo solo nascondendo la polvere sotto il tappeto e puntando il dito altrove.
Le persone non sono pratiche da smistare tra uffici. Sono vite che meritano rispetto, comprensione, e soluzioni che tengano conto della loro umanità"












Meteo Viareggio