Pascale scatena una bufera di fronte alla bandiera palestinese

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Pascale scatena una bufera di fronte alla bandiera palestinese
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I commenti dell'amministrazione e di Sinistra Italiana

VIAREGGIO - L’Amministrazione comunale di Viareggio esprime la propria ferma distanza e disapprovazione rispetto agli atteggiamenti e alle espressioni offensive riportate dagli organi di stampa in occasione dell’episodio avvenuto ieri in piazza Mazzini che ha visto protagonista Francesca Pascale.
La nostra città ha una lunga tradizione di dialogo, pluralismo e rispetto reciproco. Viareggio è una comunità che tutela la libertà di espressione e il diritto di manifestare pacificamente, valori che rappresentano il fondamento della convivenza democratica e che non possono essere oscurati da comportamenti aggressivi o da linguaggi che nulla hanno a che vedere con il confronto civile.
Indipendentemente dalle opinioni personali o dalle sensibilità politiche di ciascuno, riteniamo inaccettabile qualsiasi forma di insulto o delegittimazione nei confronti di cittadini che esercitano i propri diritti in modo pacifico e rispettoso.
Ribadiamo che Viareggio è e rimane una città aperta, inclusiva e contraria a ogni forma di intolleranza.
Episodi come quello descritto non rappresentano né lo spirito della nostra comunità né i valori che l’Amministrazione promuove quotidianamente.

Ricordiamo che Francesca Pascale se l'è presa duramente con i manifestanti pro Pal al Carnevale. Parole che hanno infiammato (e offeso) non soltanto i manifestanti, accusati anche di essere sporchi e lerci.
Certamente un episodio disdicevole che non sappiamo da cosa sia generato.

Ecco cosa scrive Sinistra Italiana di Viareggio

"Sinistra Italiana esprime la propria totale indignazione per le gravi offese rivolte dalla Signora Francesca Pascale alle cittadine e ai cittadini che durante l'ultimo corso del Carnevale hanno manifestato pacificamente per invocare la giustizia e la pace in Palestina. È inaccettabile che chi esprime un legittimo e doveroso dissenso contro il massacro in corso e la violazione dei diritti umani venga investito da insulti degradanti, specialmente se tali attacchi provengono da una figura legata all'attivismo in favore dei diritti civili.
Le parole di Pascale rappresentano un tentativo violento di delegittimare chi ha deciso di scendere in piazza per dare voce a un popolo oppresso. Deridere chi manifesta per la causa palestinese significa calpestare i valori della solidarietà internazionale. Sinistra Italiana sottolinea come sia paradossale e vergognoso che chi ha un ruolo politico si permetta di aggredire verbalmente chi difende la vita e la dignità umana.
Chiediamo dunque alla Fondazione Carnevale di non restare indifferente e di condannare senza riserve la condotta della Signora Pascale. Il silenzio dell’istituzione sarebbe interpretato come un'approvazione di un linguaggio che umilia la causa palestinese e chi la sostiene. È fondamentale che la Fondazione chiarisca immediatamente se tali esternazioni d'odio siano tollerabili, per noi non lo sono. Ci auguriamo vengano presi i dovuti provvedimenti per tutelare tutte le cittadine e i cittadini che hanno preso parte alla manifestazione e si sono espressi per diritti che riteniamo fondamentali."

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