Benzina e Diesel, il Portogallo taglia lo sconto sull'Iva. E in Italia?
Attualità mercoledì 18 marzo 2026 0
Diesel sopra i 2 euro al litro. Consumatori in ginocchio
L’impatto sui consumatori e i prezzi benzina e diesel in Portogallo
Nonostante il correttivo fiscale, i listini hanno comunque subito una variazione al rialzo. Calcoli alla mano, il prezzo medio del gasolio semplice si attesta questa settimana sui 1,984 euro al litro (con un incremento netto di 8,8 centesimi), mentre la benzina 95 dovrebbe salire a 1,897 euro al litro (+7,9 centesimi).
Il meccanismo di compensazione prevede che lo sconto reale percepito dai contribuenti sia di 1,8 centesimi al litro per il gasolio stradale e di 3,3 centesimi al litro per la benzina senza piombo. Secondo quanto dichiarato da un portavoce del ministero, questa manovra è l’unico strumento immediato per restituire ai cittadini la quota di IVA eccedente ed evitare che lo Stato tragga profitto da una situazione di crisi che penalizza i consumatori.
Riempire un serbatoio da 50 litri di gasolio costa oggi 99,2 euro, ovvero 20,5 euro in più rispetto ai valori registrati all’inizio del 2026. Per la stessa quantità di benzina, la spesa si aggira sui 94,9 euro, evidenziando un rincaro di oltre 11 euro in poco più di due mesi.
Come risparmiare sui prezzi benzina e diesel in Portogallo con il comparatore ERSE
In questo contesto di volatilità, la trasparenza diventa l’arma principale a disposizione dei consumatori. La Ministra Carvalho, intervenendo da Bruxelles, ha ribadito che il monitoraggio avviene su base settimanale: “Ogni venerdì viene verificato il prezzo di benzina e gasolio per calcolare lo sconto relativo all’IVA. Continueremo a farlo finché la situazione lo richiederà, con un’attenzione particolare al diesel, che è il prodotto che sta subendo la pressione maggiore”.
In Italia: Gasolio salito quasi del 17%, pieno costa 14,5 euro in più
Da inizio conflitto il prezzo del gasolio alla pompa è salito complessivamente del +16,8%, portando un pieno di diesel a costare 14,5 euro in più rispetto a fine febbraio, afferma il Codacons, che diffonde i dati ufficiali sull’andamento dei carburanti in Italia.
Rispetto al 27 febbraio, prima dell’attacco all’Iran, il prezzo medio del gasolio in Italia è aumentato di ben 29 centesimi, portando un pieno a costare 14,5 euro in più, con un aggravio di spesa da +348 euro annui ad automobilista ipotizzando due pieni al mese. Nello stesso periodo la benzina sale del +7,8%, con un rincaro sul pieno da +6,5 euro, +156 euro su base annua.












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