Jackie Chan firma la Turandot con Anna Pirozzi e Roberto Alagna
Festival Puccini martedì 31 marzo 2026 0
TORRE DEL LAGO - Ad aprire la 72ª edizione del Festival Puccini sarà “Turandot”, nel centenario della prima esecuzione postuma alla Scala.
Una nuova produzione affidata alla regia di Jackie Chan, figura iconica del cinema internazionale, che firma un allestimento pensato per sorprendere e lasciare il segno.
La Cina immaginata da Puccini si trasforma in scena tra luci, proiezioni e immagini in movimento, in un racconto che si sviluppa quasi come un film, dove la musica dialoga continuamente con lo spazio e con il tempo.
Maestro concertatore e direttore d’orchestra della "prima" Marco Armiliato (17/07), Pier Giorgio Morandi (24/07, 01/08, 09/08); Regia Jackie Chan, Scene Italo Grassi, Costumi Cui Xiadong, Luci Valerio Tiberi.
L’opera è ambientata nella leggendaria Pechino e ruota attorno alla figura di Turandot, una principessa fredda e spietata che ha giurato di non sposarsi mai. Per allontanare i pretendenti, Turandot ha istituito un gioco mortale: chi desidera sposarla deve rispondere correttamente a tre enigmi. Se fallisce, viene condannato a morte.
Il protagonista, Calaf, un principe sconosciuto, si innamora perdutamente di Turandot e decide di affrontare la sfida. Nonostante le avversità e il timore, riesce a risolvere gli enigmi, ma Turandot è ancora riluttante a cedere al suo amore. Calaf, per dimostrare il suo amore, le offre una possibilità: se lei scopre il suo nome entro l’alba, potrà ucciderlo.
La storia si sviluppa attraverso tensioni emotive e conflitti, esplorando temi come l’amore, il sacrificio e la redenzione. Alla fine, Turandot scopre il vero significato dell’amore e, di fronte alla determinazione di Calaf, si apre a lui, portando a un finale che celebra la vittoria dell’amore sulla freddezza e l’orgoglio.
“Turandot” è famosa per la sua aria “Nessun dorma”, cantata da Calaf, che è diventata un simbolo dell’opera stessa e della potenza della musica di Puccini.












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