Festa della Polizia, le parole del Questore
Attualità venerdì 10 aprile 2026 0
"Signor Prefetto, autorità civili, militari e religiose, signori parlamentari, consiglieri regionali, uomini e donne della polizia di stato, cittadini, benvenuti al nostro 174° anniversario.
Oggi festeggiamo qui, a contatto con le realtà territoriali, fuori dai salotti che non ci appartengono, e, come sempre, vicini ai cittadini.
Abbiamo iniziato poco fa a celebrare questa giornata con il signor prefetto e con i colleghi in pensione dell’ANPS, onorando i nostri caduti. A loro ed ai familiari il nostro più fraterno abbraccio e gratitudine.
Per il terzo anno consecutivo, in questa giornata della nostra istituzione, sono il portavoce e ne sono estremamente felice perché sono profondamente legato alla città ed alla provincia di Lucca.
Non amo l’autocelebrazione o il parlare bene di noi stessi; i dati attinenti alle attività sono ben visibili sulla brochure che avete trovato sulla vostra sedia. Per questo motivo e solo incidentalmente posso affermare con orgoglio che anche quest’anno l’impegno profuso è stato enorme essendo rimasti ogni giorno, ogni notte, in prima linea nel contrasto ad ogni forma di criminalità.
Mi voglio invece soffermare sul volto umano del nostro lavoro.
La Polizia di Stato, da sempre in prima linea per fare in modo che nessuno venga lasciato indietro, è immediatamente pronta a rispondere alle richieste di aiuto, a sostenere chi pensa di non avere via d’uscita e a rassicurare con la propria presenza le persone fragili.
Situazioni davanti alle quali non si può rimanere indifferenti e che coinvolgono l’intera società a più livelli.
Per questo la massima attenzione è sempre rivolta a due fenomeni che ci stanno particolarmente a cuore.
Il primo riguarda i nostri giovani.
Assistiamo con sempre maggiore frequenza e con preoccupazione a forme di disagio e di devianza minorile che non sono solo un problema di ordine pubblico, ma una ferita sociale. Per questo oltre all’azione di contenimento dei reati la polizia di stato fa la sua parte anche con una presenza educativa cercando il più possibile ed in sinergia con le altre istituzioni coinvolte di offrire ai ragazzi modelli positivi, civici fornendo così alternative concrete alla noia ed alla criminalità.
Il secondo fronte è quello della violenza di genere.
Un crimine odioso che trova terreno fertile nella discriminazione e nella mancanza di rispetto. Per capire la vastità del fenomeno basta fare riferimento ai 169 interventi scudo, effettuati nel 2025 dalla Polizia di Stato sul territorio provinciale che si vanno a sommare a quelli gestiti dall’arma dei carabinieri e ai 49 ammonimenti emessi nel 2025, dati come vedete impressionanti, dati che pongono questo tipo di crimine, spesso silente, al vertice della delittuosità provinciale.
La battaglia è ancora lunga ma noi ci siamo sempre per intervenire ascoltare e proteggere.
Non esiste sicurezza senza prevenzione. Da quando 41 anni fa ho intrapreso questa carriera sento parlare di carenza di organico; è vero è una criticità che non possiamo negare. Ma il punto non è aumentare il numero degli agenti. Prima di tutto serve concertare gli interventi e fare un’analisi delle priorità. Non possiamo pensare di risolvere tutto con la militarizzazione del territorio che non è, specie in questo periodo, né possibile né auspicabile. Dobbiamo, e lo facciamo, lavorare sulla collaborazione tra istituzioni, su una presenza intelligente, mirata che punti sulla prevenzione come vero e proprio strumento di contrasto anticipato. Per questo studiamo il territorio i suoi orari le sue criticità intervenendo anche nelle zone apparentemente tranquille, per questo applichiamo gli strumenti di prevenzione esistenti come i DACUR.
È stato così dispiegato un dispositivo di controllo finalizzato ad individuare le singole responsabilità di comportamenti inurbani e, contestualmente, garantire tutte quelle persone che, nel rispetto delle regole di convivenza civile, vogliono trascorrere le loro giornate in serenità e tranquillità. I diritti non sono solo quelli di chi protesta ma anche di quelli che non vogliono farlo e che oggi sono meno garantiti dei primi.
Questa linea d’azione salvaguarda anche il giusto ambito in cui il commercio e le attività produttive possono esprimersi essendo diatonico il rapporto tra sicurezza e sviluppo economico.
Il piano di azione che vede il concorso di tutte le forze di polizia e delle polizie locali, in specie quella del comune di Lucca ha permesso, fino ad oggi, di individuare e denunciare tutti gli autori di comportamenti violenti ed aggressivi, nonché di sanzionarli;
Non amando parlare di noi stessi anche quest’anno lascerò la parola ai cittadini alle persone che sono entrate in contatto con noi e che potranno, con loro intervento, raccontarvi chi siamo.
In questo giorno di festa voglio ringraziare pubblicamente il Prefetto ed il suo staff per la passione e la professionalità con cui svolgono il proprio compito istituzionale, nonché i comandanti provinciali dell’arma dei carabinieri e della guardia di finanza con cui abbiamo creato un affiatamento concreto nella gestione di ogni emergenza.
Allo stesso modo, rivolgo la mia più sincera gratitudine alla fondazione cassa di risparmio di Lucca ed al comune di Lucca perché il loro sostegno alla polizia di stato non è a parole ma, attraverso fatti concreti che ci permetteranno di inaugurare, tra poco, due nuove aree di lavoro con la creazione finalmente di una sala di attesa per tutti i cittadini extracomunitari regolari che accedono ogni giorno in questura per il disbrigo delle pratiche di regolarizzazione.
Un particolare ringraziamento rivolgo a quelle organizzazioni sindacali con cui grazie ad un sano e costruttivo confronto abbiamo migliorato la qualità del lavoro dei poliziotti.
Esprimo la mia più profonda ammirazione e gratitudine a tutti i poliziotti in servizio nella provincia di Lucca perché se questo territorio risulta essere uno dei più tranquilli e presidiati d’Italia lo dobbiamo solo al lavoro di squadra; dirigenti, funzionari, ispettori, sovrintendenti agenti e personale dell’amministrazione civile dell’interno grazie per la professionalità, per il coraggio, per le notti in bianco e per i sacrifici che voi e le vostre famiglie affrontate ogni giorno.
Una particolare parola di apprezzamento voglio indirizzare a tutti i colleghi dell’ufficio tecnico logistico che, operando dietro le quinte, sono sempre decisivi per il contributo che danno alla realizzazione di tutti i servizi operativi.
Ragazzi coristi dell’istituto comprensivo Giuseppe Ungaretti di Lucca la vostra voce ci ha permesso oggi di sorridere scuotendo i nostri sentimenti, grazie a voi e ai vostri insegnanti per essere qui con noi.
Buona festa della polizia a tutti voi e grazie"













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