Amministrative 2026 Maineri: "La sicurezza è al centro del dibattito"
Politica venerdì 17 aprile 2026 0
La candidata dele centrosnistra risponde alla presidente del Centro Commerciale Naturale
VIAREGGIO - "Ho letto con attenzione le parole della presidente del Centro Commerciale Naturale.
Sono parole che non possiamo ignorare, perché raccontano una preoccupazione reale: quella di chi ogni giorno tiene viva la città, alza una serranda, lavora, investe e oggi si sente più esposto, più fragile".
A dirlo è Federica Maineri, candidata sindaco del centrosinistra per Viareggio.
"A Viareggio la sicurezza è al centro del dibattito - spiega -. E non solo per i furti o le vetrine spaccate – l’ennesima, pochi giorni fa – ma perché sempre più persone hanno la sensazione che qualcosa si stia incrinando nel rapporto tra cittadini e spazio pubblico. Ed è proprio da qui che dobbiamo partire. La sicurezza non è solo ordine pubblico. È anche percezione, qualità della vita, fiducia. È poter camminare in una strada illuminata, vedere un quartiere curato, vivere una città frequentata, piena, viva".
"Capisco bene la richiesta che arriva dal CCN - continua -, più attenzione, più presenza, più iniziative, più decoro. Perché una città spenta è una città più insicura. Ma dobbiamo anche essere chiari: la sicurezza è una responsabilità condivisa. C’è una responsabilità nazionale. Negli ultimi anni la destra ha usato il tema sicurezza come una bandiera, ma senza rafforzare davvero la presenza delle forze dell’ordine. Oggi ci troviamo con risorse insufficienti e territori scoperti: basta pensare che una sola volante arriva a coprire tre grandi comuni".
"Un Comune serio non può restare a guardare: deve pretendere di più, con forza e continuità, nei confronti del Governo e della Prefettura. Poi c’è la responsabilità locale. E qui sì, possiamo e dobbiamo fare di più. Noi proponiamo un cambio di passo concreto: una polizia municipale diffusa, con il vigile di quartiere come figura di riferimento stabile; una riorganizzazione della polizia municipale, anche in collaborazione con gli altri comuni della Versilia; tavoli permanenti con la Prefettura, per affrontare il tema in modo strutturale e non solo quando accade qualcosa; maggiori assunzioni e più investimenti nelle dotazioni, come sistemi di videosorveglianza".
"E poi - prosegue - c’è un punto ancora più profondo. La sicurezza non si costruisce solo con controlli e repressione. Si costruisce nella vita quotidiana. C’è una teoria, applicata in molte città, che si chiama “teoria delle finestre rotte”: quando il degrado non viene affrontato, tende a moltiplicarsi. Una vetrina rotta non è solo un danno economico: è un segnale. E se quel segnale resta lì, senza risposta, rischia di diventare normalità. Per questo dobbiamo investire nella cura della città: più illuminazione, più manutenzione, più decoro urbano, più eventi e vita nei quartieri con spazi e luoghi di aggregazione diffusi anche nelle zone più periferiche per dare ai residenti luoghi reali dove poter stare e stare insieme. Perché una città vissuta è una città più sicura e la sicurezza è un diritto, che in quanto tale non ha colore politico ma richiede interventi strutturali e continuativi. La sicurezza non è mai in contrapposizione con i diritti, a partire da quelli delle donne. Al contrario: una città inclusiva, attenta, con servizi e reti sociali forti, è una città dove le persone si sentono più libere e quindi più sicure.
Negli ultimi anni tutto questo è mancato. È mancata una visione. Si è intervenuti sui singoli episodi, senza affrontare le cause. E intanto la città si è progressivamente spenta".
"Noi vogliamo invertire questa rotta - continua -. Vogliamo riportare luce, presenza, comunità. Perché la sicurezza non è uno slogan. È un lavoro quotidiano, fatto di attenzione, di ascolto, di cura delle persone e degli spazi. La mia solidarietà va all’ennesima attività colpita. Chi lavora ogni giorno per tenere aperto un negozio non deve sentirsi solo. E noi non lasceremo sola Viareggio".












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