Ausiliare picchiato dopo un verbale.
mercoledì 5 agosto 2009, di arrighi
Lettera indirizzata alla Nazione e al Tirreno dal Sig. Pollacchi Andrea.
La mattina di Sabato 1° Agosto mi sono trovato nella necessita’ di far uscire un’auto dalla autorimessa dove lavoro e di spostarne quindi un’altra, per la manovra.
Non trovando parcheggio sulla via Zanardelli, ho momentaneamente fermato l’auto sugli spazi destinati al parcheggio di motocicli all’angolo tra via Zanardelli e viale Manin.
Ho fatto uscire l’altra auto dalla autorimessa e mi accingevo quindi a sopstare la prima auto e inserirla all’interno del garage, quando mi sonno accorto che accanto all’auto incriminata vi era gia’ un Ausiliario del traffico che stava elevando la contravvenzione all’auto.
Sono corso da lui e ho cercato di spiegargli la cosa ma non c’e’ stato verso di farmi ascoltare perche’ l’Ausiliario con modi arroganti affermava di essere passato di li’ gia’ molto tempo prima e di aver notato l’ auto in quella posizione.
Era del tutto inutile fargli presente che non poteva essere vero e che con quella multa avrei perso l’equivalente di una giornata di onesto lavoro; mi rispondeva che non gliene importava nulla e che la multa l’aveva gia’ fatta e le mie rimostranze non servivano a niente.
In un momento d’ira, forse causato dall’arroganza con cui l’Ausiliare si rivolgeva a me, ammetto, cadutogli a terra il libretto delle contravvenzioni, gli ho dato un calcio, al libretto, scagliandolo ad alcuni metri di distanza.
Sono salito quindi sull’auto e l’ho rimessa all’interno del garage, mentre ho notato che l’Ausiliario era andato sull’angolo di via Zanardelli con viale Manin e stava telefonando.
Di li’ a poco e’ intervenuta una pattuglia dei vigili urbani e uno di tali vigili ha richiesto le mie generalita’, nel frattempo notavo che l’ausiliare del traffico con cui avevo avuto la discussione, si tratteneva a lungo sul sedile posteriore dell’auto dei vigili.
Leggo ora dalla stampa locale una ricostruzione dell’episodio che mi lascia sconcertato: l’ausiliare del traffico avrebbe riferito di aver subito un’aggressione e di essere stato colpito da un calcio e un pugno, che sarebbe stato sottoposto ad esami radiografici presso il pronto soccorso dell’ospedale, non sarebbe stata rilevata alcuna ferita preoccupante, ma gli sarebbe stata prescritta una prognosi di 15 giorni.
Circa i guai giudiziari sono certo che li avra’ anche chi ha creduto di dichiarare impunemente il falso circa la pretesa aggressione e ha creduto cosi’ di poter godere di un periodo di malattia che lo esimera’ da un gravoso lavoro per il mese di agosto e per tale ragione rispondera’ di calunnia, mentre a proposito della “solidarieta’”, vorrei che la si esprimesse a chiunque sia stato vittima di un’aggressione, dopo aver avuto la cautela di sincerarsi che l’abbia effettivamente subita.
Tutto cio’ premesso, sia chiaro che non intendo sottrarmi alle mie responsabilita’ per aver agito d’impeto di fronte all’arroganza con cui venivo trattato quando cercavo inutilmente di spiegare le miei ragioni, senza pero’, sia chiaro, aver colpito minimamente l’Ausiliario, tantomeno con calci e pugni, come ha riferito, come possono confermare tutti coloro che hanno assistito alla discussione tra me e l’Ausiliare.
Allego una dichiarazione di tutti coloro che hanno assistito al fatto e sono rimasti come me sconcertati dal contenuto degli articoli apparsi sui giornali locali.
Alla lettera vengono inseriti i nomi dei testimoni che hanno assitito al fatto.


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