la casina ripudiata

la casina ripudiata

IL GIARDINO DEI RICORDI, CI RACCONTA:


Ero un parchetto per bambini con tanti giochi e folti alberi, che davano ombra nelle giornate soleggiate a bambini, mamme e anziani, qualcuno portava anche i suoi cani. Quel 29 giugno 2009 dopo una calda giornata, avevano come consuetudine trovato ombra, e un po' di refrigerio diverse persone, compresi anche i bambini, che si divertivano con i miei giochi. Al calar della sera son rimasto solo ad aspettar la notte, ma quasi a mezzanotte si senti' un fragore di ferraglia, e la gente all'armata esce di casa a veder cosa succede, ma dopo qualche istante un boato irrompe, poi un altro, e un altro ancora . Tante fiamme avvolgono case, donne, uomini, bambini e animali ,anche i miei alberi han sofferto di quel calore immane. Dopo è tutto un fracassio gente che urla ,che scappa. Fanno da padrone in quella triste notte le sirene dei pompieri, polizia ed ambulanze e tanta gente anche comune, tutti si danno un gran da fare ad aiutare. Passano le ore, i mezzi di soccorso si ritirano e si trae conclusioni di quell'immenso disastro. A prender fuoco e scoppiare é il gas fuoriuscito da una cisterna di un convoglio ferroviario deragliato, e ne portava ben quattordici, ed esso ha distrutto un intero isolato, tanti sono i morti ed i feriti . Il giorno seguente alle prime luci del mattino, sul mio recinto di rete metallica mezza distrutta, dal calpestio dei mezzi di soccorso é stato posto un mazzo di fiori, poi un altro e un altro ancora. poi scritti e pupazzetti, che la gente depone qui con occhi rossi e lacrimanti, a voler rendere omaggio a chi é scomparso senza una ragione. Poi il 12 di luglio una domenica molto calda, tutti questi ricordi vengono tolti di prepotenza e gettati chi sa dove. Ma a scoprirlo sono persone, i motociclisti che in questo disastro hanno perso amici cari e hanno ritrovati i ricordi nel cassone del letame. A questo punto gli animi si scaldano e le polemiche sono tante, chi ha buttato quei ricordi?!
Viene chiamata l'amministrazione comunale: ma noi non abbiamo dato nessun ordine a riguardo, e la colpa va al dipendente che ha fatto accurata pulizia. Per scusarsi l'amministrazione manda due gazzebi qualche tavolo, bacheche, piante e fiori per ornamento. Cosi il parchetto venne battezzato il giardino del pianto, e tante persone continuano a portare i loro sentimenti messi su carta, fiori o pupazzetti. Oggi sono tanti e tutti non ci stanno e poi arriva l'inverno! Ma han trovato soluzione i motociclisti, una casetta in legno han comprato con l'aiuto di tanta gente. La casetta può raccogliere al suo interno e mettere al sicuro il tutto. Di piangere ormai hanno smesso, ed io sono stato ribattezzato il giardino dei ricordi. Tornerò quello che ero, il parchetto dei bimbetti, di sicuro migliorato e con un compito importante, custodire tutti i ricordi di chi adesso non ce' più e a tutti faccio appello di guardarmi e ben tenermi, perchè di questa vicenda sono io protagonista !! GRAZIE
Ho saputo proprio adesso che qualcuno non vuole che io custodisca quei ricordi a me cari, ma di queste vicende non so parlare, sono solo un parchettino dei bimbetti, e non nutro certi sentimenti. A rispondere a questo sarà senz'altro chi di tutto ha avuto cura e spero in giusta misura.

BANDU'
TARTARUGHE LENTE

Ultime notizie pubblicate

Viareggino.it, il Portale internet che "vive" Viareggio e la Versilia
Scrivici: info@viareggino.com
Ufficio Stampa: stampa@viareggino.com
Telefono: 389-0205164
© 1999-2026 - Proprietà Viva Associazione Culturale | P.Iva 02361310465

Iscriviti a Viareggino

120368951

Torna su