Pietrasanta

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Pietrasanta

- 20 m. s. m

- sup. com. 41,64 km^2

- ab. (pietrasantini), 30.000 circa

- centri ab.: Pietrasanta (sede com.) Capzzano, Capriglia, Marina di Pietrasanta (Le Focette, Tonfano,Motrone,Fiumetto) , Ponterosso-Crociale, Solaio, Strettoia, Valdicastello Carducci, Vallecchia

- Istituto d'arte specializzato per la lavorazione del marmo; quattro Scuole Medie

- Le frazioni della Marina fanno parte dell'Azienda Autonoma della Versilia

"Pietrasanta la piccola Atene"

Il comune di Pietrasanta costituisce uno degli esempi più mirabili di quel tipo di paesaggio italiano nel quale i colori del piano e della collina armoniosamente si fondono con l'azzurro del mare. In questa terra, che fu nel Medio Evo zona di traffici e di lotte continue per l'importantissimo approdo di Motrone e l'Aurelia di Emilio Scauro, non esiste una località dove l'opera dell'uomo non abbia trovato perfetta aderenza con la natura, si tratti della città di Pietrasanta, incastonata come una gemma tra l'argento degli ulivi, o della stessa Marina, dove eleganza e modernità hanno portato un tono di colorità civetteria alle pinete e alla spiaggia.

CENNI STORICI

Corvaia, che unitamente alla opposta rocca di Vallecchia controllava l’accesso della valle di Seravezza, fu nel Medio Evo un importantissimo fortilizio. Fin dall’XI secolo questo territorio fu dominio dei visconti o conti di Corvaia che derivavano come i loro affini, i signori di Vallecchia, di Sala, di Castiglione, di Montemagno, di Bozzano, di Castel Aghinolfi, ecc.

I conti di Corvaia e di Vallecchia furono tra i più potenti signori di questa consorteria feudale, con larghe aderenze sia a Lucca che a Pisa. Dapprima in guerra coi loro vicini, in seguito si allearono o si diedero in accomandigia a Lucca e a Pisa; ma, ghibellini arrabbiati, si mantennero sempre più o meno apertamente ostili alla prima e nel 1219 si strinsero in lega ai danni di essa, coi nobili di Castel Aghinolfi, di Gragnana, e con altri consorti e conti rurali del distretto. L’atto stipulato il 9 ottobre di quell’anno presso la pieve di Corvaia, nell’Ortale di Parentino di Vallecchia, costituisce una delle fonti storiche più importanti della Versilia. Nel 1254 quando Lucca, inviò il podestà Guiscardo da Pietrasanta con un buon nerbo di truppe a combatterli, le rocche di Corvaia e di Vallecchia, centri della resistenza, furono rase al suolo e i loro abitanti dedotti a Pietrasanta e a Camaiore.

L’annalista lucchese Tolomeo nell’anno 1242 nota: “Petrasanta edificata a Lucensibus”. Però, malgrado questa asserzione così recisa, le sue prime origini sono molto controverse, e chi la vuole di fondazione romana, chi di fondazione longobarda basandosi su di un editto di re Desiderio che però molti ritengono apocrifo.

Dal 1316 al 1329 fu in signoria di Castruccio che predilesse la terra e prese cura delle sue sorti. Alla sua morte doveva venire assegnata in ducato alla vedova Pina di Monteggiori, ma l’editto imperiale rimase senza effetto. Sfasciatasi la signoria di Castruccio, Pietrasanta, come Lucca, fu mercanteggiata per denari e l’ebbero Gherardino Spinola, Nicola del Poggio, i Fiorentini, Mastino della Scala, Luchino Visconti, i Pisani, finchè nel 1370 ritornò ai Lucchesi che la tennero fino al 1437. In tale anno Lucca, avendo contratto un forte impegno con Genova, consentì a quella repubblica la temporanea occupazione dello scalo di Motrone e delle fortezze del retroterra

Alla scadenza la somma non venne rimborsata, e di lì a poco Pietrasanta, passò con tutto il contado a Genova. Scoppiata la guerra fra Genova e Firenze, Pietrasanta fu nel settembre del 1484 circondata da un poderoso esercito, e dopo quasi due mesi di assedio sostenuto con valore, si arrese a Lorenzo dei Medici, il cui oro sembra che valesse più delle capacità militari dei Fiorentini.
Nel 1494 Piero dei Medici la consegnò come Sarzana a Carlo VIII, i cui capitani la vendettero ai Lucchesi; ma nel 1513 il lodo di Leone X la assegnò nuovamente a Firenze.

Del periodo mediceo ricordiamo: Cosimo I, cui la Versilia deve il rinnovamento delle sue industrie minerarie e marmifere, e Maria Cristina, che alla morte del marito Ferdinando I ebbe la giurisdizione assoluta del capitanato, e lo governò con grande amore fino alla sua morte avvenuta nel 1636.

CENNI ARTISTICI

Il Duomo di Pietrasanta, dedicato a S. Martino e fabbricato ai primi del sec.XIV dove sorgeva una chiesa romanica, della originale struttura gotica conserva solo la facciata, tutta in marmo della Ceragiola. All'interno, in seguito ai restauri eseguiti nel sec.XVII dalla Reggente Maria Cristina, e a quelli del 1820 nel corso dei quali venne rifatta la cupola, si sostituì allo stile primitivo un dorico grandioso, ma senza interesse. Suo vantaggio principale sono i capolavori di Stagio Stagi e di Ferdinando Tacca.

Vi si ammirano poi la tavola trecentesca della "Madonna del Sole", la tavola di forma ottogonale, sospesa nel mezzo della navata centrale, altri tre confessionali di marmo intarsiato. Cospicuo infine il corredo di paramenti serici, di sculture lignee, di opere di cesello, artistiche e sfioranti l'opera d'arte.

Tra gli edifici religiosi di Pietrasanta ricordiamo infine il Battistero, il monastero di S. Leone, le chiese di S. Biagio, di S. Nicola di Sala, di S. Francesco.

Tra gli edifici pubblici e privati i palazzi Moroni, già sede del comune, Carli, Albiani, la sede della pretura già degli Strghi, la casa Raffo che fu già di Stagio Stagi, il grosso edificio disposto tra la Torre dell'orologio e via E. Barsanti, dove dall'aprile al giugno 1518 Michelangelo Buonarroti strinse i contratti per la facciata di S. Lorenzo a Firenze.

Ricordiamo infine i bei pozzi di marmo di cui sono forniti i cortili di molte case, e in piazza del Duomo le fontane della Rocchetta e del Marzocco; le torri, la colonna del Marzocco, fatta scolpire da Donato Benti in onore di Leone X, e il monumento al granduca Leopoldo II.

Nel palazzo Moroni di Pietrasanta può essere visitata l'importantissima rassegna del materiale preistorico, protostorico e di epoca ligure-etrusco-romana rinvenuto nelle grotte e nelle zone archeologiche della Versilia storica.

VARIE

Centro turistico e balneare dotato di attrezzature efficientissime e di scelti ritrovi mondani; pineta e spiaggia tra le più ampie e belle d'Italia. Manifestazioni artistiche e culturali (es. Premio Carducci per la poesia).


MUSEI

Museo dei bozzetti Pierluigi Gherardi

Raccoglie 500 bozzetti di sculture di artisti che hanno scelto i laboratori di Pietrasanta e della Versilia per realizzare le proprie opere. Un viaggio tra le creazioni della scultura contemporanea di tutto il mondo, un percorso alla scoperta del prezioso lavoro degli artigiani.

Via Marconi,5 (ex-Cooperativa)

Centro culturale "Luigi Russo"

Durante tutto l'arco dell'anno la struttura ospita numerose iniziative espositive e convegnistiche.

Sono molteplici gli spazi che offre il Centro Culturale: nel Chiostro e nelle Sale dei Putti e del Capitolo, vengono allestite mostre personali e collettive di scultura, pittura, fotografia e documentarie.

Nel grande Salone dell'Annunziata (140 posti a sedere, schermo per proiezioni, impianto di amplificazione e registrazione) si svolgono conferenze e convegni.

La Sala delle Grasce ospita iniziative di formazione (corsi di lingua etc.) ed esposizioni.

Nella Chiesa di S.Agostino trovano spazio grandi mostre e si svolgono, fruendo oltre che di un magnifico scenario, anche di un'ottima acustica, concerti di musica classica.
Via S.Agostino, 1

La Versiliana

Nei mesi di luglio e agosto la Versilia ospita sia spettacoli teatrali di grande richiamo, che appuntamenti pomeridiani di altissimo livello grazie all’elevato contenuto culturale degli argomenti affrontati ed al prestigio degli ospiti, un prezioso spazio di confronto e riflessione, pacato e signorile.

Inoltre il Parco, la Villa e la Fabbrica dei Pinoli si arricchiscono di percorsi d’arte: scultura, pittura, fotografia, antiquariato e artigianato.

Palazzo Moroni

In piazza Duomo a Pietrasanta, in tipico stile ottocentesco, sorge palazzo Moroni. Nato dalla fusione di due edifici preesistenti, la casa dei Padri Agostiniani e la casa confinante del notaio Morrone Morroni, lasciata in eredità, Palazzo Moroni è una struttura di grande richiamo.

Fu sede della Cancelleria e dell'archivio del Capitanato di Pietrasanta. In seguito divenne sede del Municipio fino alla seconda guerra mondiale e oggi ospita l'Archivio Storico Comunale.

Casa Natale di Giosuè Carducci

Nato a Valdicastello, piccola località nei pressi di Pietrasanta, a soli tre anni Carducci si trasferì proprio a Pietrasanta, dove passò i primi anni della sua vita. Attraverso un percorso guidato è interessante scoprire l’intimo di questo grande poeta attraverso ritratti e cimeli.




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