Il Viareggio Club e la proposta di ricostruzione dello Stadio dei Pini.

Progetto nuovo stadio 10

In questi giorni è tornata all'attenzione delle cronache locali la proposta fatta dall'FC Esperia Viareggio, relativa ai progetti della Cittadella dello Sport e della ricostruzione dello Stadio dei Pini. Quest'ultima, soprattutto, visto anche il forte valore simbolico che assume, sta generando in città un dibattito intenso con prese di posizione di partiti, associazioni e di singoli cittadini.

In casi come questo riteniamo che il compito della Politica (quella con la "P" maiuscola) non sia quello di pronunciare dei sì o dei no pregiudiziali, ma che sia opportuno e necessario aprire dei tavoli di trattativa nelle Sedi Istituzionali preposte per valutarne le possibili ricadute nei confronti della Città e dei Cittadini.
Il Viareggio Club "Angelo Francesconi" intende sottolineare che il progetto del nuovo Stadio dei Pini rappresenta un'opportunità da raccogliere e valutare con la massima attenzione.

L'attuale impianto versa (in particolare nella zona delle Gradinate scoperte) in condizioni critiche e non passerà molto tempo prima che per questo settore si manifestino chiari problemi di agibilità.

Eppure una struttura come questa, almeno in parte fatiscente, costa comunque ogni anno alla collettività svariate centinaia di migliaia di Euro.

Le casse comunali attraversano una fase di grave incapienza e le poche risorse disponibili non possono certo essere destinate alla manutenzione degli impianti sportivi. Ci sono problemi di ordine sociale, di manutenzione delle strade, di decoro urbano che non possono certo passare in secondo piano.
In questa situazione, anche altre manifestazioni importanti, come la Coppa Carnevale, rischiano di dover migrare altrove, proprio per i problemi dell'attuale impianto.

Il progetto presentato dall'Esperia Viareggio rappresenta un'idea già ben sperimentata nei Paesi Europei più avanzati, nei quali le Società di Calcio provvedono in proprio alla gestione degli Stadi, attraverso gli strumenti della Proprietà Diretta o della Concessione a lunga durata (in genere 99 anni).

Abbiamo ben chiaro che il progetto consta di un'arena spettacoli (cioè di uno Stadio da Calcio utilizzabile anche per altri eventi, grazie a una capienza teorica che l'attuale ha perduto per i noti e sopradetti problemi di staticità e vetustà), di una parte (cospicua) destinata ad attività commerciali (negozi, ristorante, bar, albergo) e ad attività connesse allo sport (medicina sportiva, palestre, fitness).
Chiediamo alle Istituzioni (Comune, Provincia, Regione) di aprire al più presto un tavolo di trattativa per vedere come il progetto possa svilupparsi al meglio e armonizzarsi col territorio circostante.

Ai tanti detrattori del progetto vorremmo ricordare che un eco-mostro di cemento armato esiste già dentro la Pineta di Levante ed è l'attuale Stadio dei Pini, potrete tutti prenderne visione facendo una passeggiata tra l'ex Collegio Colombo e la strada che oggi ripercorre il vecchio tracciato della Ferrovia del Balipedio. A quegli stessi detrattori, chiediamo inoltre di provare a delineare un progetto di minima per almeno mantenere l'esistente, in mancanza di altri interventi e - soprattutto - di fondi pubblici da destinare agli impianti sortivi.

Pensiamo che un nuovo Stadio, gestito in proprio dalla Società che ne fa uso, liberi i fondi che la collettività è costretta attualmente a spendere per tenere in piedi l'attuale.

Con questi soldi si potrebbero aprire e mantenere al meglio tanti impianti di base, in tutti i quartieri, a libero accesso e dedicati a tutti gli sport.

Riteniamo che, a scomputo degli oneri di acquisizione dell'area, la Società F.C. Esperia Viareggio, debba realizzare un campo scuola dedicato alla sola Atletica Leggera, dotato piste e pedane in tartan e di tribune per il pubblico e che l'Amministrazione Comunale ceda in gestione alle Società di Atletica attive nel territorio comunale. Così come avviene a Pisa, Livorno, Lucca e nelle più vicine Pietrasanta e Camaiore.

Siamo del parere che, prima di intervenire in un territorio delicato come il nostro (sia che si parli della Darsena che di Bicchio o del Marco Polo), ogni questione relativa all'impatto debba essere esaminata con la massima attenzione. Ma, dato che siamo a conoscenza del progetto, possiamo anche ritenere il nuovo impianto più compatibile del vecchio con l'ambiente circostante. Questo grazie al grande utilizzo dei pannelli fotovoltaici, agli impianti di irrigazione alimentati con le acque piovane, al maggior uso di materiali diversi dal cemento armato (Vetro, legno, pannelli plastici e metallici). Il nuovo stadio perde un po' di planimetria (di superficie) per acquistare molta volumetria.

Vorremmo che del progetto fosse apprezzata la scelta di inserire un albergo di un centinaio di camere. In una zona come la nostra, dove le strutture ricettive non fanno che chiudere, dovrebbe essere accolto con soddisfazione un nuovo albergo, rivolto poi ad una marina distante dagli hotel "storici" di Viareggio.
Abbiamo visto un'amichevole dell'Under 21 a Viareggio, con diretta TV. Con uno Stadio nuovo e a norma, potremmo assistere a molti incontri ufficiali delle Nazionali Giovanili, veri spot gratuiti con ricadute benefiche sul comparto turistico cittadino.

A coloro che si dichiarano favorevoli ma propongono una nuova ubicazione, rivolgiamo l'invito a valutare se, in un comune di soli 32 km quadrati, spiagge e pinete incluse, sia il caso di consumare altro territorio. A meno che non si proceda - contestualmente - alla completa demolizione dell'attuale.

Il Viareggio Club sostiene il progetto, si augura che si aprano al più presto i tavoli Istituzionali previsti e necessari in occasioni come questa e che si arrivi, al più presto, ad un piano operativo che tenga conto di tutte le osservazioni degli Enti e soprattutto della Regione e della Commissione Europea.

Un impianto all'avanguardia consentirà a Viareggio di accogliere eventi e di raccogliere l'interesse dei Mass-Media nazionali ed internazionali, rilanciando l'immagine della città.

Ci preme sottolineare, ancora una volta, che le risorse pubbliche attualmente destinate al mantenimento di un impianto ormai fatiscente, sarebbero da subito liberate per rimodernare le strutture sportive di quartiere e per aprirne di nuove, consentendo a tanti cittadini di svolgere le pratiche sportive più gradite.

FORZA ESPERIA VIAREGGIO!


Viareggio Club
Angelo Francesconi

10 commenti

  1. antonella mercoledì 29 dicembre 2010 alle 16:35:44

    vergogna..invece che costruire un mega stadio per quei 3 giocatori di serie 0 caro sindaco ri dacci una citta piu vivibile guardati intorno lunardini e guarda kome sono ridotti i tuoi cittadini dacci case,strade,parchi giochi per i nostri figli ma dacci sopra tutto la serenita di una vita tranquilla per i nostri figli..

  2. Andrea Belluomini giovedì 23 settembre 2010 alle 12:40:25

    lo stadio nuovo rientre integramente nello stesso perimetro di quello di ora,la pineta non viente toccata.Nel progetto è stato detto qualora cascasse anche un pino,verebbe ripiantato uno piu sano.Poi porterebbe posti di lavoro,poichè è stato detto che sotto le tribune cntrerebbero un 80ina di negozi,oltre a dei bar,1ristoreante e 1albergo,quindi si stima che saran circa 600persone a farvi parte .Per far un paragone gli operai che lavoravano anni addietro alla vecchia sec....

  3. Alfio giovedì 23 settembre 2010 alle 12:18:17

    Oppure come la LagoMare o come Città Giardino, che sempre nel nome della modernità, si fanno passare le cose più assurde che non portano nulla se non a chi la costruisce. Io non sono contro uno stadio nuovo, ma contro uno stadio che come sempre si mangia pezzi di pineta. Qualcuno dice che la pineta è invivibile, piena di immondizia e di persono poco rassicuranti (verissimo), ma di certo non si può pensare che per togliere il problema si fa una bella colata di asfalto. Andate a vedere la costa romagnola per capire cosa significa non avere una risorsa come la pineta.
    Se poi qualcuno pensa che il nuovo stadio porti lavoro, è solo un illuso che non vede o non vuol vedere come funzio nano le cose. E comunque non ho ancora capito come viene finanziato il progetto, chi materialmente garantisce la banca per il mutuo.

  4. Marco giovedì 23 settembre 2010 alle 11:43:24

    Non solo la societa' Viareggio calcio, ma tutta la citta' di Viareggio ha finalmente trovato delle persone serie competitive e volitive che offrono la possibilita' di creare una struttura nuova e moderna dalla quale tutta Viareggio ne trarrebbe enormi vantaggi.Dopo le disastrose gestioni precedenti, gli attuali dirigenti del Viareggio, che tengo a sottolineare sono viareggini, hanno proposto a spese proprie un progetto innovativo e moderno, che andrebbe a sostituire quella fatiscente, costosa e impreasentabile struttura che e' lo stadio dei Pini, ma come sempre accade a Viareggio eco che i mentecatti comunisti della sinistra si oppongono con tutte le forze per fa si' che la stadio nuovo non si faccia, appoggiati poi da quell'ente inutile (l'Ente Parco) che non vuole nemmeno l'asse di penetrazione. Diamo la possibilita' a questi imprenditori di realizzare il bellissimo progetto e vedrete che a cosa fatta saremmo tutti contenti. Sta succedendo la stessa cosa che si verifico' quando doveva essere realizzata la nuova Passerella sul Burlamacca che molti la criticavano e ora tutti l'ammirano.

  5. Alfio giovedì 23 settembre 2010 alle 08:56:23

    Io però non ho ancora capito con quali soldi l'Esperia pensa di 'coprire' il mutuo che dovrebbe fare per costruire lo stadio. Un progetto del genere ha bisogno di almeno 50 milioni di €, e non penso che possa una Srl di 10.000 € andare in banca e chiedere quella cifra...

  6. vittorio giovedì 23 settembre 2010 alle 07:52:24

    Siamo alle solite, la sinistra può costruire i suoi ecomostri... al Latino americano la distanza dal parco quant'è? 6-7000 km? se non altro città giardino è più lontana dal parco... E la destra non può??? costruiamolo a Camaiore o Massarosa!!!!!(tanto già i nostri figlioli nascino Camaioresi)...Sigh
    Forza Viareggio

  7. manuela mercoledì 22 settembre 2010 alle 22:36:03

    E' vero che i viareggini criticano tutto e poi non fanno nulla restando indietro su tante cose. tuttavia prima di schierarci tra il sì o il no non sarebbe più semplice fare un convegno, aprire alla città che così può vedere il progetto? Poi si dovrebbe ascoltare l'architetto che ha fatto il progetto, dare ascolto a chi è contrario come il Caprili che ha portato le sue valide ragioni alla trasmissione " carte in tavola" e poi fare decidere al Comune. Se vogliamo sapere i pro e i contro se vogliamo dare alla città qualcosa di nuovo dobbiamo incontrarci e tutti insieme ragionare. Anche la popolazione ha il diritto di parola!

  8. piero mercoledì 22 settembre 2010 alle 20:52:05

    E' inutile viareggini vivono solo di ricordi di un tempo che non ternerà mai più...... tutto inutile a viareggio non si può fare niente....... io ho venduto la mia attività e mi sono ritirato a Massa dove con sì, notevoli difficoltà, ma ho potuto investire senza alcuna minaccia, ricatto o negligenza del pubblico ufficio. Ma il Maki Maki non vi dice niente..... si investe dopo che il Comune da il via libera poi dopo gli investimenti si ripensa al tutto..... cosa c'è sotto? indovinate un pò....... il funzionario redento? si è vero..... perchè magari è sfuggito qualcosa!!!!!!! ciao viareggio muori lentamente......

  9. Andrea Belluomini mercoledì 22 settembre 2010 alle 20:01:41

    parole sante,un occasione cosi..non ci capiterà mai piu...Viareggio e noi viareggini abbiam bisogno d un progetto del genere,ovunque è stato accolto con entusiasmo,qua da noi.....c è sempre qualcosa che non va.Mi chiedo una cosa,ma gli eco mostri come quelli all ex latino americano,e idem quello in va coppino...Ma perchè non han contestato quelle cose li?Vanno contro una cosa che porterebbe a Viareggio lustro e posti di lavoro,la nautica ahimè è in una crisi totale,e non si sà se ripiglierà..Intanto tutto ciò ci porterebbe tanti posti di lavoro,tante opportumnità,e in piu riqualificherebbe un intera zona..al completo degrado.PS Un altro ecomostro è lo stadio dei pini di ora..

  10. TIZIANO mercoledì 22 settembre 2010 alle 18:50:21

    come tutte le cose quando subentra la politica (e in questo caso la sinistra) si aprono discussioni dibattiti.....assurdo...Caprili, Battistini e compagnia varia e assortita ma perchè non pensate di come è ridotta Viareggio....Extracomunitari, rumeni, marocchini invadonole piazze la stazione è diventata un covo di spacciatori, la pineta sia quella di ponente e di levante dove non è èpiù possibile fare una girata con figli andare a visitare la madonnina Viene un grupo ti costruisce uno stadio non tiri fuori un soldo e si fa polemica..... Cari politici guiardiamoci intorno cara sinistra invece di litigare fra voi fate un'opposizione seria e costruttiva siete RIDICOLI.

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