Andrea Vagli, Presidente del rione "Vecchia Viareggio", si dimette.
Carnevale martedì 23 agosto 2011 0Andrea Vagli lascia la presidenza del rione "Vecchia Viareggio" e lo fa con una lettera in cui sfoga tutto il suo disappunto:
Con la presente comunico la mia decisione di rassegnare le dimissioni dalla carica di presidente di questo illustre Comitato Rionale e di conseguenza da Consigliere del suo Consiglio direttivo. Questa mia decisione forse, prenderà qualcuno di sorpresa, ma nasce da una lunga riflessione iniziata già a fine Carnevale 2011, troppi e troppi piccoli fatti si sono accumulati nell’arco del tempo perché rimanessi ancora cieco di fronte all’evidenza, ovvero, che quello che mi ostino a realizzare, non è più il mio Carnevale, ovvero, quello che ho conosciuto da piccolo quando per la prima volta (era 1985) mi avvicinai al vecchio capannone di Via delle Catene e che poi si può dire è durato per almeno altri 20 anni, per poi rovinarsi tutto con il primo sfratto del 2004, quando con la demolizione della realtà “Vecchia Viareggio”, la stessa città di Viareggio perde questa sua concreta realtà, nel centro cittadino. Si arriva ad oggi dove pur avendo uno spazio agli ex-macelli comunali, (spazio ottenuto attraverso lunghissimi ed estenuanti incontri su incontri ) i problemi sembrano non finire mai, quasi fossero un morbo, che ti lacera dentro e il cui fine è quello di farti arrivare alla consapevolezza di dire “basta”!
Quante volte ho pensato a questa lettera nella mia mente e ogni volta, i suoi contenuti, li vedevo mutarsi e sovrapporsi gli uni agli altri, ma una cosa è sempre stata immutabile, ovvero la certezza di quanto sia improponibile per me dare vita al nuovo anno sociale del Rione, (che normalmente ha inizio nel mese di settembre), quando i miei punti di vista sono così apertamente in contrasto con i principi, a mio avviso mancati, di Assorioni ,con quelli del vertice della Fondazione Carnevale, e con parte del Consiglio della Vecchia Viareggio a partire dal suo Vice Presidente.
Messa in questa maniera, in effetti, sembrerebbe che dalla parte del torto sia io stesso, (cosa che si potrebbe anche non negare), ma come non essere in contrasto con una associazione nata per tutelare i diritti e le tradizioni di “Tutti” i Rioni e poi le uniche volte che vedo sventolare la bandiera del dissenso e la minaccia allo STOP dei Rioni, è quando dalla Fondazione Carnevale partono i tagli ai contributi, (anche se questi in realtà, sono vergognosamente veri, dimostrando come questa amministrazione del Carnevale non investa su quel mondo che dovrebbe essere del Volontariato popolare!).
Ho parlato di tutela delle tradizioni di “tutti” i Rioni perché a Viareggio abbiamo la fortuna di avere molte realtà rionali, ognuna delle quali con una sua caratteristica che la contraddistingue l’una dall’altra, c’è chi punta sulla festa in notturna, chi nel Carnevale delle scuole, chi ancora nei pomeriggi per i bimbi,chi fa la marcia e chi le mostre ed infine chi fa il carro rionale, ma “tutte” hanno il Carnevale nel loro esistere. La Vecchia Viareggio dal 1972 e faccio l’esempio del Rione Migliarina, se non sbaglio dal 1974, hanno sempre puntato la loro partecipazione, sulla Costruzione allegorica che li ha visti sfilare con dignità affianco delle grandi costruzioni carnevalesche. fin da allora. Ebbene questa nostra capacità popolare di “realizzare cartapesta ed essere attori della Nostra manifestazione” è stata messa ultimamente a rischio e ogni anno uno dei due rioni deve affrontarsi a colpi di bozzetto per essere ammessa al Corso mascherato, infatti negli ultimi due anni abbiamo perso la partecipazione del Rione Migliarina, e francamente non ho visto un interessamento dell’Assorioni, ma forse in quei giorni forse non era presente…
Purtroppo il problema,che portai in Fondazione, (anche perché poteva succedere alla Vecchia Viareggio di vedersi il proprio diritto ad esistere negato), non viene neanche considerato, ci si scusa con il fatto che questa è stata una decisione della presidenza Maglione e che ora si fanno rispettare le norme…..“Norme che però sono e vengono avvallate da questa amministrazione Santini.”! Faccio notare che la costruzione che poi partecipa al Corso è parzialmente “AUTOFINANZIATA” dallo stesso Rione Costruttore, nel Nostro caso specifico il contributo concessoci è di 3500Euro a fronte di una spesa di 7000Euro, fatture alla mano, affrontati dalla Vecchia Viareggio nel 2011, per poi sentirci dire che il carro è dell’Assorioni, quando in realtà la sua partecipazione è interamente latitante!
In fondazione mi lamentai anche del fatto che i contributi dati ai Rioni che organizzavano le feste per i bimbi, quindi senza l’apporto delle cucine e quindi senza incassi , non potevano andare avanti, mi fu semplicemente risposto che era un problema dell’Assorioni, e a mia risposta, che un Rione non poteva valutare il programma di un altro Rione e che era una contraddizione a cui la Fondazione poteva trovare una soluzione , mi fu risposto dalla presidenza che era un fatto naturale che i più deboli fossero destinati a scomparire! Devo dire, che allibito dalla risposta feci notare come lo stesso Carnevale di Viareggio era nato intorno ad un tavolino della Via Regia “da 4 ragazzotti allegri” e a tutta risposta mi fu detto “Ma non spererai davvero che la Vecchia Viareggio oppure un Terminetto o una Migliarina possano diventare un Darsena? Ognuno tragga la sua conclusione ma troppe volte ci si sente presi per i fondelli e questa risposta, con l’aggiunta del carico del Carro Rionale e tanti altri episodi, hanno sancito la mia personale rottura,con la presidenza di questa Fondazione e con l’Assorioni.
Io incapace di spiegargli i valori delle nostre tradizioni rionali, e il Presidente se pur “capace” nella grande manifestazione del Carnevale in Passeggiata, sbrigativo e sordo nel comprendere la passione ed il ruolo dei rioni viareggini come deve essere, ovvero quello dello spirito popolare di sacrificio e di volontà nell’affiancare la “grande manifestazione” perché sia di tutta Viareggio e tutti i suoi figli.
A quanto sopra, si aggiunga una rottura interna al gruppo della Vecchia Viareggio e di cui mi prendo la responsabilità, dove mi trovo a non poter più collaborare a causa di punti di vista completamente opposti con i consiglieri Marmugi, Garau e all’amico Macci. Troppe volte ho dovuto “combattere” per far valere quei principi che ho imparato all’ombra della Torre, da quel gruppo dei fondatori che porto ogni giorno nel cuore, ed ora è inaccettabile dover far polemica su ogni sciocchezza che il vento trasporta.
Troppe volte mi sono sentito solo nel portar avanti un progetto o un ideale, dai colori del Rione alla diffusione del Pincianello, dai programmi…..alla lotta per un bozzetto e che non fosse sussurrato negli orecchi . Ho iniziato a modellare la creta sotto Elios Lippi nell’estate del 1998, quando si realizzarono dei pezzi per il Carnevale di New Orleans, da allora sono passati 13 anni nei quali mi sono preso carico di portare avanti quella tradizione che avevo appreso.
Mi sembra giunto il momento di lasciare spazio ad altri, prima di tutto perché le mie posizioni non vadano a nuocere su quello che di buono la “Vecchia” ha fatto in questi anni ed infine, perché quello “scalpiccio” che più volte ho sentito alle mie spalle, possa trovare finalmente, per chi fremeva e neanche fosse una posizione di ruolo, il suo sfogo. Ci sono dei ringraziamenti che sento di dover fare, in primo luogo agli amici che mi hanno sempre supportato a partire da Stefania Musetti, Roberto Poli, Bruno e Rossella Menichini, l’amico Leandro Macci e Francesco Francesconi sempre presente, anche se poi gli rimprovero costantemente il suo ritiro nel momento più difficile della “Vecchia”.
Ringrazio l’amica Ilaria Puccini che è stata l’artefice del rilancio della Fiera della S.S. Annunziata ( insieme al gruppo del Centro Commerciale “Torre Matilde”) e del concorso dedicato all’amico Riccardo Biagini. Voglio ricordare l’amica Donata Lucchesi a cui do il merito della rinascita del Festival dei Rioni, ma all’opposto ringrazio peri tanti aiuti e collaborazioni avuti in questi anni, la Signora Boncompagni che ci permise di salvare tutto l’archivio della “Vecchi Viareggio” dopo lo sfratto da Via delle Catene nel 2004, Vittorio Fantoni e Athos Pastechi, disponibili e accorti rispetto alle tradizioni Popolari, ma anche Paola, Stefania, Giovanni e Marco della Fondazione Carnevale, che hanno sempre dimostrato cortesia e disponibilità nei mie confronti. Ringrazio Patrizia Lippi quando nel 2006 ci aiutò a risollevare la testa dopo che io e Marmugi eravamo rimasti praticamente soli, nell’impresa dell’allora piccolo carro, ma soprattutto perché è grazie a lei che ho conosciuto due splendide persone come Roberta Bartali e Giovanni Madonna.
Non me ne voglia chi non ho nominato, perché i grazie sarebbero tanti, ma finisco con il ricordare chi non c’è più, che mi ha insegnato non solo a rispettare, ma ad amare il Carnevale di Viareggio con le sue varie sfaccettature, dall’odore della colla e della carta bagnata, alla rivalità e l’amore per i propri colori.
Grazie “Vecchia Viareggio”.












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