L’impatto della manovra fiscale sui risparmi dei cittadini

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L’impatto della manovra fiscale sui risparmi dei cittadini
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Di Fabrizio Baglini

Approfittiamo del “nulla di fatto” di questa settimana sui mercati finanziari ( “Spread” sotto controllo e “Borse” ancora in fase “laterale” – rimangono comunque valide le indicazioni espresse dal precedente articolo!) per aiutare a comprendere quali sono gli impatti sui risparmi dei cittadini a fronte dei provvedimenti legislativi attuati nel corso dell’anno passato ( DL 138/2011 detto “Manovra di ferragosto” e DL 201/2011 detto ” Manovra Monti”).

Probabilmente non tutti tra voi hanno prestato adeguata attenzione alla questione che, dal canto suo, ha ed avrà un certo peso sui risparmi delle famiglie sia in termini “impositivi” sia di teorica “allocazione ottimale” degli stessi sotto il profilo di benefici legati alle diverse aliquote fiscali.

Nelle tabelle che seguono vengono indicate:

- le imposte (in percentuale) cui sono soggette le plusvalenze (differenza tra capitale realizzato e capitale investito – al netto degli interessi maturati -) eventualmente realizzate per categorie di strumenti/prodotti finanziari

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(*) per i piani di risparmio a lungo termine manca ancora la normativa di riferimento

- la decorrenza delle disposizioni

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- le tipologie di prodotti di risparmio/investimento soggette ad imposta di bollo

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- l’incidenza della stessa sul risparmio posseduto(la tabella evidenzia anche il primo intervento sulle aliquote adottato l’hanno scorso e normativamente rimasto valido per soli pochi mesi)

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(*) i depositi titoli rimasti accesi ma senza titoli in essere non pagano imposta

- un prospetto riepilogativo delle trattenute che gli istituti di credito effettueranno dal 31/12/2012

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Da quanto emerge dalle tabelle sopra esposte risulta chiaro lo sforzo del governo per favorire gli investimenti finalizzati alla sottoscrizione di strumenti di previdenza complementare (gravati sulle plusvalenze che verranno realizzate solo dell’11%) e a sostenere il debito pubblico favorendo l’acquisto di Titoli di Stato sulle cui plusvalenze incide l’aliquota del 12,50% contro le altre forme di risparmio/investimento soggette ad aliquota 20% su eventuali plusvalenze.

Un caso a parte è rappresentato dalle polizze Vita con sottostante una Gestione Separata, più comunemente conosciuta come quella a ”rendimento minimo garantito”. In questa caso per determinare l’imposta occorre prima calcolare l’aliquota da applicare sulla base della quantità di titoli posseduti all’interno della gestione suddivisi tra :

- ammontare di titoli di stato e similari/ammontare titoli diversi (esempio: obbligazioni bancarie) su cui grava aliquota 20%.

Restiamo come sempre disponibili a rispondere ai Vostri commenti e domande anche inoltrate direttamente all’indirizzo mail “info@baglinifinanza.it” ed auguriamo buon primo vero w.e. d’autunno a tutti.

Rag. Fabrizio Baglini
http://www.baglinifinanza.it/

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