A Emilio Isgrò, il premio Carnevalotto 2013. LE FOTO!
Carnevale sabato 23 febbraio 2013 0La prima edizione del Premio Carnevalotto risale al 1987. Istituito dalla Fondazione Carnevale e dallo Studio Saudino, di anno in anno si avvale della preziosa collaborazione di insigni artisti che, per
l’occasione, con le tecniche più varie ed in assoluta libertà, danno vita ad un’opera per premiare il carro del carrista primo classificato di ogni edizione del Carnevale.
Oltre ad attivare un fecondo incontro fra due diverse culture e due distinte realtà – quella degli artisti, abituati ad usare, oltre agli elementi soliti del fare, e quella artigianale dei costruttori di carri, maestri della cartapesta – con l’istituzione del Premio Carnevalotto, sin dalla sua nascita, si è voluto dare avvio alla costruzione di una collezione di opere d’arte contemporanea unica nel suo genere. Una collezione per la città, che dal gennaio 2012 è esposta al pubblico nella Sala Barsacchi, all’interno degli edifici della Cittadella del Carnevale.
Il Museo Arte Contemporanea Premio Carnevalotto, con un allestimento dinamico teso a sottolineare lo spirito con cui sono state concepite le opere (che in prevalenza sono ispirate al carnevale, alla sua storia, al suo ripetersi), raccoglie i dipinti, le sculture, le grafiche ed i manifesti che dal 1987 ad oggi – ad eccezione dei quattro anni in cui il premio fu sospeso, dal 1997 al 2000 – gli artisti hanno realizzato anche in vista di una possibile collaborazione con i carristi. Due esempi di fecondi rapporti fra questi possono essere la scultura in cartapesta eseguita da Gianni Dova (“Ranforinco”, 1991) ed il recente carro/scultura costruito da Luca Bertozzi su progetto di Aldo Spoldi (“Il mangiatore di mondi”, 2011).
Così come Siena ha per il suo famoso Palio il “Paliotto”, anche Viareggio avrà come premio per il miglior carro del suo Carnevale il “Carnevalotto”.
Il primo artista coinvolto nelle vicende del Premio fu Giò Pomodoro, le cui parole riportate sopra furono fondamentali per l’attribuzione di un nome a questa manifestazione. Per l’edizione d’esordio
realizzò una scultura di marmo e bronzo (“Carro e sole”, 1987) che, oltre a volere rendere omaggio alle cave e alle fonderie della Versilia, connota, sintetizza e rappresenta il Carnevale, sancendo
l’ingresso delle più alte espressioni dell’arte nella manifestazione.
Per le successive edizioni del Premio sono stati coinvolti, nell’ordine: Sebastian Matta, Pietro Cascella, Piero Dorazio, Gianni Dova, Concetto Pozzati, Emilio Tadini, Bruno Ceccobelli, Igor Mitoraj, Arnaldo Pomodoro, Joe Tilson, Hisiao Chin, Ugo Nespolo, Luca Alinari, Antonio Possenti, Medath Shafik, Giosetta Fioroni,
Walter Valentini, Arturo Carmassi, Aldo Spoldi, Alessandro Mendini e Gianfranco Pardi.
Il 2013 è invece la volta di Emilio Isgrò, noto per le sue spiazzanti “cancellazioni”, alle prese, quale ulteriore conferma della partecipazione attiva degli artisti alla rassegna, con un intervento attorno al simbolo stesso del Carnevale di Viareggio, l’immagine che lo rappresenta e lo rende riconoscibile nel mondo: il Burlamacco.
Foto: Fotomania





















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