Dichiarazione del sindaco Leonardo Betti in merito alla nomina del nuovo Presidente della Fondazione Carnevale

Carnevale 2

Il Carnevale è una delle grandi manifestazioni culturali della città, forse l’unica davvero capace di chiamare a raccolta persone di ogni età, orientamento politico e soprattutto di ogni estrazione sociale. È un evento che i viareggini sentono come qualcosa di loro proprietà, un argomento che appassiona e riscalda gli animi anche al di fuori del periodo invernale. Al tempo stesso, però, le polemiche non sono mai mancate, soprattutto sugli aspetti gestionali e organizzativi. Detta brutalmente: la Fondazione Carnevale, specie in tempi recenti, è stata vissuta come un inutile carrozzone buono solo per distribuire poltrone, anche se colgo l’occasione per ringraziare Alessandro Santini per il grande impegno che ha profuso, per il rispetto istituzionale che ha dimostrato e per l’amore verso la manifestazione di cui ha dato prova: mi saprà scusare se l’ho chiamato solo un’ora fa ma l’ho fatto un minuto dopo che avevo tolto ogni certezza.
Come già avevamo indicato nel nostro programma elettorale, noi del centrosinistra abbiamo un’idea diversa dell’ente. Serve innanzitutto un’impronta manageriale, in grado di dare ancor più visibilità e risalto alla manifestazione. Già negli anni Ottanta - basta andare a rileggersi alcuni libri o quotidiani stampati in quel periodo - la parola magica era “marketing”, eppure in un quarto di secolo non siamo mai riusciti a tradurre questi buoni propositi in qualcosa di concreto. Ora questo momento è venuto: è venuto il momento di una rivoluzione e la prima vera rivoluzione è che la politica sappia fare in qualche modo un passo indietro.
L’idea di affidare la presidenza della Fondazione Carnevale a una persona che in questo ambiente non ha certo bisogno di presentazioni, è un primo, significativo punto di rottura rispetto al passato: il suo è un nome estraneo alla logica dei partiti, a quella lottizzazione che non sempre è stata accompagnata ai criteri di competenza, meritocrazia e professionalità. È vero che nelle settimane scorse sono stati fatti vari tentativi con altri personaggi per affidare questo delicato incarico, ma sgombero il campo da qualsiasi illazione: il nome che vi dirò non è una seconda scelta, tutt’altro. Anzi: è una persona che gode della stima di numerosi viareggini, è un nome sul quale, presumo, convergerebbero in molti.
Questo nome è quello di Stefano Pasquinucci.
Le sue forze saranno quattro.
Dopo il nome di Stefano Pasquinucci voglio infatti fare quello di Enrico D’Alessandro, figlio di Mimmo, che naturalmente saluto e ringrazio ancora una volta per la sua presenza e la grande disponibilità. Enrico siederà nel Consiglio di Amministrazione, accanto a Stefano ed agli altri che vi indicherò dopo. Mi sono divertito in questi giorni a leggere illazioni giornalistiche (mi riferisco ad un giornale online) sul coinvolgimento di una organizzazione così importante, che ci onoriamo di avere avuto nella nostra città per tanti anni e che ora ha sede al Lido e organizza uno dei suoi eventi più importanti, il Summer Festival a Lucca: né più né meno di quello che è successo con altre importanti realtà che sono nate qui a Viareggio e che non abbiamo saputo tenerci strette. Questa nomina va in questo senso: quella di una chiusura di un ciclo, di una città che è riuscita a perdere le straordinarie opportunità che talenti locali sapevano offrirle e che non vuole che questo accada più. Enrico, viareggino da sempre, persona capacissima, aldilà del cognome che porta anzi nella D’Alessandro e Galli ha saputo portare avanti progetti importanti e significativi e la sua nomina va innanzitutto in questa direzione.
La seconda forza di Stefano è quella di essere affiancato da un consiglio d’amministrazione formato da persone giovani che hanno comprovata esperienza nel mondo del Carnevale e che, soprattutto, sono dei tecnici e fuori da ogni logica anche partitica: in un momento di ristrettezze economiche quale è questo è necessario che la Fondazione si doti di soggetti che sappiano gestire con oculatezza e raziocinio le finanze di cui disporrà l’ente ma anche di persone giovani, sulle quali la città e questa Amministrazione scommettono per creare le nuove leve di coloro che potranno portare avanti la Fondazione e il nostro Carnevale. I componenti del Cda, insieme a Stefano ed Enrico, saranno quelli di Lorenzo Mazza, Cristiana Gemignani e di una colonna e memoria storica del Carnevale, Renato Baldi.
La terza forza di Stefano sarà infine in un Consiglio di Indirizzo che avrà le stesse caratteristiche in termini di modernità ed autonomia dalla politica del Consiglio di Amministrazione e che sarà composto da Francesca Chiarini, Patrizia Lombardi, Luca Bonuccelli e da una colonna storica del Carnevale, Gualtiero Lami, che lo guiderà e che colgo l’occasione per ringraziare per aver scelto di far parte di questo progetto innovativo, dimostrando così l’amore che ha per la sua città e per il Carnevale. Accanto a loro, ho fatto un’altra scelta significativa, che credo che la città saprà apprezzare; una scelta che chi mi ha preceduto al governo della città, e non parlo del Commissario Straordinario, non avrebbe probabilmente mai fatto, ma questo non è un buon motivo per ripetere errori di una certa politica che, l’ho detto in campagna elettorale e credo di provarlo coi fatti, non mi appartiene. La scelta è infatti quella di affidare all’opposizione in Consiglio Comunale il compito di individuare un componente del Consiglio di Indirizzo e conseguentemente entro sabato attendo da loro una indicazione di un nominativo che possa portare un valore aggiunto all’operazione di grande rinnovamento che vi sto presentando e che sia frutto di un loro accordo unanime.
Il quarto punto di forza è la presenza di Tiziano Nicoletti, avvocato che ben conosce il mondo senza il quale il Carnevale non avrebbe senso: quello dei carristi. Tiziano affiancherà Stefano nell'Ufficio di Presidenza, con un ruolo importante di braccio destro del nuovo Presidente.
Gli organi saranno operativi quindi da lunedì. Avranno tante urgenze da affrontare, prime tra tutte quella finanziaria e il lancio dell’edizione 2014, ma avranno anche quella di definire ed approvare uno Statuto che ricalchi questi elementi di modernità che vi ho appena detto.
Permettetemi, infine, una divagazione letteraria: la prossima settimana si insedierà una sorta di “Fondazione anno zero”, come il titolo di un celebre libro di fantascienza. Un anno zero per la Fondazione, ma anche per il Carnevale in generale. E per tutta la città.


Leonardo Betti
Sindaco di Viareggio

2 commenti

  1. davide pispo de nisco venerdì 30 agosto 2013 alle 09:07:55

    Augurissimi a Stefano e a tutta la squadra

  2. Angelo venerdì 30 agosto 2013 alle 07:05:57

    Una scelta che troverà il plauso e la condivisione di tutta la cittá, indipendentemente dallo schieramento politico di appartenenza.
    Mi sa che stavolta Viareggio riparta.
    L'augurio è a Stefano che abbia le vele gonfie di vento e che re carnevale lo assista.
    Angelo

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