Il sindaco Betti: "Cosa pago? Il Carnevale oppure gli asili?"
Carnevale lunedì 9 giugno 2014 1Possibile che il pezzo della città che il Carnevale rappresenta, fatto di maestranze straordinarie ma anche di chi lavora nella Fondazione e dei volontari, non si renda conto della grave crisi che ruota intorno al comune di Viareggio?». E’ l’amara riflessione che fa il sindaco Leonardo Betti all’indomani della comunicazione di non erogare al momento neppure in dodicesimi il contributo comunale destinato al carnevale.
«Dovrei forse dire di sì al contributo per la Fondazione — dice Betti — e nel contempo chiudere asili, materne, non erogare il minimo vitale e staccare l’illuminazione pubblica? Perché, anziché avvitarsi in una discussione sul saldo del 2014, i carristi —lo ricordo, aspettano solo il 20% di quanto dovevano avere — non iniziano a pensare a come realizzare il Carnevale 2015 comunque con quei minori contributi che il Comune, con uno sforzo degno della manifestazione, cercherà di dare?».
Una via d’uscita per Betti esiste ancora: «Tagliando costi, accorpando servizi, cercando nuove entrate, potremo uscire dalla voragine che abbiamo ereditato da chi oggi pontifica o cavalca situazioni difficili di cui forse ha qualche responsabilità».
Gilbert Lebigre lo invita però a farsi da parte. «Penso che se amministratori, sindaci, assessori ai bilanci, consiglieri comunali, giunte dichiarano di essere nell’incapacità di mantenere le loro promesse e gli impegni pubblici presi senza avere soluzioni alternative, non devono rimanere a presidiare, inaugurare poltrone. Devono solo dimettersi e lasciare per sempre la loro carriera politica e dedicarsi allo studio della menopausa delle tartarughe artiche».
Più complessa l’analisi di Umberto Cinquini cui lui stesso dà un titolo: «Tutti colpevoli... nessuno innocente (io per primo)». Umberto Cinquini invita Viareggio a svegliarsi «perché l’unico grande problema di questa città è che è pigra da uccidere», convinta, verrebbe da dire «che tanto il Carnevale 2015 si farà... i soldi prima o poi ce li daranno.... Scusatemi — dice Umberto Cinquini — se parlo sempre e solo di Carnevale ma di quello so. A dire il vero sarei appassionato di chirurgia ma non oso andare in un ospedale a chiedere se posso asportare un appendicite... Mentre la mia vita viene organizzata e gestita da persone che pur non conoscendo il mio mondo si elevano a saggi. E’ colpa nostra, Noi non valorizziamo abbastanza il nostro essere, il nostro mestiere.Permettiamo a una città isterica di deriderci, di osannarci per 20 giorni e sputarci in faccia il resto dell’anno. Senza coraggio non cambierà niente. Non dico tanto ma almeno il coraggio di sapere dove finiscono le nostre risorse. Lo stato è fallito, gli amministratori hanno tutti fallito solo perché noi gli abbiamo permesso di farlo»
La Nazione












1 commento
Caro sindaco ti do ragione meglio mantenere asili illuminazione e materne piuttosto che saldare il promesso al carnevale, ma questi esosi carristi il contributo l'avevano in bilancio e allora prima o poi gli dovrà essere dato, e sono anche d'accordo che pensino piuttosto al carnevale 2015 certamente sensa il contributo del comune magari riducendo il bilancio di previsione e chi non ci stà che vada a fare il carnevale a Cento, così si vede quanto amano Viareggio o amano solo i soldi di Viareggio. Per quanto riguarda i conti pubblici o meglio dire il grande debito, è oltre un anno che sei insediato ma non mi sembra di vedere grandi cambiamenti sia per ridurre le spese(spero che non si risolva con nuove tasse) che per recuperare un pò di decoro in città, non si riesce neanche a far partire quei lavori che sono già finanziati da anni e anni (vedi ponte girante) devi capire che anche un tuo estimatore convinto comincia ad avere qualche dubbio, spero che nel breve tempo tu mi smentisca. Un saluto e buon lavoro.