Turismo balneare, mare pulito e un miglior uso della spiaggia per far ripartire l’economia del territorio

Camaiore 2

Giunti alla conclusione della stagione estiva è arrivato il momento di fare alcune riflessioni su un settore trainante dell'economia del nostro territorio: quello del turismo balneare.

L’estate versiliese ha dovuto fare i conti con l'emergenza inquinamento con due divieti di balneazione temporanei, che hanno messo in evidenza problemi profondi. L'amministrazione di Camaiore è stata la prima a rendersi conto dell'emergenza e delle dimensioni del problema e ha realizzato lavori di somma urgenza già durante l'inverno scorso. Adesso, pur con qualche ritardo, si sta attuando un piano che coinvolge la Regione e altre amministrazioni locali, di cui Camaiore è capofila, che prevede interventi per il breve periodo e interventi strutturali, per risolvere definitivamente problemi presenti da decenni.

L'obiettivo non è evitare i divieti, ma avere l'acqua pulita, per noi e per i turisti.

Il nostro mare e il nostro arenile sono risorse che devono essere sempre più a disposizione dell’intera comunità.

L'idea di assegnare gratuitamente ombrelloni alle famiglie meno abbienti era buona e ha avuto un impatto mediatico positivo, ma purtroppo, per una ragione o per l'altra, non sta funzionando. Il numero degli ombrelloni assegnati gratuitamente è, da anni, estremamente esiguo. Anche l’iniziativa di assegnare ombrelloni ai giovani sotto ai 25 anni, novità di quest’anno, non ha dato i risultati attesi.

Gli ombrelloni "sociali" sono il frutto di un accordo con alcuni stabilimenti balneari, che ottengono in cambio l'uso di aree comunali. L’accordo dovrebbe offrire un mutuo vantaggio ma nei fatti va a favore solo dei privati.

Riteniamo quindi che quelle porzioni di arenile affidate ai balneari dal Comune debbano essere messe di nuovo a disposizione della comunità, per farne un uso diverso, ad esempio ampliando l'offerta di spiaggia libera, attualmente molto esigua.

Infine la parte di litorale attualmente adibita a deposito di piccole imbarcazioni, potrebbe essere valorizzata meglio e per questo riteniamo opportuno che rientri al più presto nella disponibilità del Comune.

L’arenile e il mare non possono chiudere i battenti a settembre, devono funzionare da motore economico per il territorio in tutte le stagioni. I progetti per la loro valorizzazione durante l'inverno sono quanto mai vitali per l’intero tessuto economico del territorio, non deve mancare quindi anche in una fattiva collaborazione dei concessionari, custodi di un patrimonio pubblico di grande importanza.

Partito Democratico Camaiore

2 commenti

  1. Paolo domenica 19 ottobre 2014 alle 18:52:50

    Sabato 18 e domenica 19 ottobre prove generali di come potrebbe essere in futuro: spiaggia libera davati alle piazze cittadine, tanta gente tra 5 e 35 m. di distanza dalla battigia, arenile vuoto alle loro spalle; stabilimenti aperti con clienti quasi tutti a più di 35 m (polvere, poca brezza, il mare si vede appena). Tempo bellissimo, acqua tiepida, ma proprio sporca; chissà cos'hanno riversato in mare i diversi fiumetti durante le recenti piene ...

  2. Nèri domenica 12 ottobre 2014 alle 18:54:28

    Per una ragione o per l'altra, Il numero degli ombrelloni "sociali" e per giovani sotto ai 25 anni assegnati gratuitamente è estremamente esiguo. Una di queste ragioni, forse la principale, è che vengono assegnati ombrelloni nelle ultime file, con la sabbia rovente, l'aria polverosa, l'assenza della brezza. In queste condizioni si sta più volentieri a casa o si tenta di arrivare la mattina presto o la sera tardi sulla spiaggia libera, a poco più di 5 metri dalla battigia. E' proprio il sistema concessionario italiano, vantato come unico al mondo (meno male!) che andrebbe rimesso in discussione e le aste potrebbero essere l'occasione buona per farlo. In pratica gli ombrelloni andrebbero assegnati secondo l'uso effettivo, in modo da non lasciare vuote per la maggior parte dei giorni e delle ore le prime file, che potrebbero invece essere godute a rotazione; questo favorirebbe i turisti (bi)settimanali, che spendono anche in albergo e in ristorazione, rispetto ai villeggianti stagionali e ai residenti abbonati, che sono oggi i destinatari privilegiati della spiaggia. Un primo passo potrebbe essere proprio quello di mettere di nuovo a disposizione della comunità quelle porzioni di arenile affidate ai balneari dal Comune, per farne un uso diverso, ad esempio ampliando l'offerta di spiaggia libera, attualmente esigua e di spiaggia libera attezzata con divieto di abbonamenti superiori a sette giorni.

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