Al Carnevale i bimbi pagano il biglietto: scatta la polemica
Carnevale mercoledì 7 gennaio 2015 1Polemiche a Viareggio sulla decisione della Fondazione Carnevale di far pagare il biglietto (prezzo, 13 euro) ai corsi mascherati del 2015 ai bambini tra 7 e 12 anni. Sono esclusi dal pagamento solo i bimbi residenti nel comune e tutti quelli inferiori a 7 anni. Sui social network fioccano le proteste per la discriminazione tra bambini che abitano a Viareggio e gli altri. C’è delusione, in particolare, delle famiglie residenti nei comuni limitrofi che, almeno loro, speravano di vedere i loro figli esentati: era stato detto così l’ottobre scorso, ma ora la Fondazione ha cambiato idea. Inoltre in un intervento i senatori del Pd Andrea Marcucci e Manuela Granaiola dicono che “far pagare i bambini di oltre 6 anni non abitanti a Viareggio é sbagliata”, “il Commissario la riveda”. “Si tratta – dichiarano Granaiola e Marcucci – di una scelta assai discutibile anche dal punto di vista del marketing. Il Carnevale è la festa di tutti i bambini, è odioso inserire differenze che potrebbero creare contraccolpi negativi. Dobbiamo aumentare il numero dei partecipanti, con tariffe flessibili ed agevolare le famiglie. Per quanto riguarda i finanziamenti dello Stato, lavoriamo affinché il contributo del Mibact possa mettere in sicurezza la manifestazione”. La decisione di far pagare tutti i bambini nella fascia 7-12 anni (non pagano niente quelli più piccoli), di cui riporta oggi il quotidiano Il Tirreno, è del commissario alla Fondazione Carnevale, Stefano Pozzoli, chiamato a gestire la crisi della manifestazione che è conseguenza diretta del dissesto finanziario al Comune di Viareggio, anche questo ente commissariato. Nel 2014 l’ingresso al Carnevale era gratis per i bambini non di Viareggio fino a 10 anni, ma la necessità di rafforzare le entrate della manifestazione hanno suggerito al commissario Pozzoli questa nuova misura. I corsi mascherati del Carnevale sul lungomare di Viareggio saranno cinque nei giorni 1, 8, 15, 22 e 28 febbraio.
(ANSA)












1 commento
Volete far pagare i bambini? ok, ma per tutti, residenti e non, in base all'altezza come avviene in tutti i parchi giochi come Gardaland, Mirabilandia, ecc.., molto più pratico che chiedere documenti all'ingresso. E comunque caro Commissario, premesso che sarebbe meglio fare marcia indietro su una scelta a dir poco suicida dal punto di vista di marketing (ma lei è viareggino?), prenda atto che la discriminazione per residenza, oltre che antipatica, è inammissibile in quanto la manifestazione è ampiamente foraggiata da soldini della Regione Toscana, in altre parole dei contribuenti di tutta la Toscana. Quest'anno l'incasso sarà molto magro, vedrete che boomerang.