Replica di Confesercenti alla Fondazione Carnevale
Carnevale mercoledì 4 febbraio 2015 1“Non si può pensare che la Fondazione Carnevale debba solo dare e le categorie economiche solo ricevere”. L’ “Ipse dixit” è il sigillo finale a precisa domanda posta al Prof. Pozzoli, commissario della Fondazione Carnevale. “Cosa ha dato la Fondazione Carnevale alle categorie economiche viareggine? E cosa non ha ricevuto? Il commissario può spiegarlo con precisione perché non è chiaro!” interviene la Presidente di Confesercenti Versilia Esmeralda Giampaoli. “In una città le cui attività commerciali sono piagate da una tassa di soggiorno fissata ai massimi livelli, a differenza di altri comuni dissestati, dove le attività commerciali devono versare il suolo pubblico con precisione certosina, per non vedersi applicare sanzioni di mora fuori controllo, la Fondazione Carnevale non solo gioca sulla pelle dei commercianti, ma risponde anche pubblicamente facendosi beffe di loro.” “Riteniamo” – ancora Giampaoli – “le dichiarazioni del commissario Pozzoli molto gravi, nelle quali è evidente la scarsa conoscenza del contesto economico locale e delle conseguenze di questa scelta commerciale, che giudichiamo errata, e che non solo impoverisce ulteriormente la città, ma snatura anche l’essenza stessa del Carnevale, trasformando Piazza Mazzini in un festival di cucina a cielo aperto.”
Il Responsabile Versilia Simone Romoli rincara la dose “Nel circuito del Carnevale è sempre esistito un equilibrio tra gli esercizi in sede fissa e le attività di commercio su area pubblica, che vantano diritti maturati con anzianità di presenze, durante i quali hanno contribuito anche economicamente al Carnevale. Anche le attività di commercio su area pubblica storiche del Carnevale, i cui diritti di presenza hanno un valore commerciale trasmissibile a terzi sono danneggiate, per la maggior concorrenza settoriale e perché spodestate dai posti migliori dai primi arrivati.” Prosegue Romoli “Spiace dirlo, ma in questa brutta vicenda manca la componente più elementare: la trasparenza. I banchi ambulanti inseriti per la prima volta nel circuito in base a quali criteri sono stati selezionati? Esiste un contratto con la società che ha gestito questi inserimenti del circuito e, in caso affermativo, è possibile conoscerne i contenuti? A quanto ammonta il contributo economico che va alla Fondazione? Quali clausole ha questo contratto? Domande ad oggi senza risposta, e allora proviamo a darne una noi: la “farcitura” del circuito è forse figlia di errate politiche promozionali dell’evento, che hanno visto un calo ai botteghini del primo corso di oltre il 50% rispetto alla passata edizione?”
Simone Romoli
Direttore Confesercenti Versilia
Esmeralda Giampaoli
Presidente Confesercenti Versilia












1 commento
Vorrei dire due parole su questa vicenda ,è mai possibile che ogni qualvolta in passeggiata c'è una manifestazione di qualunque genere sia gratis che a pagamento come il carnevale e vengono concessei permessi a vari banchetti gastronomici i commercianti della passeggiata protestano ma possibile che non gli va mai bene nulla protestano anche quando ci sono manifestazioni sportive senza banchetti ,ma che la faccino finita e si adoperino affinchè la passeggiata sia più decorosa a cominciare dai pollai di front o di lato ai locali.( verande)