Prima casa, recupero edilizio, mobilità lenta

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Prima casa, recupero edilizio, mobilità lenta
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Gli interventi dell'amministrazione Del Dotto

Un'attenzione massima verso le aspettative e le esigenze della comunità. Che, tradotto in concreto, si è rivelato in particolare impegno per il problema prima casa e per le necessità delle imprese e attività economiche. Dal punto di vista urbanistico è stata questa la linea guida seguita dall'amministrazione Del Dotto nei primi cinque anni di amministrazione di Camaiore.

Il piano strutturale contiene la previsione di intere aree del territorio destinate ad edilizia per prima casa, in particolare a Capezzano e nelle Seimiglia. Altre previsioni interne al perimetro urbano ci saranno nel piano operativo. Non solo: la variante in adozione nei primi mesi del 2017 apre anche alla possibilità di cambi d'uso degli immobili se la nuova destinazione va a rispondere ad un problema abitativo.
Lo stesso principio è stato inserito nelle norme per gli svincoli alberghieri: oggi è molto più difficile, grazie alla nuova amministrazione, trasformare un albergo in appartamenti ma, se ciò accade perché l'attività economica non è più sostenibile, il 10% degli alloggi ricavati dall'ex hotel devono essere destinate a prima casa per giovani coppie o chi ne ha bisogno (in alternativa la ditta costruttrice versa il corrispondente in un fondo per la prima casa).
Sempre nell'ottica di dare casa a chi ne è senza e di ridurre al massimo il consumo di nuovo territorio, l'amministrazione ha anche dato il via libera a due importanti accorgimenti: la diminuzione del taglio minimo degli alloggi, possibile fino a 40 mq se ci si obbliga ad usare l'alloggio come prima casa, e la possibilità, per chiunque, di poter ampliare la propria casa di altri 15 metri quadri per ricavare un'ulteriore stanza per i figli.

Del resto con l'amministrazione Del Dotto il consumo di nuovo territorio per l'edilizia, specie per le lottizazioni, ha subito un brusco stop come da impegni elettorali presi. Viceversa sono state mappate e identificate, in fase di piano strutturale, tutte le aree (pubbliche e private) dismesse che potranno invece essere oggetto di recupero. E sono state censite le aziende che dal tessuto urbano ora, con una previsione di ampliamento della zona artigianale delle Bocchette, potranno essere ospitate in una zona attrezzata e consona alle loro attività produttive.

In questo contesto è stata data la possibilità alle attività produttive di realizzare ampliamenti, con tecniche costruttive che ne consentano la amovibilitá, in deroga alle distanze del DM del 1968. Si tratta di addizioni funzionali che potranno permanere fintanto che esisterà un'attività produttiva. In questo modo è stata data la possibilità a bar, ristoranti, stabilimenti balneari, alberghi di stabilizzare manufatti precari come, ad esempio, le verande, e la possibilità anche ad attività economiche diverse di avere più spazi per le loro esigenze.
L'attenzione per l'ambiente non è passato solo dalla riduzione drastica delle nuove edificazioni, ma anche da alcune agevolazioni che riguardano l'edilizia. Ci sono indicazioni sui materiali da utilizzare e si concedono forti agevolazioni sugli oneri di urbanizzazione se si dimostra attenzione per il risparmio e l'efficentazione energetica dell'immobile. Peraltro gli oneri di urbanizzazione sono stati ridotti in generale per agevolare famiglie ed imprese.
Sviluppo sostenibile è stata la parola d'ordine anche per tante altre iniziative avviate dall'amministrazione camaiorese, dall'attenzione posta alle frazioni e ai centri storici di Camaiore e Capezzano al recupero di importanti sentieri pedonali, dal rilancio dell'ufficio postale di Nocchi con il reperimento di una nuova sede e investimenti (da completare a breve) sulla struttura, al ufficio di Valpromaro, all'apertura della biblioteca di Valpromaro. In tema di recupero del patrimonio edilizio abbandonato basti citare alcuni esempi: il nuovo cinema Borsalino (su cui sono stati investiti oltre 400 mila euro), il recupero dell'area Benelli (oggi parco, domani area per intrattenimento), il restauro della Torre Civica (con un investimento di 350 mila euro) all'apertura del nuovo ostello sulla via Francigena (progetto da 300 mila euro). Tutte le scuole del territorio inoltre sono state rese efficienti (e a norma) dal punto di vista della sicurezza anti-incendio. Inoltre sono state aumentate le piste ed i percorsi ciclabili, aI punto che oggi si può raggiungere dall'entroterra il mare attraverso percorsi riservati alle biciclette (il lungo fiume di Camaiore fino all' Incaba, le piste ciclabili del Secco, di Via Fratelli Rosselli e di Viale Kennedy) e zone 30 ( da Capezzano al Secco). Inoltre sono state aumentate le zone pedonali (sia a Capezzano che a Camaiore con la nuova ZTL) a beneficio della mobilità lenta.

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