“Nuovo Stadio dei Pini e Cittadella del Calcio”
Speciale Viareggino.it
Seguendo le tracce di un progetto culturale e sportivo che, partendo dall’Inghilterra sta modificando il modo di vivere il calcio in tutta Europa, la società FC Esperia Viareggio progetta uno stadio di proprietà che renda solido lo stato patrimoniale di una società risanata da una dirigenza giovane che, rilevandola cinque anni fa dall’ennesimo fallimento, l’ha portata a due promozioni consecutive fino alla serie C2 e alla conquista di una Coppa Italia Dilettanti nel 2007.
Elaborato dagli architetti Gino Zavanella, Hernando Suarez, Eloj Suarez, il complesso, che sorgerà nelle stesse aree già occupate dall’impianto sportivo viareggino, si caratterizza per l’attenzione alla salvaguardia e al recupero ambientale e per l’impiego delle più avanzate tecnologie sul risparmio e la generazione energetica.
Il nuovo stadio avrà 10mila posti seduti, tutti coperti e caratterizzati dal massimo comfort. Uno stadio del futuro, diverso da tutti gli stadi italiani anche per le sue caratteristiche di rispetto e integrazione nell’ambiente e per il suo straordinariamente basso impatto ambientale. Al suo interno troveranno accoglienza proposte per il tempo libero quali beauty farm, centro shopping, ristorante, palestre, il centro di medicina riabilitativa e dello sport e un albergo a 4 stelle.
Vedi il PROGETTO NUOVO STADIO DEI PINI
Vedi il PROGETTO CITTADELLA DEL CALCIO
Le ultime news:
- FC Esperia risponde con una lettera aperta al sig. Poletti.
- Parla Claudio Poletti, dirigente CGC Viareggio
- Ill CGC si riunisce e delibera
L’architetto Gino Zavanella, autore del progetto ha dichiarato: “Lo stadio dei Pini si integrerà perfettamente con gli elementi paesaggistici di Viareggio: pineta, mare, architettura urbana diventando elemento di arredo e decoro. La pineta, la darsena, la vita di Viareggio entrano spontaneamente nello stadio e lo stadio diventa in modo spontaneo parte della città, alleggerito, trasparente, pronto a proiettare all’esterno il suo contenuto e pronto a riflettere all’interno il mondo che lo incornicia. Il mio percorso ha attinto da tutto ciò che ho ricevuto in termini di immagini e sensazioni in questi anni trascorsi a Viareggio: le sfumature di verde della pineta, i profumi, gli slanci cromatici nel passaggio, dalla natura al movimento della darsena, il mare e la vita del porto. Nella progettazione dello Stadio dei Pini c’è la volontà di riportare tutto questo, o meglio, di consentire a tutto questo di riflettersi, di entrare al suo interno, in uno scambio reciproco di immagini e sensazioni. Lo studio dei materiali ha consentito di far uso di tutto ciò che è trasparente,al fine di lasciar fluire all’interno sensazioni naturali restituendo all’ambiente circostante un’immagine architettonica non violenta e integrata . Una rete microforata nella parte alta dello stadio, collegata ad un sistema computerizzato, sarà in grado di illuminarsi, mostrare immagini, assorbire e riflettere i colori dell’ambiente. E questa è la più alta forma di rispetto ambientale”.
"Noi diamo massimo supporto e sostegno all'Esperia Viareggio e al Presidente Stefano Dinelli.-Commentava Alessandro Santini, capogruppo Pdl. Massimo sostegno anche al progetto del nuovo stadio perchè noi non restiamo insensibili al grido d'allarme che ha lanciato. Lui minaccia di abbandonare a fine stagione la direzione della squadra. L'Amministrazione Comunale chiede ufficialmente a Stefano Dinelli di restare.
Comprendiamo la sua delusione e la sua amarezza e vogliamo far sapere a Dinelli che ha tutta l'attezione e la comprensione dell'Amministrazione.Il progetto che è stato presentato 8 mesi fa, è un progetto importantissimo al quale diamo il nostro sostegno totale; un progetto che vogliamo veder crescere e al quale diamo tutta l'importanza necessaria dato che il Sindaco in testa, insieme a tutta l'Amministrazione ne sta già discutendo.
I contatti con la società sportiva sono e resteranno sempre aperti e continui. Non c'è stata assolutamente la chiusura di porte in faccia a nessuno.
Come asserito dal Presidente Dinelli, il progetto sarà a costo zero per il Comune.
Riteniamo dunque importante anche l'aspetto economico per la nostra società e, visti gli esempi in altri comuni locali(ex. Pontile di Lido di Camaiore), reputiamo che la partecipazione di un privato al finanziamento di questo progetto,potrebbe essere una soluzione valida per consentire alla città di avere una struttura importante, un vero e proprio project financing, proprietà del comune ma interamente costruito da privato.
Riteniamo questa, una soluzione più che buona, della quale stiamo già discutendo e addirittura, stiamo pensando come Amministrazione comunale, di inserire il progetto nel regolamento urbanistico da discutere all'interno della Viareggio Patrimonio: la società che gestisce gli impianti sportivi.
A nome dell'Amministrazione, il mio più sentito sostegno e appoggio al Presidente Stefano Dinelli.
D'altro canto, esistono pareri contrari, che rifiutano il progetto del Nuovo Stadio dei Pini e lo definiscono uno scempio, un'ulteriore cementificazione di Viareggio.
Un NO fermo e deciso arriva ad esempio dal dirigente del Cgc Viareggio Claudio Poletti:
Già da bambino ho assistito allo scempio di pazza Grande, in questi anni alla cementificazione di Viareggio, ora BASTA!
Premetto che sono d’accordo su tutto quello che ha detto Milziade Caprili: di certi regali ne faremmo volentieri a meno. Esprimo un’opinione a livello personale e non come dirigente sportivo. La città è carente di impianti sportivi, basti pensare che con le importanti gare di nuoto che si svolgono in città, siamo privi di una piscina olimpica; basta andare a vedere dove i ragazzi nelle scuole fanno attività sportiva per capire che grado di cultura abbiamo. Il dibattito che si è aperto in città è tra due pareri diversi ma deve restare nel linguaggio civile, non è certo con le offese, le scritte sui muri che ci impediranno di dire la Nostra. Premetto che Palagi è presidente pro-tempore del CGC e la sua opera è gratuita ed è sotto gli occhi di tutti quello che ha fatto per il CGC e per Viareggio sportiva.
E’ l’ora di finirla di inventare la guerra tra CGC ed Esperia, perché se il progetto Esperia è partito è anche grazie all’apporto dato dal CGC (basta documentarsi). Riconosco che sulla stampa locale le due società vengono viste con occhi diversi, ma a questa cosa siamo abituati. Sono 49 anni che seguo il Viareggio calcio, ho visto tanti e tanti presidenti, ma ho anche visto che nel momento del bisogno il CGC ha sempre dato una mano al Viareggio calcio; basti pensare che un famoso giocatore, Carlo Bresciani, venduto dal Viareggio alla Fiorentina, era tra quei giocatori juniores che il CGC aveva donato gratuitamente al Viareggio.
Nel dibattito che si è aperto in città mi fa male vedere che mentre nel resto d’Italia tutti i gruppi Ultras si schierano contro progetti Stadio-bottega, a Viareggio i miei amici ultras si sono schierati a favore. Come è strano che un progetto sponsorizzato inizialmente dal PD in questo momento sia voluto con forza dal gruppo di AN. Auspico che tutte le associazioni sportive, ambientaliste formino un comitato per dire NO al furto dello stadio e alla cementificazione della Darsena. In un piano regolatore l’Amministrazione Comunale individui un’area sportiva. Basta con paragoni con Torino dove gli stadi sono 3. Da ultimo, discutiamo, ma restiamo nei termini civili perché anche le offese al presidente Dinelli sono fuori luogo, anche se sappiamo tutti che la mamma degli scemi in questa città è sempre in cinta!!! Non sono né guelfo né ghibellino, né comprabile, né tascabile…..


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