Stagione del tennis 2022: cosa aspettarsi dagli azzurri

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Stagione del tennis 2022: cosa aspettarsi dagli azzurri
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Dopo anni complicati, in cui il nostro tennis ha faticato a produrre atleti in grado di competere con i migliori al mondo e siamo stati costretti ad accontentarci di piazzamenti al massimo del TOP 20, ora la musica è radicalmente cambiata e sul nostro movimento tennistico ha iniziato a spirare un vento nuovo. Sono diversi gli atleti che sono riusciti a crescere in maniera repentina e ora sono tra i più forti al mondo e la sensazione è che nei prossimi anni la situazione non possa fare altro che migliorare ulteriormente e premiare sempre di più i nostri tennisti.

Berrettini e Sinner ormai sono stabilmente tra i migliori al mondo
Matteo Berrettini e Jannik Sinner sono attualmente le punte di diamante del nostro movimento tennistico. Il merito è delle nostre accademy e del rinnovato interesse della federazione nei confronti dei settori delle nuove leve che, appena sono state supportati a dovere, hanno iniziato a sfornare talenti. Matteo Berrettini, romano classe 1996 e grande tifoso della Fiorentina, da ormai tre anni a questa parte è tra i migliori tennisti al mondo e continua a crescere con una costanza invidiabile. Berrettini, nonostante i tanti infortuni che l’anno scorso ne hanno fortemente condizionato il rendimento, è riuscito a chiudere la stagione 2021 al numero 8 al mondo, conquistandosi così il pass per le ATP FINALS per la seconda volta in carriera. Alle FINALS di Torino, però, Matteo è stato costretto al ritiro e ha dovuto abbandonare anzitempo il torneo a causa del ripresentarsi del fastidio all’addome che aveva accusato a inizio 2021 agli Australian Open. Australian Open che si stanno giocando e per la cui vittoria finale, al 18 di gennaio Matteo Berrettini è considerato dalle scommesse sul tennis uno dei possibili favoriti della competizione al 6° posto, alle spalle di Medvedev, Zverev, Nadal, Sinner e Tsitsipas. Mai come quest’anno Berrettini è generalmente riconosciuto come uno degli uomini da battere su tutte le superfici, soprattutto sull’erba dove nel 2021 è riuscito a vincere il torneo londinese del Queen’s e a conquistare la finale a Wimbledon, poi persa contro Djokovic.

Sinner è il presente e il futuro del tennis azzurro
Alle spalle di Matteo Berrettini c’è un altro italiano che sta facendo grandi cose e che continua a crescere a una velocità impressionante. Stiamo parlando dell’altoatesino Jannik Sinner, che a soli 21 anni, è già riuscito ad entrare in TOP 10 e l’anno scorso, proprio a causa dell’infortunio a Torino di Matteo Berrettini, è riuscito a prendere parte alle prime NITTO ATP FINALS della sua carriera. Dopo aver accusato un periodo di flessione mentale e nel gioco tra maggio e giugno e aver rinunciato a partecipare alle Olimpiadi che si sono tenute a Tokyo, Sinner ha saputo migliorare ulteriormente il proprio rendimento e ormai è uno degli uomini da battere. I margini di miglioramento per Jannik sono immensi e la sensazione è che al momento sia il principale italiano indiziato per la vittoria di uno Slam. Certo, il lavoro da fare per arrivare al livello dei primi della classifica ATP è ancora immenso, ma Sinner è sulla strada giusta e lascia intendere di avere la mentalità del campione. Alle spalle di Berrettini e Sinner continuano a migliorare anche Lorenzo Sonego e Lorenzo Musetti ed entrambi dimostrano enormi margini di miglioramento. Soprattutto Musetti, ancora acerbo, ma che lascia intravedere lampi di talento cristallino che hanno già fatto innamorare i tifosi italiani, i quali rivedono in lui i colpi e le movenze di un certo Roger Federer. Musetti deve però migliorare ancora dal punto di vista fisico, ma la sensazione è che se dovesse riuscire a crescere anche sotto questo aspetto, davvero potrebbe ambire a una posizione in TOP 10.
In questi anni il lavoro fatto dai vari club sportivi sparsi sul territorio nazionale e dalle accademy è stato ottimo e finalmente iniziamo a raccogliere i primi frutti di un lavoro durato almeno un decennio. Sulla scia di quanto fatto prima di noi dalle altre nazioni, le nuove leve sono tornate al centro del progetto e subito sono iniziati a giungere i risultati sperati. La sensazione, a ogni modo, è che questo sia solo l’inizio di una nuova era e che, dopo anni difficili il tennis azzurro, sia finalmente riuscito ad arrivare al top del mondo.

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